Giuseppe Gandini e il cast incontrano il pubblico
Una bottiglia può custodire molto più di un vino: può contenere una vita, un desiderio, un incontro inatteso. È da questa idea che nasce Tre storie in bottiglia, il film scritto, diretto e prodotto da Giuseppe Gandini, protagonista di una proiezione speciale a Roma con ospiti in sala.
Mercoledì 14 ottobre, alle 20.30, il Cinema delle Provincie d’Essai di Roma apre le porte al pubblico per una serata dedicata a Tre storie in bottiglia.
Il regista Giuseppe Gandini e il cast incontreranno gli spettatori al termine della proiezione, in un appuntamento che permetterà di conoscere più da vicino il film e il lavoro che ha portato alla sua realizzazione.

A condurre la serata sarà Francesco Di Brigida, critico cinematografico.
Al centro del lungometraggio c’è il vino, ma non soltanto come prodotto o simbolo della tradizione italiana.
Ogni bottiglia diventa il punto di partenza di una narrazione diversa, un contenitore di esperienze umane, emozioni e cambiamenti.
Tre storie autonome, destinate a intrecciarsi, prendono forma attorno a un elemento che accompagna da millenni il rapporto tra l’uomo e la terra.
Tre storie in bottiglia: quando il vino racconta la vita
L’ambientazione è una magica «enobreria», dove l’Oste, interpretato dallo stesso Giuseppe Gandini, accoglie due avventori. I tre assaggiano altrettante bottiglie e, quasi per incanto, il vino apre le porte a tre vicende differenti.
La prima ha per protagonista Matteo, un fotografo alle prese con una sfida tutt’altro che semplice: realizzare «la foto della vita», capace di ritrarre «l’odore del vino».
Un’impresa che mette alla prova il suo sguardo e la sua capacità di tradurre in immagini qualcosa che, per natura, sembra sfuggire alla fotografia.
La seconda storia conduce nell’alta borghesia romana.
Adalberto, giovane rampollo abituato a un mondo lontano dalla vita dei campi, viene mandato dallo zio a lavorare la terra durante la vendemmia, come punizione per la bocciatura a scuola.
Un’esperienza che lo porta a confrontarsi con una realtà diversa da quella a cui è abituato.
La terza vicenda segue Massimo, interpretato da Massimo Olcese, un cantiniere intristito dalla vita. Quando meno se lo aspetta, arriva un colpo di fulmine per Giovanna, capace di rimettere in movimento una quotidianità che sembrava ormai priva di slancio.
Tre percorsi, tre protagonisti, tre modi di affrontare le difficoltà. Il filo che li unisce è il vino, presenza capace di accompagnare i personaggi nei loro cambiamenti e di aprire nuove possibilità.
Il cast di Tre storie in bottiglia: da Massimo Olcese a Luis Molteni
Per la sua opera prima da regista di un lungometraggio, Giuseppe Gandini ha riunito un cast articolato, nel quale figurano interpreti provenienti da esperienze cinematografiche e televisive differenti.
Accanto a Massimo Olcese, noto anche per il duo comico
Olcese e Margiotta e per la loro satira televisiva, recitano Ignazio Oliva,
Christian Borromeo, Claudia Coli, Gianantonio Martinoni,
Chiara Bono, Federico Tocci, Luis Molteni, Elena Felloni,
Gaia Benassi, Francesca Fava, Vanni De Lucia,
Gianfranco Zampetti, Nicola Falocci e Silvia Mazzotta.

La varietà dei personaggi accompagna la struttura a episodi del film, che attraversa situazioni diverse mantenendo il vino come elemento comune e riconoscibile.
I premi e i festival internazionali
Tre storie in bottiglia ha partecipato a diverse manifestazioni cinematografiche, raccogliendo riconoscimenti in Italia e all’estero.
Tra i risultati segnalati figurano il Festival del Cinema Italiano di Innsbruck 2024 e il Fort Lauderdale International Film Festival 2024.
Durante il Ferrara Film Festival 2023 il film ha ottenuto il Golden Dragon Award per il miglior film d’autore e il Golden Dragon Award per il miglior attore, assegnato a Massimo Olcese.
2023 è arrivato anche il riconoscimento per la miglior regia al Terra di Siena International Film Festival.
Il film è stato presentato e accolto con applausi anche negli Stati Uniti, al Fort Lauderdale Film Festival, confermando il percorso della pellicola al di fuori del circuito nazionale.
Giuseppe Gandini, dall’esperienza d’attore alla regia
Nato a Ferrara il 5 marzo 1972, laureato in Filosofia Teoretica all’Università degli Studi di Ferrara, Giuseppe Gandini vive e lavora a Roma dal 1993.
Nel corso della sua carriera ha affiancato alla recitazione l’attività di regista e sceneggiatore.
Al cinema ha lavorato con registi come Ettore Scola in La cena (1998), Giovanni Veronesi in Viola bacia tutti (1998) e Manuale d’amore (2005),
Marco Tullio Giordana in La meglio gioventù (2003) ed Eugenio Cappuccio in Volevo solo dormirle addosso (2004). Nel 2010 ha partecipato anche a Mangia prega ama, diretto da Ryan Murphy.
La sua esperienza televisiva comprende produzioni come Non lasciamoci più, Stiamo bene insieme, Distretto di Polizia 6, Gino Bartali – L’intramontabile,
L’ispettore Coliandro, Un medico in famiglia 7, I Cesaroni 5, Il peccato e la vergogna 2, 1993, 1994, I Medici – Nel nome della famiglia, Curon e Libera, oltre alla serie Mia and Me.
Parallelamente, Gandini ha sviluppato un percorso autoriale e registico. Ha realizzato la serie per ragazzi Radioteen, trasmessa su Rai Gulp e disponibile su RaiPlay, e ha scritto la sceneggiatura del film Dalla stessa parte del tavolo, vincitore dei Contributi Selettivi per la Scrittura del Ministero della Cultura nella sessione 2019.
Ha inoltre diretto sette cortometraggi e un mediometraggio per il cinema.
Nel 1995 ha vinto il Nastro d’Argento per il miglior cortometraggio italiano dell’anno con Il mito della realtà.
Nel 1999 ha firmato il mediometraggio Una canna con Goldrake, premiato nello stesso anno con il Premio della Critica al Messina Film Festival. Nel 2002 ha diretto I giovani d’oggi, riconosciuto di interesse culturale nazionale, mentre nel 2006 ha lavorato alla puntata pilota della sitcom Bar Sofi.
Con Tre storie in bottiglia, Gandini porta sul grande schermo una narrazione che intreccia la sua esperienza di attore con quella di autore e regista.
Appuntamento al Cinema delle Provincie d’Essai di Roma
La proiezione di Tre storie in bottiglia è in programma mercoledì 14 ottobre alle 20.30 al Cinema delle Provincie d’Essai, in via delle Provincie 41, a Roma, raggiungibile con la metro B, fermata Bologna.
La serata prevede la presenza del regista Giuseppe Gandini e del cast, con un incontro con il pubblico condotto dal critico cinematografico Francesco Di Brigida.
Per informazioni e prenotazioni tramite WhatsApp è disponibile il numero 335 109 0792.
Il trailer ufficiale del film è disponibile su YouTube. Le fotografie della pellicola sono consultabili tramite il link per il download delle immagini.
Cinema delle Provincie d’Essai Via delle Provincie 41, Roma
Data: mercoledì 14 ottobre 2026
Orario: 20.30
Ospiti: Giuseppe Gandini e il cast di Tre storie in bottiglia
Conduce: Francesco Di Brigida
Prenotazioni WhatsApp: 335 109 0792