Il 24 febbraio ricorre il terzo anniversario della scomparsa di Maurizio Costanzo e il teatro che oggi porta il suo nome sceglie di trasformare il ricordo in un impegno concreto.
Il Teatro Parioli Costanzo rende omaggio a una delle figure più autorevoli e incisive del panorama culturale italiano con un progetto destinato a lasciare il segno.
Un anniversario che diventa progetto
Giornalista, autore, uomo di parola e di teatro, Maurizio Costanzo ha attraversato epoche e linguaggi contribuendo a ridefinire il racconto pubblico del nostro Paese. Se la televisione lo ha reso popolare, è nel teatro che la sua scrittura ha trovato una dimensione più intima e profonda: il confronto diretto con il pubblico, la centralità della parola, la costruzione di uno spazio di pensiero condiviso.
Nel giorno del terzo anniversario della sua scomparsa, il Teatro Parioli Costanzo annuncia una decisione chiara: a partire dalla prossima stagione teatrale porterà in scena ogni anno uno spettacolo ideato e prodotto internamente, tratto da un suo libro o da una sua opera teatrale.
Un lavoro di rilettura contemporanea, rispettoso dello spirito originario ma capace di dialogare con il presente. L’obiettivo è restituire al pubblico la forza della sua scrittura, la lucidità dell’analisi sociale e quell’ironia che ne hanno fatto un protagonista assoluto della cultura italiana.
Non solo memoria, ma continuità
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione del patrimonio artistico legato alla figura di Maurizio Costanzo. Il teatro, in questa visione, non è soltanto luogo di commemorazione, ma spazio vivo di creazione e continuità.
Come accade con il Premio Maurizio Costanzo nelle Carceri, giunto alla sua seconda edizione e la cui celebrazione è prevista il prossimo 20 maggio, anche questo nuovo progetto nasce come omaggio concreto alla sua vita artistica e sociale.
Ricordarlo, oggi, significa non relegarlo al passato, ma assumersi la responsabilità di farne risuonare ancora la voce.
Sul palcoscenico. Davanti a un pubblico. Nella forma che più gli apparteneva: la parola che incontra lo sguardo.
“Il teatro è il luogo dove non puoi mentire: il pubblico ti guarda negli occhi.”
“Il teatro è un atto d’amore collettivo.”
Due dediche d’amore di Maurizio al teatro — dichiara Fabrizio Musumeci, Amministratore Unico del Teatro Parioli e socio onorario dell’Associazione Maurizio Costanzo.
“Un teatro non eredita un nome: eredita un compito.
Il nostro è quello di non trasformare la memoria in celebrazione immobile, ma in atto vivo.
Lui non amava le frasi comode, ma quelle necessarie. L’impegno, non la commemorazione, è il vero omaggio, perché trasforma la memoria in responsabilità.”
Parole che definiscono una direzione precisa: fare del teatro un luogo di responsabilità culturale, non solo di ricordo.
Prossimi aggiornamenti
Per ulteriori informazioni sulla produzione e sul calendario della prossima stagione del Teatro Parioli Costanzo, seguiranno aggiornamenti ufficiali.
Il 24 febbraio non sarà soltanto una data. Sarà un gesto. Un atto di continuità. Un modo per dimostrare che la parola, quando è autentica, non smette di vivere.
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