Alberto Sordi torna protagonista: il docufilm di Igor Righetti conquista il pubblico

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Il nome di Alberto Sordi torna al centro dell’attenzione con Alberto Sordi Secret, il docufilm internazionale sceneggiato e diretto da Igor Righetti, cugino e biografo del grande attore romano.

Secondo quanto comunicato dalla produzione, l’opera indipendente è entrata subito in tendenza su Prime Video, raggiungendo il primo posto nella categoria film documentari.

Un risultato che arriva dopo un percorso internazionale già segnato da numerosi riconoscimenti: il docufilm ha infatti ricevuto, secondo i dati forniti, 36 premi in Italia e all’estero.

Guarda “Alberto Sordi Secret” su Prime Video

https://www.primevideo.com/detail/0MQM4PX725JDV1C9G55GFRK78M?ref_=share_ios_movie

Igor Righetti: “Dimostra quanto Alberto sia ancora profondamente amato”

A commentare il risultato è lo stesso Igor Righetti, che sottolinea il rapporto ancora forte tra Alberto Sordi e il pubblico.

Locandina docufilm Alberto Sordi secret«Questo risultato mi rende davvero felice – dice Igor Righetti – perché dimostra quanto Alberto sia ancora così profondamente amato in Italia e all’estero e quanto il pubblico non lo abbia dimenticato».

Per Righetti, l’interesse non riguarda soltanto l’attore conosciuto attraverso decenni di cinema, ma anche la persona che esisteva dietro i personaggi.

«C’è il desiderio di conoscerlo più da vicino, non soltanto come l’attore che tutti apprezzano e amano, ma anche come uomo, con la sua storia, la sua personalità e la sua dimensione più privata», aggiunge.

Il regista interpreta il risultato ottenuto su Prime Video anche come una conferma delle possibilità offerte al cinema indipendente.

«Essere arrivati in tendenza e al primo posto in una categoria così ampia, ricca di migliaia di film documentari e di importanti produzioni internazionali, conferma che anche un’opera indipendente, realizzata senza richiedere finanziamenti pubblici, può conquistare un pubblico vastissimo quando dietro ci sono passione, impegno e la voglia di fare bene».

36 premi e una distribuzione internazionale

Prodotto da Massimiliano Filippini e CameraWorks, Alberto Sordi Secret è attualmente presente, secondo quanto comunicato, anche nei cataloghi di Prime Video negli Stati Uniti, Nuova Zelanda, Australia, Cina e Gran Bretagna.

Il docufilm ha già ottenuto 36 premi in Italia e all’estero. Tra i riconoscimenti più recenti viene indicato il New York Film & Cinematography Awards, assegnato negli Stati Uniti come miglior docufilm.

Il cast riunisce numerosi volti del cinema, della televisione e dello spettacolo: Fioretta Mari, Maurizio Mattioli, Emanuela Aureli, Daniela Giordano, Mirko Frezza, Enzo Salvi, Daniele Foresi, Vincenzo Bocciarelli, Lorenzo Castelluccio, Emily Shaqiri, Fabrizio Raggi, Valerio Mammolotti, Moira De Rossi e Flavio Raggi.

Un viaggio nella vita privata di Alberto Sordi

Alberto Sordi Secret ha una durata di 90 minuti ed è prodotto da Massimiliano Filippini e CameraWorks.

La fotografia è di Gianni Mammolotti, le musiche sono firmate da Maria Sicari, mentre i costumi sono di Stefano Giovani.

Realizzato con sponsor privati, il progetto nasce dal libro Alberto Sordi segreto, scritto da Igor Righetti e pubblicato da Rubbettino Editore, con la prefazione del critico Gianni Canova. Il libro è arrivato alla 12ª ristampa, secondo quanto riportato nel testo fornito.

Alla base del progetto c’è anche una richiesta attribuita allo stesso Alberto Sordi. Righetti racconta infatti che l’attore aveva chiesto ai familiari più stretti di condividere ricordi e aneddoti sulla sua vita privata soltanto dopo la sua morte.

«Ci aveva chiesto di condividere ricordi e aneddoti – ricorda Igor Righetti – soltanto quando lui fosse andato, come diceva con la sua proverbiale scaramanzia e ironia, “in orizzontale”. Così mi farete piacere perché mi ricorderete ai miei tanti estimatori e mi farete conoscere alle nuove generazioni. È quello che ho fatto prima con il libro e poi con il docufilm».

Per la prima volta anche i luoghi e le persone della sua infanzia

Uno degli elementi caratterizzanti del docufilm è il racconto degli anni precedenti alla grande popolarità.

Nella parte filmica compaiono, per la prima volta secondo quanto dichiarato dalla produzione, i genitori, gli zii, i nonni e gli amici di Alberto Sordi.

La narrazione arriva fino all’adolescenza e al ritorno a Roma di Alberto, a 17 anni, dopo il periodo trascorso a Milano.

«Raccontare l’uomo che si nascondeva dietro la maschera del grande attore – spiega Righetti – significa anche comprendere meglio il suo cinema».

L’obiettivo dichiarato è quindi quello di preservare la memoria dell’artista e di presentare alle nuove generazioni non soltanto i suoi film e i personaggi interpretati, ma anche la sua storia personale.

Dagli anni Venti e Trenta alle testimonianze dei protagonisti

Le scene ambientate tra gli anni Venti e Trenta sono state girate in bianco e nero, utilizzando costumi e automobili d’epoca.

Alla ricostruzione cinematografica si affiancano le testimonianze di parenti, amici e personalità del mondo del cinema, della televisione e dello spettacolo.

Tra gli intervistati figurano Pupi Avati, Rosanna Vaudetti, Elena de Curtis, Patrizia e Giada de Blanck, Rino Barillari, Sabrina Sammarini e Jason Piccioni, oltre ad altri protagonisti.

La voce narrante è quella di Dado Coletti.

A completare il racconto sono immagini e filmati inediti dell’Istituto Luce, audio originali e fotografie provenienti dagli album di famiglia di Igor Righetti e dagli archivi personali dei protagonisti.

Da Castiglioncello a Sgurgola: i luoghi di Alberto Sordi

Il docufilm, realizzato anche in inglese e spagnolo, accompagna il pubblico in alcuni luoghi legati alla storia raccontata.

Tra questi figura la villa di Castiglioncello, in Toscana, indicata come la dimora estiva di Alberto Sordi, oltre alla tenuta del vero Marchese del Grillo a Fabriano, luogo nel quale l’attore amava andare a rilassarsi.

Il percorso arriva anche a Sgurgola, in provincia di Frosinone, nella casa natale della madre Maria Righetti.

Le riprese sono state realizzate inoltre nel Parco archeologico di Ostia antica, nel borgo dove abitava Pietro Marchetti, il personaggio del Tassinaro, oltre che a Castiglioncello, Narni e nella Repubblica di San Marino.

Un racconto indipendente che guarda anche all’estero

Dalla memoria familiare agli archivi, dalle ricostruzioni in bianco e nero alle testimonianze dei protagonisti: Alberto Sordi Secret costruisce così il proprio racconto attorno alla figura privata di uno degli interpreti più conosciuti del cinema italiano.

Il percorso del docufilm, accompagnato dai riconoscimenti ottenuti in Italia e all’estero e dalla distribuzione internazionale indicata dalla produzione, punta a riportare la figura di Alberto Sordi anche davanti a un pubblico che non ha vissuto direttamente gli anni della sua grande stagione cinematografica.

Un viaggio nella memoria di un artista che, attraverso i suoi personaggi, ha attraversato generazioni e che oggi torna a essere raccontato partendo da una prospettiva diversa: quella dell’uomo oltre la maschera dell’attore.

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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