Teatro degli Audaci Di e con Danilo De Santis e con Roberta Mastromichele
La coppia artistica
Trovo questa coppia artistica particolarmente romantica oltre che divertente perché riesce a sviluppare qualcosa di magico e di suggestivo sul palco.
Propone spesso commedie gradevoli a cui non manca mai una profonda umanità.
Entrambi gli attori sono bravissimi, riescono a coinvolgere il pubblico dando vita a spettacoli frizzanti che trasudano una forte personalità. Non fermatevi all’apparenza, non sono mai solo commedie pensate esclusivamente per divertire ed intrattenere; vogliono certamente strapparvi qualche risata, ma anche e soprattutto toccarvi nell’intimo attraverso una profonda sensibilità e tenerezza.
Danilo è talmente spontaneo e convincente nei suoi personaggi da sembrare semplicemente sé stesso. Roberta, non da meno, ha adottato la stessa chiave di lettura. Non a caso lavorano spesso insieme e i risultati si vedono perché il pubblico esce sempre soddisfatto dalla sala.
Cristiano e Marcella: la storia
Cristiano, il protagonista, è un buffo e dolce idraulico che per lavorare si veste come Super Mario Bross, il simpatico omino dei videogiochi degli anni Ottanta. Vive un periodo alquanto positivo: è in procinto di festeggiare le nozze d’oro dei suoi genitori, ai quali è .molto legato; sta aspettando che gli consegnino l’auto che desidera da una vita; la sua squadra del cuore, la Roma, sta ottenendo ottimi risultati sportivi. Poi, non meno importante, sono oltre dieci anni che convive felicemente con la sua amata fidanzata Marcella.
Li troviamo al bagno, appena alzati, e subito si ride per la lunga chiacchierata che sembra più un monologo di lui, capirete il perché a teatro. È una di quelle trovate in stile De Santis che tanto mi divertono e che funzionano sempre, il suo marchio di fabbrica. Lei è divertentissima durante il confronto fatto di mugugni e mezze parole. È questo l’escamotage utilizzato per introdurci nella storia e assaporare la situazione emotiva.
Due personalità a confronto
La ragazza è una fissata naturista, vegana vegetariana, spiritualista e, diciamolo, anche un po’ eccessiva, completamente immersa in sé stessa e in questa nuova vita che sta intraprendendo. Lui, comicamente adagiato sul wc, continua la sua chiacchierata a senso unico arricchendola di battute semplici ma efficaci, accompagnate da espressioni imbattibili; anche queste marchio di fabbrica di Danilo.
Roberta sostiene questo equilibrio comico con le sue capacità recitative ed espressive.
Lui tra i due è sicuramente il più concreto. Semplice, un po’ gretto, materialista, ma anche schietto e verace. Lei sembra meno stabile, si direbbe campata per aria; infervorata dalla nuova scelta intrapresa, è completamente inghiottita da una forma di spiritualismo che la porta a scegliere di adottare uno stile di vita fatto di grandi privazioni, con forte rammarico di lui che manifesta tutto il suo disappunto e cerca di trovare una mediazione.
Tutto il confronto è pieno zeppo di uscite in pieno stile “desantiano”, con accennati richiami alla comicità di De Sica e soprattutto di Verdone.
Le crepe nel rapporto
I due, si capisce subito, dopo una lunga intesa cominciano a manifestare in modo esilarante delle crepe nel rapporto. Cristiano, sempre più preoccupato per lo sviluppo degli eventi, inizia a seguire la stessa strada della donna, seppure in modo raffazzonato, ma finisce per inciampare di continuo a causa del suo inveterato approccio pragmatico della vita.
Interamente ambientata in un bagno, ben rappresentato da una scenografia attenta ai particolari, con improvvisi ed efficaci stacchi di luce ed inserti musicali, la storia si svela man mano ponendoci di fronte a un conflitto esistenziale che mette a rischio la coppia.
L’esigenza della spiritualità femminile si scontra con i desideri maschili. Entrambi camminano sul filo del rasoio e nonostante le battute e la comicità di cui è impregnata la commedia, la sensazione di equilibrio precario arriva chiara e ci riporta alla realtà. Quante unioni terminano per sopraggiunte esigenze di uno dei due? Quante difficoltà e sofferenze si possono attraversare in una situazione del genere? Ebbene, questo aspetto viene sapientemente e dolcemente sfiorato con classe attraverso una comicità leggera, semplice, mai esagerata, ma continua ed incessantemente che diverte lo spettatore.
La comicità e l’intesa sul palco
Danilo è una macchina comica in grado di far ridere con le sue espressioni, le movenze melodrammatiche e gli atteggiamenti plateali. Non ha bisogno di esprimere la sua verve con battute sofisticate, è talmente naturale da riuscire a portare sul palco il tipico romano simpaticone e che incontriamo tutti i giorni per strada.
Roberta non è solo una spalla, ma quel pezzo dell’ingranaggio che fa funzionare tutto alla perfezione.
Il giudizio finale
Lo spettacolo è esilarante e divertente, con una inaspettata sterzata finale. Sicuramente da vedere!
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