Teatro de’ Servi Rassegna Comic Off
uno spettacolo comico, ecologico e disperato
di e con Serafino Iorli – regia Laura de Marchi – collaborazione ai testi Federica Tuzi – musiche Francesca Bianchi, Ugo Malatacca – costumi Antonio Marcasciano – grafica Gianluca Manna – foto Alessandra Notaro, montaggio Giuliano Papacchioli, trucco Mario Salvato
In questa nuova proposta ho trovato uno Iorli diverso dal solito, che mostra artisticamente una parte evidentemente poco conosciuta.
Rimane sempre il solito ironico e burlone, ma questa volta svela un aspetto profondo, malinconico ed introspettivo, portando sul palco le sue più profonde preoccupazioni ed ansie per il mondo che lo circonda. Per farlo, veste i panni di personaggi bizzarri e buffissimi che palesano tutto il loro mal di vivere.
Nell’apertura del monologo l’attore è travestito da Terra, un pianeta che lamenta gli acciacchi provocati da un grande parassita: l’essere umano.
Con questo ed altri costumi farà una satira sui nostri tempi e sul malessere che li accompagna. Iorli non disdegna di inserire una certa vena poetica e nostalgica, sempre accompagnata da sano umorismo, molto più ponderato e riflessivo di quello che solitamente sono abituato a vedere in questo artista.

Sembra che voglia affrontare sue insicurezze e paure, e per esorcizzarle le porti sul palco per deriderle sfacciatamente cercando di sconfiggerle a suon di battute irriverenti.
Ci mette di fronte alla cruda realtà portandoci in un mondo oppressivo, sovrappopolato e super controllato, impersonando il “soggetto 0089” alle prese con la difficile sfida di trovare, entro 45 giorni, uno scopo per continuare la propria vita, dimostrare di essere un elemento valido per il Sistema
o venire eliminato per “evaporazione” dal Dipartimento delle Esistenze, attraverso una procedura amministrativa programmata.
Con lui troviamo un simpatico ispettore esistenziale, un robot di nome Bruno che cerca di gestire il malessere sociale e psicologico; un assistente motivazionale che, paradossalmente, cerca anch’esso attenzione e affetto dagli esseri umani, quelli che dovrebbe supportare con distacco.
La tecnologia in scena è corredata anche da video con cui Iorli interagisce e che accompagnano i passaggi da un personaggio all’altro.
Attraverso il suo stile molto personale e sempre riconoscibile, l’attore ci racconta come la natura si ribelli.
Scopriremo se il soggetto 00891 riuscirà a convincere il Sistema che la sua vita ha un senso ed evitare l’eliminazione.
Seguiremo il suo percorso attraverso le tappe della sua vita in divertentissime trasformazioni, dal concepimento fino all’epilogo.
Un monologo teatrale travolgente, alla cui attenta regia troviamo Laura De Marchis, valida artista che esalta i diversi passaggi anche con musiche ed effetti luce suggestivi.
Apprezzabili i momenti in cui l’artista oltrepassa il limite delle luci sul palco per guardare direttamente negli occhi gli spettatori in sala, che così si sentono coinvolti sia nella relazione con lui che nella condivisione dei temi trattati.
Saremo coinvolti dalla sana follia di Iorli per riflettere su noi e su ciò che ci circonda, e per cercare una risposta alle nostre ansie esistenziali. Lo faremo con un’artista coinvolgente e simpaticissimo che cambia pelle più volte e in maniera credibile, e recita i suoi ruoli in modo impeccabile.
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