Brindisi – 23 maiali condannati. LNDC chiede aiuto

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LNDC sta lottando contro il tempo per fermare l’ordine di abbattimento e potrà farsi carico di massimo 2 o 3 animali pertanto chiede l’aiuto di tutti i santuari e rifugi gestiti da persone vegane, non allevatori, per salvare la vita a tutti gli altri.

Rosati: se ogni santuario riuscisse a prenderne almeno uno, potremmo fare la differenza per queste povere creature.

A seguito di un sequestro effettuato a carico di un ex allevatore, 23 maiali di varie età in queste ore stanno per essere caricati e portati verso la morte.

Una morte, peraltro, ancora più inutile e crudele di quella a cui erano probabilmente destinati in ogni caso perché, date le condizioni in cui vivevano e il modo in cui erano nutriti, la ASL ha dichiarato che non possono essere utilizzati per la produzione di carne, quindi verranno semplicemente uccisi e i loro corpi verranno inceneriti.

“Purtroppo siamo venuti a conoscenza di questa situazione soltanto ieri sera, altrimenti ci saremmo mossi con maggiore anticipo”, fa sapere Piera Rosati – Presidente LNDC – Animal Protection.

“Il nostro team legale comunque sta facendo tutto il possibile, in una corsa contro il tempo, per fermare questa condanna a morte e cercare di salvare queste vite che hanno già sofferto abbastanza.

È paradossale peraltro che il motivo del sequestro degli animali siano ‘condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze’ e che la soluzione sia l’uccisione”.

“La cosa più urgente, ora, è trovare una sistemazione adeguata per questi poveri maiali nel più breve tempo possibile in modo da offrire un’alternativa a costo zero per l’amministrazione pubblica che invece dovrebbe pagare per l’uccisione e la termodistruzione dei corpi.

LNDC non può realisticamente riuscire a mantenerli tutti, ma ci siamo già impegnati a prenderne in carico 2 o 3. Restano una ventina di animali per i quali chiediamo l’aiuto di tutti i santuari e rifugi in Italia affinché, prendendone uno a testa, si riesca a evitare questa mattanza”, continua Rosati.

“Ovviamente gli animali verranno testati e trasferiti a seguito della profilassi necessaria e chi li accoglie deve essere disponibile a mantenere i contatti per verificare lo stato di salute e di detenzione dei maiali.

Non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo ma è bene puntualizzare che non verranno affidati ad allevatori ma solo a santuari e rifugi che operano nell’ottica della filosofia vegana.

Grazie di cuore a chi potrà farsi carico anche di un solo maiale per evitare che venga ucciso senza motivo.

Ringrazio infinitamente anche Antonella Brunetti, nota attivista di Brindisi, che ci ha segnalato questa situazione e che si sta battendo con tutte le sue forze per salvare questi animali e le associazioni locali che l’hanno supportata”, conclude Rosati.

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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