Campidoglio, trionfa l’umanità: il Premio “TPM The Artist” celebra le eccellenze italiane oltre l’era digitale

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Ci sono pomeriggi in cui la Sala della Protomoteca in Campidoglio smette di essere un freddo spazio istituzionale e si trasforma nel cuore pulsante di una vera e propria rivoluzione culturale.

La seconda edizione del Premio “TPM THE ARTIST – VALORE AI VALORI”, la straordinaria creatura editoriale ideata da Alessandro Scarnecchia (Direttore di Terza Pagina Magazine) e promossa con orgoglio da Svetlana Celli (Presidente dell’Assemblea Capitolina di Roma Capitale), ha letteralmente travolto la Capitale, scagliando un fulmine a ciel sereno contro l’apatia della nostra epoca.

Sotto la guida magnetica dell’attrice e conduttrice Francesca Ceci, e inaugurata dai versi vibranti sui valori recitati dall’attrice Antonella Formisano, la kermesse non è stata la solita passerella di targhe d’ottone e sorrisi di circostanza.

È stata un’arena. Un luogo dove le eccellenze italiane della cultura, dello Stato, dello spettacolo e del sociale si sono riappropriate della parola “umanità”, usandola come uno scudo contro l’avanzata fredda e impersonale dei social network.


Il grido di resistenza: L’essere umano che spaventa le macchine

Il filo conduttore che ha unito i microfoni del Campidoglio è stato un chiaro, lucido e appassionato “no” all’omologazione digitale.

A dare il via alle danze è stata proprio la padrona di casa, Svetlana Celli (insignita di una menzione speciale per il suo instancabile servizio alla comunità), che prima di scappare per urgenti impegni della giunta capitolina ha infiammato la platea:

“In un’era che si sposta sempre di più sulla digitalizzazione e sull’intelligenza artificiale, la creatività e il talento dell’essere umano restano insostituibili. Roma deve continuare a essere questo: un punto luce che ispira”.

Poco dopo, sul palco, le ha fatto eco l’orgoglio ferito ma fiero di Emanuela Rossi (premiata accanto all’On. Francesca Leoncini), la quale ha rivendicato la bellezza di un premio che celebra ciò che esula completamente dalla tecnologia.

Un concetto ribadito con forza poetica dal regista Pierre Marchionne (Direttore Artistico del Green Film Festival, sul palco con la Dott.ssa Milena Mariano), convinto che nessun algoritmo sarà mai in grado di riprodurre l’autentica emozione che è una unicità dell’essere umano e che solo il grande cinema sa accendere nel petto delle persone.

E se la tecnologia minaccia l’arte, i dispositivi digitali minacciano l’innocenza. Lo ha denunciato una straordinaria e commossa Cristiana Ciacci, salita sul palco mentre le note immortali di “Un cuore matto” evocavano il fantasma artistico di suo padre Little Tony.

Premiata da una visibilmente emozionata Francesca Piggianelli, che ha lodato l’umiltà e la passione con cui Cristiana protegge un’eredità così pesante.

La Ciacci ha scosso le madri e i padri presenti in sala: “Fare i genitori oggi è diventato gravoso. Con i cellulari, i nostri figli si confrontano con realtà potenzialmente molto più pericolose di quelle di un tempo, non li senti mai al sicuro”.


Il trionfo di Francesca Piggianelli: Trasformare il talento in futuro

Tra i momenti più significativi dell’intera manifestazione spicca la premiazione ufficiale di Francesca Piggianelli, Presidente di Romarteventi, nonché ideatrice e direttrice artistica di manifestazioni cult come Roma Videoclip, il cinema incontra la musica e del Premio Anna Magnani.

Introdotta sul palco da Alessandro Scarnecchia con una definizione memorabile: “Colei che con dedizione e passione ogni giorno trasforma il talento in futuro e la cultura in speranza”, la Piggianelli ha ricevuto il Premio TPM The Artist visibilmente emozionata e fiera, lanciando un messaggio di grandissimo impatto generazionale:

“È fondamentale esaltare i grandi artisti che hanno fatto la storia, ma è altrettanto vitale sostenere i talenti, soprattutto i più giovani, che hanno un disperato bisogno di essere aiutati ad emergere. Dedico interamente a loro questo premio”.


L’eccellenza fuori dal mainstream: Lo spazio d’autore di Alma Manera

Un capitolo a parte lo merita la straordinaria figura di Alma Manera, icona di grande rilievo artistico e culturale, celebrata sul palco del Campidoglio per il travolgente successo del suo format radiofonico Crossover! …La musica a 360 Giri” in onda su Rai Isoradio.

Il progetto, nato per scardinare le logiche commerciali tradizionali e dare finalmente voce, dignità e spazio al talento puro al di fuori dei circuiti del mainstream, rappresenta una vera oasi di resistenza artistica.

Alma Manera, nel ritirare il prestigioso riconoscimento, ha voluto condividere questo trionfo con una figura chiave del suo percorso, rivolgendo un ringraziamento speciale a Ennio Salomone, che la accompagna da ben cinque anni in questa avventura e che è salito sul palco accanto a lei per condividere gli applausi della Sala della Protomoteca.

Segreti di famiglia, palcoscenici di vita 

Il Premio TPM The Artist ha il dono di strappare confessioni inedite. Lo sa bene Manuela Olivieri Mennea, che ritirando il premio insieme a Niccolò Carosi, ha svelato il volto nascosto della Freccia del Sud: un Pietro Mennea che amava andare nelle scuole non per esibire medaglie olimpiche, ma per insegnare ai ragazzi a finire la propria corsa nella vita, con un’ironia e una simpatia che presto il grande pubblico scoprirà in un imminente documentario targato Rai.

Dall’atletica alla musica della coscienza: Donatella Pandimiglio (accompagnata da Niccolò Carosi) ha ipnotizzato la sala raccontando il suo ultimo brano, nato da un testo intimo di Maurizio Fabrizio intitolato “La coscienza”, rivendicando una carriera fatta di scelte difficili, di qualità e mai di convenienza, che l’ha portata a lavorare per venticinque anni a fianco del Premio Oscar Nicola Piovani.

Poco dopo, l’autore di fumetti Marco Gervasio ha trasformato il palco in un set d’altri tempi insieme a Francesca Ceci e al regista Pierfrancesco Campanella.

Andrea Roncato, premiato dal travolgente Pietro Romano, ha regalato uno dei momenti più iconici della giornata: prima ha scosso le coscienze con un bellissimo appello ecologista: “Adoriamo un Dio che non vediamo e poi distruggiamo la natura e gli animali, senza capire che la natura è proprio quel Dio”, e un secondo dopo si è prestato a un esilarante siparietto comico con Pietro Romano, che ha improvvisato una diretta streaming dal palco ironizzando sul fatto che i fotografi non gli mandano mai gli scatti degli eventi!


Miria Maiorani Francesca Piggianelli

Miria Maiorani Francesca Piggianelli

Il cuore dello Stato e la magia che abbatte le barriere

La kermesse ha saputo tessere una trama perfetta tra il mondo dello spettacolo e le colonne portanti delle nostre istituzioni. Il Capitano di Vascello Catia Pellegrino ha ritirato il premio per la Marina Militare Italiana come riconoscimento a un sacrificio silenzioso, celebrato proprio nei giorni della Festa della Marina.

Una testimonianza di servizio che si è legata alle parole del Generale di Divisione Pasquale Muggeo, salito sul palco in rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri insieme al suo gruppo A.N.C., per ricordare come il volontariato della Protezione Civile sia l’unico vero antidoto all’egoismo e all’individualismo della società moderna.

Poco dopo, la Dott.ssa Annalisa Bucchieri (Direttrice della rivista della Polizia di Stato Polizia Moderna), insieme al Direttore dell’Ufficio Dott. Domenico Cerbone, ha spezzato una lancia a favore del profondo valore didattico della carta stampata nelle scuole italiane.

AI confini dell’emozione si è posizionato invece l’ingresso dei ragazzi di Abracadown, il primo musical di magia al mondo dedicato all’inclusione. Guidati dall’energia di Francesco Leardini, questi trenta ragazzi con sindrome di Down hanno dimostrato come si possa passare “dallo scetticismo al tutto esaurito” (cit. Il Messaggero) nei teatri più importanti d’Italia, firmando sceneggiature e regie.

Il culmine emotivo è stato il giovane Raniero, che ha cantato “I migliori anni della nostra vita” di Renato Zero con una mimica e una passione così travolgenti da strappare una standing ovation da brividi.


L’informazione che resta memoria condivisa

Il giornalismo ha vissuto i suoi momenti di massima dignità grazie alla presenza di professioniste del calibro di Alessandra Ferraro (Direttrice di Rai Isoradio), che ha ricordato il dovere del servizio pubblico di trasmettere valori sani attraverso il sacrificio e la costanza, e della poliedrica conduttrice Rai Roberta Ammendola.

Quest’ultima, icona di un giornalismo inteso come servizio alla collettività, ha voluto condividere il premio sul palco con il suo storico e grande amico Alessandro Scarnecchia.

Sulla stessa lunghezza d’onda, la Presidente dei Giornalisti Cinematografici (SNGCI) Laura Delli Colli (premiata con la Dott.ssa Antonella Pagano) ha ricordato che il valore del proprio lavoro esiste solo se condiviso con la gente.

Ma il vero terremoto editoriale e di cuore è arrivato con la premiazione della nostra direttrice Miria Maiorani (viviroma.tv).

Introdotta insieme a Francesca Piggianelli per la sua capacità di dare voce a chi resta ai margini della cronaca, la premiazione si è trasformata in un elettrico e commosso tributo al re delle notti romane, l’indimenticabile Massimo Marino, l’uomo che ha raccontato la pancia e il cuore di Roma prima con i sentimenti che con le parole.


Il mosaico delle eccellenze italiane e la gloria di Franco Mariotti

In una giornata dove ogni nome ha rappresentato un tassello fondamentale, il Premio TPM The Artist ha celebrato l’arte e la professionalità in ogni sua declinazione, riservando una tributo d’onore a un gigante del nostro comparto culturale:

Franco Mariotti, figura di riferimento assoluto del giornalismo e della cultura cinematografica italiana, è stato premiato per la sua gloriosa carriera. Premiato da Pierfrancesco Campanella con il quale ha un’amicizia di 40 anni.

Accanto a lui, il parterre dei premiati ha visto sfilare:

  • Il Maestro Amedeo Brogli, faro dell’arte contemporanea, premiato con l’Avv. Dott.ssa Silvia Troiani.
  • Margherita Amarelli, mente del marketing dello storico marchio Liquirizia Amarelli, sul palco con l’Avv. Emilio Capoano.
  • Claudia Zilio, Vice Ispettore della Squadra Cinofili della Polizia di Stato, esempio di dedizione silenziosa.
  • La Scuola Romana dei Fumetti, con i maestri Massimo Rotundo e Stefano Santarelli, premiati con l’On. Francesca Leoncini e il Prof. Andrea Menichelli.
  • Rosa Maria Ciani, volto del talento italiano nel mondo, affiancata da Lorella Di Biase (Caporedattrice di Uno Mattina Rai).
  • Il fotografo Maurizio Riccardi, custode della memoria visiva del Paese, premiato con il Prof. Andrea Menichelli.
  • Il regista Claudio Camarca, che ha portato in TV le storie dei Carabinieri con “Avamposti”, premiato con Francesca Rasi.
  • Marco Carlucci, regista dell’innovativo progetto socio-didattico INSIEME, premiato appunto con il critico Franco Mariotti.
  • L’Ing. Marcello Irlando, Consulente Tecnico dell’Autorità Nazionale UAMA presso il Ministero degli Affari Esteri.
  • Erika Morri, colonna del rugby femminile italiano e paladina dell’empowerment, premiata con la Dott.ssa Lisa Di Giovanni.
  • Il Cav. Dott.ssa Maria Antonia Spartà, Vice Questore della Polizia di Stato, premiata dal Dott. Vito Gadaleta (Editore di VITA) e dal Prof. Andrea Menichelli.
  • Il leggendario storico e divulgatore Crescenzo Paliotta, che ha ricevuto il premio insieme a Marco Di Marzio per i suoi studi su Ladispoli.
  • L’associazione ASSIPOD.org, con il suo Presidente Giulio Gaudiano, pionieri del podcasting italiano.

Dietro le quinte di un successo senza precedenti

Niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza una macchina organizzativa che ha rasentato la perfezione.

Un ringraziamento speciale va all’On. Francesca Leoncini (Consigliera di Roma Capitale per il Gruppo Italia Viva) per il suo costante supporto istituzionale. La kermesse ha brillato anche grazie a un cartello di media partner eccezionali: da Francesca Piggianelli al Prof. Andrea Menichelli, passando per la Dott.ssa Lisa Di Giovanni, il Maestro Amedeo Brogli, la Dott.ssa Antonella Pagano (che ha regalato volumi del suo libro ai premiati), Lara Di Carlo (Editrice PandiLettere) e Roma Capitale Magazine.

La logistica e la consegna delle targhe sono state coordinate dalla Dott.ssa Silvia Troiani del team TPM, mentre la memoria visiva e sonora del pomeriggio è stata blindata dagli scatti e dalle riprese di Calo Tracci e Marco Di Marzio team TPM, con la preziosa regia audio di Francesco Leardini (Abracadown). Una giornata storica che si chiude con una certezza: finché esisteranno eventi capaci di rimettere i valori umani al centro dell’attenzione, la nostra cultura non avrà nulla da temere.

foto concesse dall’organizzazione

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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