Mina? Una persona dalla quale sono dipendente: Ferzan Ozpetek racconta a RTL 102.5 la nuova serie TV “Le fate ignoranti”

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FERZAN ÖZPETEK è stato ospite durante “W L’ITALIA” con Angelo Baiguuini e Federica Gentile e ha parlato della serie “Le fate ignoranti”, in uscita il 13 aprile su Disney+, ma anche del suo rapporto con Mina, dei suoi libri, del teatro e dei suoi film

Il film “Le Fate Ignoranti” ha segnato intere generazioni e ha cambiato la società. “Ha cambiato lo sguardo verso un tipo di persone. Secondo me abbraccia un’apertura mentale totale su tutto”, ha detto Ferzan Özpetek commentando uno dei film che gli ha donato tanto successo.
“LE FATE IGNORANTI”: LA SERIE

Il 13 aprile la serie tv “Le Fate Ignoranti” andrà in onda su Disney+ e sarà trasmessa in contemporanea in più di settanta Paesi. “È la prima serie italiana che viene trasmessa così in tutto il mondo. L’ultima puntata dura più di tutte le altre ed è stata girata a Istanbul”, ha detto Özpetek. “Mi sono trovato molto bene a lavorare con la Disney, ma anche a lavorare con i miei meravigliosi attori. Cristiana Capotondi con la quale ho lavorato in questa occasione per la prima volta, Luca Argentero che è presente in tutte le puntate in un modo insolito. Poi Eduardo Scarpetta, una vera scoperta. Non solo secondo me ma anche secondo anche altri registi, diventerà un attore mondiale. E poi Ambra Angiolini, Paola Minaccioni, Carla Signoris, Edoardo Purgatori, Serra Yılmaz, Burak Deniz, Filippi Scicchitano, Lilith Primavera, Edoardo Siravo, Samuel Garofalo, Maria Teresa Baluyot, Patrizia Loreti, Giulia Greco e Mimma Lovoi. C’è tutto: il lavoro della serie è abbastanza difficile”.

“Le Fate Ignoranti” è un film che ventuno anni fa ha segnato la carriera di Özpetek. “È stato un film che ha fatto il botto”, ha detto il regista.

Ritroveremo nella serie qualche canzone del film? “Sono cambiate, ci sono canzoni nuove”, ha detto il regista. “Su questo la Disney mi ha dato mano libera, ci sono canzoni molto belle”.

Quali sono le differenze tra il film e la serie tv? “Raccontiamo un po’ il pre della storia. Ci siamo anche detti che oggi non fa più scandalo se si scopre che il marito di una nostra amica ha un altro uomo, perciò lo abbiamo raccontato in un modo che colpisce comunque lo spettatore”, ha detto il regista. “Si possono amare due persone contemporaneamente? Io dico di sì, mia mamma diceva di sì, però quello che potrebbe essere deve essere a carte scoperte con tutti. Qui, invece, lei non sa che lui ha un mondo e l’altro non sa che lui ha un’altra famiglia. Vedendo la serie dentro di te dici che vorresti stare con loro”.
IL RAPPORTO DI FERZAN ÖZPETEK CON MINA

I film di Özpetek hanno sempre una canzone che li ricorda, in questo caso il regista si è affidato a Mina. “È una persona dalla quale sono dipendente”, ha detto il regista sul suo rapporto con Mina. “Quando ho scritto il romanzo è la prima persona che l’ha letto, anche la sceneggiatura della ‘Dea Fortuna’, ma anche quella di questa serie. Lei si mette a leggere tutta la serie, ti commenta tutto, ti dice i punti deboli subito e li indovina immediatamente. Sulla ‘Dea Fortuna’ alle dieci e mezza di sera mi ha inviato questa canzone che ho fatto montare su una scena, e lei me l’ha regalata”.

Anche la canzone di riferimento della serie “Le Fate Ignoranti” è stata fatta da Mina e si chiama “Buttare L’Amore”. “Anche stavolta me l’ha regalata. Il videoclip è pronto, però potrà andare in onda solo dopo il debutto della serie. Voi di RTL 102.5 siete i primi a farla ascoltare in anteprima assoluta”.
MAXXI ROMA: VENEZIA VISTA DA FERZAN ÖZPETEK

Cosa succederà al Maxxi di Roma in questi giorni? “È una cosa che avevo fatto due anni fa alla biennale di Venezia, per raccontare la città. La curatrice del padiglione mi ha chiesto di raccontare Venezia, io stavo facendo Madame Butterfly a Napoli al San Carlo e mi hanno chiamato dicendomi che avevano bisogno di un regista importante che raccontasse da uno a cinque minuti come vedeva Venezia”, ha raccontato Ferzan Özpetek. “Io ho risposto che non potevo farlo, ma ho potuto dare consigli. Venezia per me è una bellissima donna, come Kasia Smutniak, l’ho immaginata scendere e salire sotto l’acqua. Mi hanno detto che il padiglione era immerso nell’acqua, per cui l’ho fatto nei giorni di riposo, ho girato e ha avuto un grande successo. Ora è al Maxxi di Roma, è un’installazione molto bella e girerà poi l’Italia. Andrà a Milano, a Istanbul e si intitola ‘Venetika’”.
I LIBRI DI FERZAN ÖZPETEK

I libri di Özpetek sono best seller in tutto il mondo. “È una cosa che mi fa molto piacere perché è un divertimento puro per me quello di scrivere romanzi”, ha detto il regista. “In questo momento sto scrivendo un nuovo libro”.
“FERZANEIDE” A TEATRO

“Ferzaneide” è one man show di Ferzan Özpetek a teatro. “Gli incassi di ‘Ferzaneide’ andranno in buona parte per Emergency, o comunque ogni volta troviamo il sistema di dare una mano a qualcuno”, ha detto il regista.
LE COLONNE SONORE DI FERZAN ÖZPETEK

Nel film “La Dea fortuna”, Özpetek ha utilizzato come colonna sonora “Che vita meravigliosa” di Diodato, una canzone che all’inizio il regista non voleva ascoltare. “Cercavo una canzone per i titoli di coda. Volevo ripetere Mina anche sui titoli di coda ma lei stessa mi ha detto che era il caso di metterla solo una volta”, ha raccontato il regista. “Una persona della produzione insisteva dicendo che era arrivata una canzone molto bella, ma io dissi di no perché cercavo una canzone spagnola che fosse forte. Quando l’ho ascoltata, mi sono bastati venti secondi, l’ho scelta subito. Non conoscevo Diodato, ora siamo molto amici, ci siamo anche incontrati, lui è una persona adorabile. Stringo rapporti molto stretti con le persone con cui lavoro”.

La colonna sonora del film “Le Fate Ignoranti” è “Due Destini” dei Tiromancino. Come è stata scelta da Özpetek? “Questa canzone era uscita già da un anno”, ha detto il regista. “Lavoravo insieme a un discografico che mi aveva proposto questa canzone da inserire nel film e mi è piaciuto molto inserirla nel finale del film”.

 

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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