La crescita dell’industria dell’intrattenimento in Italia

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Quella dell’intrattenimento è un’industria che interessa ogni cultura in tutto il mondo, a prescindere dal paese e dalla lingua.

L’Italia è conosciuta in tutto il mondo per le bellezze artistiche di cui è ricca, tra cui si inquadra anche l’industria videoludica, televisiva e cinematografica. Quest’ultima infatti, è una delle più ricche d’Europa e l’Italia, nel corso dei decenni, ha generato molti grandi registi e attori, detenendo una fetta di industria cinematografica ampiamente rispettata e ammirata.

Gli italiani sono appassionati di cinema e teatro, ammirando pellicole nostrane e straniere in egual misura. Non a caso la tradizione del doppiaggio è molto consolidata nel Belpaese ed è senza dubbio una delle migliori in tutto il mondo: è difficile trovare proiezioni di film stranieri nella loro lingua originale e la differenza con la pellicola originale a malapena si nota.

crescita industria intrattenimentoNel 2017 gli italiani hanno speso 584,8 milioni di euro nelle sale cinematografiche, in continua salita rispetto agli anni precedenti, seppure con alti e bassi. Il settore cinematografico è quindi da tempo il motore dell’industria dello spettacolo italiana (seguito da mostre e teatro), con segnali positivi in tutte le aree: dal numero di proiezioni (2.500.000) e di biglietti venduti (120.500.000) alla spesa al botteghino, all’audience (850 milioni) e al fatturato (872 milioni).

crescita industria intrattenimentoUn’altro settore dell’industria dell’intrattenimento che sta sempre più velocemente espandendosi in Italia è quello videoludico. Al contrario di quello cinematografico però, la penisola si configura come utente invece che come produttore: il mercato dei videogiochi è stato molto positivo nel 2017, registrando una forte crescita degli accessori e delle console per videogiochi, in quanto il mercato italiano non è ancora maturo rispetto ad altri mercati europei. Allo stesso tempo, molti consumatori di varie età sono sempre più favorevoli ai videogiochi.

Il buon andamento registrato nei videogiochi nel 2017, grazie soprattutto all’innovazione e al lancio di nuovi prodotti, dovrebbe continuare anche nei prossimi anni. Si tratta di una categoria molto dinamica, e la crescita vertiginosa registrata è anche frutto delle dimensioni ancora ridotte della base della clientela rispetto ad altri Paesi. In particolare, il mercato italiano del gioco online hanno comunque raggiunto nel 2017 circa 720 milioni di euro, con un incremento del 24,3% rispetto al 2016.

Ciò non sorprende, data la piena liberalizzazione del mercato italiano del gioco che ha attratto un gran numero di giocatori verso le piattaforme italiane con licenza che permettono di giocare dentro le quattro mura domestiche o semplicemente utilizzando il proprio cellulare. La crescita è evidente anche per le altre categorie di giochi online: il numero dei giocatori casuali infatti è aumentato, trovando nelle app e nei giochi all’interno dei social media, come ad esempio Candy Crush o Criminal Case, un passatempo per allentare lo stress della vita quotidiana o un modo per giocare con i propri amici.

crescita industria intrattenimentoIl digitale è di certo uno dei fattori che ha propiziato la crescita del settore ludico, ma non solo: anche l’intrattenimento digitale con le nuove piattaforme di pay TV on demand sta raggiungendo nuovi record. Su Netflix, Amazon Video e simili è possibile guardare video, telefilm o film in streaming, con un’ampissima scelta a disposizione. Oltre 94 milioni di persone sparse per tutto il mondo usufruiscono dell’intrattenimento digitale per godere del proprio tempo libero o passare momenti piacevoli con amici e familiari, ridefinendo il concetto di “serata cinema”.

Rimane ora solo da vedere quali saranno gli ulteriori sviluppi, in Italia e all’esterno, di questi settori una volta che le nuove tecnologie entreanno a far parte dell’offerta al grande pubblico: chissà cosa potremo aspettarci con l’avvento del 3D nelle nostre case, ma anche della realtà aumentata e virtuale.

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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