Roma Videoclip, XXIII edizione: musica, cinema e talento senza compromessi

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Si è svolta la XXIII edizione del Premio Roma Videoclip, condotta da Francesca Piggianelli, Antonio Panzica e Simone Bartoli, che ha confermato ancora una volta la sua identità precisa e riconoscibile.

Fin dall’apertura, Piggianelli ha ribadito una linea chiara: niente ospiti “gossippari” o presenze costruite, ma spazio ad artisti e professionisti di valore. Nel suo intervento ha ricordato anche il recente Premio “Anna Magnani”, quando Fiorello le aveva fatto i complimenti per un parterre “da premi Oscar” e per la sua impeccabile preparazione scenica.

Paolo Pesce presidente RASI, Piji, Simona Molinari, Alex Ratto

Paolo Pesce presidente RASI, Piji, Simona Molinari, Alex Ratto

I primi riconoscimenti e la sezione Sanremo 2026

Ad aprire le premiazioni è stato il videoclip “Swing Politik” di Piji & Simona Molinari, diretto da Alex Ratto e girato nell’XI Municipio di Roma grazie a permessi arrivati quasi inaspettatamente. A premiarlo è stato Paolo Pesce, presidente del RASI, che ha anche spiegato il ruolo dell’ente nella tutela dei compensi degli artisti.

Grande spazio è stato poi dedicato alla Sezione Speciale Sanremo 2026, la cui selezione, è stato sottolineato, è risultata particolarmente complessa.

Manuel Ernesti, Eddie Brock

Manuel Ernesti, Eddie Brock

Tra i vincitori, Eddie Brock con “Avvoltoi” (regia di Daniele Tofani), girato tra Ponte Milvio e Casalbertone in un solo giorno e una notte. Sul palco, l’artista ha raccontato il dualismo del videoclip, scherzando sul suo desiderio di “fare una rapina”, suscitando le risate della sala. A premiarlo è stato Manuel Ernesti. Brock ha anche annunciato che al Concertone del Primo Maggio, dove sarà presente, avrebbe pronunciato la parola “23”, legata all’edizione del premio.

Antonio Panzica, Francesca Piggianelli,Simona Banchi, Mara Sattei,Lorenzo Silvestri

Antonio Panzica, Francesca Piggianelli,Simona Banchi, Mara Sattei,Lorenzo Silvestri

È stata poi la volta di Mara Sattei con “Le cose che non sai di me” (regia Lorenzo Silvestri), videoclip ambientato in un teatro dalle linee sinuose. L’artista, emozionata, ha parlato del legame con il regista, con cui collabora fin dagli inizi. Il premio è stato consegnato da Simona Banchi (Officina Pasolini), che ha colto l’occasione per elogiare la determinazione di Piggianelli, arrivando a dire provocatoriamente che al Primo Maggio si dovrebbe dire “Piggianelli” invece di “23”.

Samuele Riefoli,Miria Maiorani

Samuele Riefoli,Miria Maiorani

Terzo riconoscimento per Raf con “Ora e per sempre”, diretto dal figlio Samuele Riefoli presente sul palco, visibilmente emozionato. Racconta che il progetto inizialmente doveva essere completamente diverso, ma si è evoluto fino a trovare nella Puglia la sua dimensione ideale. È la sua prima esperienza come regista: aveva anche intrapreso la strada del canto, ma ha raccontato di sentirsi più realizzato dietro la macchina da presa. Raf non è stato presente perché impegnato al Politeama di Palermo per una registrazione legata alla Abbagnato, ma ha fatto sapere che avrebbe mandato un video di ringraziamento. Alla domanda se fosse più gioia o responsabilità lavorare con il padre, Samuele racconta che non era la prima volta: avevano già collaborato in tre videoclip. Ammette anche che, nonostante qualche discussione, il padre “alla fine ha quasi sempre ragione”. Ha consegnato il premio Miria Maiorani, direttrice di ViviRoma.

Manuela Pasqualetti, Matteo Stefani di BOROTALCOTV,Alessandro Guida,Samuele Riefoli

Manuela Pasqualetti, Matteo Stefani di BOROTALCOTV,Alessandro Guida,Samuele Riefoli

Premio Panalight e protagonisti

Nel corso della serata è stato assegnato anche il Premio Panalight, consegnato da Manuela Pasqualetti a Borotalco TV, rappresentata da Matteo Stefani, in occasione dei 10 anni di attività e per i 13 videoclip presentati a Sanremo 2026.

Videoclip dell’Anno: Dolcenera protagonista

Uno dei momenti centrali della serata è stato il riconoscimento a Dolcenera per “My Love” (regia Gabriele Aprile), premiato come Videoclip dell’Anno e anche con il Premio Panalight.

Il lavoro, incentrato sul rapporto tra intelligenza artificiale e realtà, è nato, ha raccontato l’artista, da un incontro sui social e da un lungo lavoro di integrazione tra AI e riprese reali. “Un’intelligenza artificiale fatta con il cuore”, l’ha definita.

Sul palco anche il regista Gabriele Aprile, che ha ironizzato sul suo rapporto con il mondo digitale, chiedendosi se anche il pubblico in sala fosse “ricostruito”. A consegnare il premio è stato Toni Cicco, che ha ricordato come il riconoscimento ricevuto l’anno precedente gli avesse portato fortuna. Anche Dolcenera ha promesso di dire “23” al Concertone.

Giovani registi e nuovi sguardi

Spazio poi ai nuovi talenti con “Il tuo profumo” di Arisa, diretto da Silvia Violante Rouge. La giovane regista, già collaboratrice dell’artista, è stata premiata da Agnese Branca, con una curiosa coincidenza: entrambe originarie di Tricase, in Puglia.

A seguire “Al momento sbagliato” delle Corde Scoperte (regia Tommaso Calibotti), videoclip ambientato a Roma che racconta le occasioni mancate attraverso la figura simbolica di una ballerina mai raggiunta. Il premio è stato consegnato da Maria Corrao.


I docufilm: musica e memoria

Tra i momenti più intensi, la premiazione del docufilm “E io ci sto – Rino Gaetano” di Leonardo Metalli. Il regista Leonardo Martelli viene introdotto con una citazione di Mario Brega: “sta mano po’ esse fero ma po’ esse piuma”. Ferro come Martelli, ma piuma per la delicatezza prestata nel raccontare Rino Gaetano.

Parla del suo metodo: raccontare il “lato B” dei personaggi, quello meno conosciuto.
Ricorda anche la storia del brano “A mano a mano”, scritto da Riccardo Cocciante e reinterpretato da Rino Gaetano, oggi cantato da nuove generazioni. Colpisce il racconto della fidanzata di Rino, che per la prima volta ha accettato di parlare davanti a una telecamera, descrivendo la prima impressione su Rino come “bruttino”. Ha premiato Fabrizio Ferrari, presidente del RIFF – Rome Independent Film Festival, che ha anticipato un documentario dedicato a Stewart Copeland, storico batterista dei Police, che sarà presente personalmente per l’evento. Ferrari coglie anche l’occasione per ricordare il recente compleanno di Francesca Piggianelli e sottolinea con affetto un legame che dura nel tempo: fu proprio lei, infatti, una delle prime ospiti del RIFF agli esordi, 25 anni fa.

Spazio anche a “Risonanza – Dietro il Primo Maggio” di Alfonso Bergamo, documentario sul Concertone del Primo Maggio. Piggianelli racconta di aver partecipato alla prima come relatrice, invitata da Massimo Bonelli e dallo stesso regista. Il documentario andrà in onda il 30 aprile su Rai 2 e su RaiPlay. Bergamo ricorda il rapporto con Bonelli e sottolinea l’importanza dell’evento.

Piggianelli invita i giovani a partecipare al bando per il Concertone: un’opportunità reale, senza raccomandazioni. Ha premiato Andrea Striano (Radio Radio.it), che ha annunciato di avere aperto la sua nuova radio e ha sottolineato l’importanza del Primo Maggio, nonostante i tentativi di boicottaggio, ricordando anche le edizioni regionali come quella di Villa Ada.

Premiati Sezione Indie

Premiati Sezione Indie

Sezione Indipendenti

La seconda parte della serata, condotta con Simone Bartoli, ha dato spazio alla scena indie.

Tra i lavori premiati:

  • “Rap d’amore” di Viola & Rosa (regia Christian Dei), progetto madre-figlia carico di memoria e emozione, con un ricordo commovente legato al papà di Francesca Piggianelli che è stato uno dei protagonisti del management musicale italiano lanciando artisti del calibro di Baglioni, Ramazzotti e molti altri.
  • “Don’t Touch The Sinner” dei Mardi Gras (regia Manuela Kalì), sul tema dell’abuso.
  • “Giada” di Vemo (regia Francesco Pagano, Premio Panalight), contro la violenza di genere, con la partecipazione de Le Donatella.

A seguire:

  • “Kyoto” dei Ciao Brooklyn (regia Domiziano Piscola), girato all’EUR con richiami all’estetica giapponese, presentato con ironia dal regista.
  • “Mi Amor” – Lorenzo Cantarini (regia Davide Mauroni)
  • “Lacrime di ghiaccio” – Yamas (regia Ilaria Romano)
Premi Terza Pagina Magazine e ultimi videoclip

Consegnati da Alessandro Scarnecchia:

  • “I Will Never Stop” – Nicola Ferrari (regia Simone Gazzola)
  • “Kill Bill” – Comeilmiele (regia Miele Gulli, Emanuele Barbieri)

Tra le presenze della serata anche Enzo De Carlo, patron del Cantagiro, che ha seguito l’evento fino alla fine, e Manuel ed Eleonora Cicco, chiamati sul palco nel corso della manifestazione.

La XXIII edizione del Roma Videoclip si è confermata un evento ricco di contenuti, capace di unire musica, cinema e racconto umano in un’unica narrazione coerente e partecipata, fondata sul valore del merito, della passione e della professionalità, senza spazio (sembrerà strano) per logiche di raccomandazione.

Un ringraziamento speciale alle istituzioni, al RASI, a Officina Pasolini, a Simona Banchi, a Fabrizio Ferrari, a Enzo De Carlo, a Manuel Ernesti, ad Agnese Branca, responsabile di produzione Romarteventi, all’Antica Distilleria Petroni, e per i premi speciali alle opere artistiche di Onivars e Branca.

Un sentito grazie anche a tutta la stampa, televisione, web e radio, tra cui Terza Pagina Magazine, Radio Roma e Radio Drago.it, Miria Maiorani (ViviRoma.tv) e Maria Corrao, che hanno contribuito al successo di questa edizione.

Foto concesse dalla produzione.

 

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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