Ci sono dischi che raccontano un’epoca. E poi ci sono dischi che sembrano custodire un’intera memoria collettiva.
È il caso di “Con l’affetto della memoria” di Domenico Modugno, concept album originariamente pubblicato nel 1971 e oggi nuovamente disponibile in formato digitale.
L’album torna a essere ascoltabile proprio nel segno della memoria alla quale il titolo fa riferimento: quella della terra, delle persone e della vita contadina del Sud Italia degli anni ’50, ricostruite attraverso musica, parole e atmosfere profondamente legate alle radici dell’artista.
“Con l’affetto della memoria”: sette brani nuovi e cinque storici
Il progetto discografico del 1971 racchiudeva sette nuovi brani e cinque pezzi storici, tutti rielaborati e reincisi.
Ne nasceva un lavoro concepito come un vero racconto musicale, capace di muoversi tra passato e presente e di immergere l’ascoltatore in un’atmosfera fatta di ricordi, nostalgia e legame con la propria terra.
A 55 anni dalla pubblicazione originale, “Con l’affetto della memoria” viene ora riproposto anche in un’edizione fisica speciale: il 18 settembre arriveranno infatti il vinile da 180 grammi e il compact disc.
Il cuore dell’album è “Amara terra mia”
Tra le tracce emerge “Amara terra mia”, una delle composizioni più intense e struggenti associate al repertorio di Domenico Modugno.
Il brano rappresenta uno dei punti centrali del lavoro e affronta il vissuto degli emigranti, raccontandolo non soltanto attraverso la distanza geografica dalla propria terra, ma anche attraverso la dimensione emotiva e psicologica.
È proprio questo sguardo a rendere particolarmente significativo il concept dell’album: la partenza, il ricordo e il rapporto con i luoghi d’origine diventano parte di un racconto più ampio sulle radici e sulla memoria.
La lingua delle radici
Un elemento importante di “Con l’affetto della memoria” è anche la scelta linguistica.
L’album utilizza infatti in diversi momenti il dialetto salentino di San Pietro Vernotico, località d’origine di Modugno, con sonorità vicine al siciliano.
Una scelta che contribuisce a rafforzare l’autenticità del progetto e il legame tra le canzoni e il mondo raccontato dall’artista.
Il risultato è un’opera che alterna delicatezza e intensità, costruita intorno al rapporto con una terra e con un passato che continuano a vivere attraverso la musica.
Stefano Senardi: “Un album fondamentale”
A spiegare le ragioni che hanno portato alla nuova pubblicazione è Stefano Senardi, direttore artistico del progetto Polignano a Mare città della musica.
“Quando abbiamo iniziato a lavorare al progetto “Polignano a mare città della musica, promosso dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Regione Puglia e Puglia Culture,
all’interno del quale la figura e l’eredità artistica di Domenico Modugno sono un punto di riferimento essenziale, abbiamo pensato che sarebbe stato bello rendere nuovamente disponibile sul mercato un album fondamentale come
“Con l’affetto della memoria”, da tempo fuori catalogo”, dichiara Senardi.
E aggiunge: “È, tra i lavori di Modugno, quello maggiormente incentrato sul discorso delle radici, e ci sembra fondante per un approfondimento sulla musica di questo grandissimo artista che andasse oltre le coordinate maggiormente conosciute”.
Il ritorno del disco è stato reso possibile, spiega il direttore artistico, grazie alla collaborazione di Sony Music Italy, all’interessamento della Regione Puglia e al parere favorevole della famiglia Modugno.
“Grazie alla collaborazione di Sony Music Italy, all’interessamento della Regione Puglia e al parere favorevole della famiglia Modugno siamo riusciti in questo intento, che permette adesso a questo lavoro di tornare a occupare il posto che gli spetta, in versione fisica e digitale, nella discografia di Domenico Modugno”, conclude Senardi.
Dal digitale al vinile: un ritorno che attraversa 55 anni
“Con l’affetto della memoria” torna dunque al pubblico in un momento simbolico: 55 anni dopo la sua pubblicazione originale.
Prima il digitale, disponibile dal 4 settembre, poi dal 18 settembre le versioni fisiche in CD e vinile da 180 grammi.
Un nuovo capitolo per un album costruito attorno a una parola che, nel caso di Modugno, assume un significato particolarmente forte: memoria.
Memoria di una terra, di una vita contadina, delle persone, dell’emigrazione e delle radici. Una memoria che oggi torna a essere ascoltata e che permette di riscoprire un capitolo della produzione di Domenico Modugno rimasto per lungo tempo fuori catalogo.
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