Roma Jewelry Week 2026, oltre 10mila visitatori: tutti i premi e i protagonisti

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Oltre 10mila visitatori, più di 150 artisti e designer e un programma che ha intrecciato gioiello contemporaneo, arte, moda e musica.

La sesta edizione di Roma Jewelry Week ha trasformato la Capitale in un punto d’incontro internazionale per la creatività orafa, con le Corsie Sistine del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia al centro di mostre, performance, incontri e premiazioni.

Ideata dall’architetto Monica Cecchini, la manifestazione ha coinvolto professionisti italiani e stranieri, mettendo in dialogo tradizione artigianale, sperimentazione e nuove generazioni.

Un percorso diffuso in diversi luoghi di Roma, culminato negli spazi delle Corsie Sistine, dove il gioiello è diventato il filo conduttore di progetti artistici e collaborazioni internazionali.

Roma Jewelry Week 2026: gioielli, arte e creatività internazionale

Il programma della sesta edizione si è aperto con un’anteprima a Villa Altieri, dedicata all’illustrazione del gioiello di Barbara Brocchi, e con le esposizioni alla galleria Incinque Open Art Monti.

Tra i protagonisti, Orafi Moramarco di Antonio Moramarco, Alberto Anderle, byLUDO di Ludovica Cirillo, Shelia Westeria e le allieve di Luigina Rech.

Il cuore della manifestazione ha trovato spazio alle Corsie Sistine, con un allestimento dedicato al gioiello contemporaneo e all’arte orafa. Oltre 150 artisti, designer e maestri orafi provenienti dall’Italia e dall’estero hanno presentato le proprie creazioni, dando vita a un confronto tra culture, generazioni e linguaggi differenti.

ATELIER JEN di Jen Neame Collins - Lila- Vincitrice primo premio categoria Experimental Jewels

ATELIER JEN di Jen Neame Collins – Lila- Vincitrice primo premio categoria Experimental Jewels

La partecipazione ha superato le 10mila presenze complessive agli eventi in calendario, con ospiti del mondo dello spettacolo e rappresentanti istituzionali italiani e stranieri.

Tra gli appuntamenti collaterali, l’atelier di Antonio Riva ha ospitato un incontro con la designer Chiara Costacurta,

dedicato al rapporto tra gioiello contemporaneo e alta moda sposa.

All’atelier di Myriam Bottazzi, invece, il dialogo si è sviluppato tra videoarte e gioiello, ampliando ulteriormente il confronto tra discipline creative.

L’inaugurazione alle Corsie Sistine con Maria Elena Infantino

La serata inaugurale dell’8 ottobre è stata aperta dalla cantante internazionale Maria Elena Infantino,

la cui carriera ha preso avvio alla Royal Albert Hall di Londra,

dove ha debuttato accanto a Shirley Bassey durante le celebrazioni per il 50° anniversario dei Beatles.

A sottolineare il significato della manifestazione è stata Monica Cecchini,

ideatrice e curatrice della Roma Jewelry Week, che ha descritto le Corsie Sistine come uno spazio di incontro tra ricerca, tradizione, sperimentazione e nuove generazioni.

Il tema scelto per l’edizione 2026, La Corona dell’Ingegno. Il gioiello come racconto dell’arte e della cultura italiana degli ultimi 80 anni, ha guidato il percorso espositivo,

con l’intento di valorizzare il gioiello come espressione della cultura e dell’identità artistica italiana.

Tra i volti noti presenti all’inaugurazione figuravano l’astrologa Ada Alberti, Franco Oppini, Nini Salerno, Adriana Volpe, Laura Freddi, Miriana Trevisan, Benedicta Boccoli, Roberta Beta,

Savino Zaba, Pietro Romano, le doppiatrici Claudia Razzi e Guendalina Ward, Donatella Pandimiglio, le giornaliste e conduttrici Barbara Politi e Angela Tuccia,

la psicologa Antonella Rossi e la giovane scrittrice Martina Marinelli.

Premio Incinque Jewels: tutti i vincitori della sesta edizione

Tra i momenti centrali della Roma Jewelry Week si è svolta la cerimonia del Premio Incinque Jewels, istituito nel 2019 e articolato nelle categorie Fine Jewelry ed Experimental Jewelry.

Il riconoscimento punta a promuovere gli artisti attraverso opportunità espositive e iniziative di valorizzazione del loro lavoro.

La curatrice Monica Cecchini ha evidenziato il significato del premio, che considera il gioiello non soltanto un oggetto artistico, ma anche un possibile veicolo di messaggi e valori sociali.

La giuria, composta da professionisti italiani e internazionali, ha riunito Laura Astrologo Porchè, Alessio Boschi, Barbara Brocchi, Elisabetta Cipriani, Alessia Crivelli,

Paola De Luca, Michele Forlenza, Emanuele Leonardi, Paolo Mangano, Matilde Pavone, Giuliano Percossi Papi, Bryna Pomp, Loredana Prosperi, Aldo Vitali, Giorgia Zoppolato, Sally Xiong per i giovani designer e studenti, e Bo Wu.

I premi della sesta edizione sono stati assegnati a:

  • Fine Jewelry: Huang Wangquan, Giovanni Aliotta e Hani Baayoun.
  • Experimental Jewelry: Jen Collins, Dettaglidattimi, Maniera Studio e Livia D’Agostino.

La manifestazione ha previsto anche riconoscimenti speciali assegnati in collaborazione con partner italiani e internazionali.

Il Premio INHORGENTA è andato ad Anna Margaryan e Zaven Mkhitaryan.

La collaborazione con la fiera di Monaco di Baviera prevede uno spazio espositivo dedicato nell’edizione 2027, offrendo alle creazioni selezionate un’occasione di visibilità internazionale.

Il Premio Mani Intelligenti – Young Designer and Student è stato assegnato a Stefania Catapano, mentre il Premio Miss Giò è andato a RAMIDE JEWELS di Raffaella Del Ferraro.

A Marco Fabio Verdastro è stato conferito il Premio Adolfo Lefevre, promosso dall’Antica Bottega Lefevre per valorizzare il saper fare e la tradizione orologiera.

RAMIDE JEWELS di Raffaella Del Ferraro ha ricevuto anche il

Premio Bryna Pomp, mentre il Premio “La Gioia” di Daniela Del Moro è stato assegnato ad Anna Pinzari.

Il riconoscimento istituito dalla designer coreana Youngsun Nam è andato all’artista Ellence di Elle Di Muro, confermando la dimensione internazionale della manifestazione.

Tra gli altri premi, il riconoscimento del main media partner

MB Media Consulting di Massimo Basile è stato assegnato a Maria Elena Abate; il Premio Journal des Bijoux a Giovanni Aliotta;

il Premio Sally Xiong, organizzato dalla creatrice dell’Eastern Yixiang China Fashion Gala, a Riccardo Campari.

I riconoscimenti alla carriera e le eccellenze orafe romane

Alle Corsie Sistine sono stati consegnati anche riconoscimenti dedicati a professionisti del settore e della comunicazione.

Tra i premiati figurano Patrizia Vacalebri, giornalista dell’ANSA esperta di moda e costume e direttrice di The Fashion World News, e Laura Astrologo Porchè, giornalista specializzata nel settore della gioielleria.

Un omaggio è stato riservato anche alle eccellenze dell’oreficeria romana, con riconoscimenti alle gioiellerie Fanuele e ai maestri della tradizione Marcello Angeletti, Giuliano Ansuini e Gianfranco Forlenza.

La sezione Aurea Roma ha valorizzato proprio questo patrimonio, coinvolgendo le gioiellerie Ansuini, Angeletti e Fanuele, chiamate a raccontare attraverso le proprie collezioni e la propria storia la varietà del panorama orafo della Capitale.

Da Alessio Boschi a Percossi Papi: le mostre e gli ospiti speciali

Le mostre personali hanno dato spazio a Hiromi Suter, Yu Bin Lee e Hani Baayoun, vincitori del Premio Incinque Jewels 2025, insieme ad Alberto Zorzi, Mariam Ayvazyan,

Gabriele Pedrona, Rossella Ugolini, Chiara Costacurta, Ashley Youngsun Nam, Ivan Barbato e Kyan Jewelry di Amal Sanad, oltre ai resident della Galleria Incinque Open Art.

Tra gli special guest figuravano Alessio Boschi, Percossi Papi, François Santo e le gioiellerie Ansuini, Angeletti e Fanuele.

La partecipazione internazionale ha incluso anche realtà cinesi, in particolare di Shenzhen, tra cui Shenzhen MEMORA Jewelry, Jingwei Chi, Zhou Liu Fu Jewellery e The King’s Dream. Una presenza che ha favorito il confronto tra la scena italiana e quella cinese, aprendo prospettive di collaborazione nel settore della gioielleria.

Aurea Roma e Progetto Capsule: il gioiello incontra le altre arti

Tra i progetti dell’edizione 2026 si è distinto Progetto Capsule Aurea Roma, ideato da Monica Cecchini per mettere in relazione il gioiello con altre discipline artistiche.

Il progetto si basa sulla collaborazione tra designer, artisti e maestri orafi e professionisti provenienti da ambiti differenti, dalla pittura alla scultura,

dall’architettura alla street art, fino alla danza, alla musica e al cinema. L’obiettivo è realizzare un gioiello attraverso un processo creativo condiviso.

Tra gli ospiti speciali della capsule figuravano Alessio Boschi, François Santo e l’atelier Percossi Papi. Quest’ultimo ha presentato il progetto Il dialogo tra le arti, realizzato in collaborazione con l’artista Emiliano Alfonsi.

Aurea Roma ha rappresentato anche un’occasione per mettere in evidenza la storia delle gioiellerie della Capitale, valorizzando il legame tra tradizione, identità territoriale e ricerca contemporanea.

I talk: libri, storia del gioiello e confronto culturale

Il programma ha dato spazio anche agli incontri dedicati alla storia della moda, al gioiello e alla ricerca artistica.

Sofia Gnoli e Amanda Triossi hanno partecipato alla presentazione del libro Archeologia della moda. Bianca Cappello e Lucia Ajello, insieme al professor Claudio Strinati, hanno presentato il volume Segni preziosi.

Tra gli altri protagonisti degli incontri figuravano Paola De Luca,

con l’appuntamento Lo Stato dell’Arte, Giorgio Facchini, Elisabetta Cipriani, Loredana Prosperi, Tania Chan, Giampaolo Della Croce e Donatella Zampieri, con la partecipazione speciale di Lucia Silvestri.

Nel corso della manifestazione è stato presentato anche il Progetto Intolerance,

curato da Antonio Fontana in collaborazione con Paolo Mangano, con la partecipazione del KOK e della Galleria Incinque Open Art Monti e con il patrocinio della Roma Jewelry Week.

È proseguita inoltre la collaborazione con Alessia Crivelli e Claudio Riefoli.

Ritratti Musicali: il gioiello si ascolta con un QR code

Tra le novità presentate alle Corsie Sistine, Ritratti Musicali, progetto ideato dal Maestro Klaus Bellavitis, compositore, pianista jazz e direttore d’orchestra, laureato al Berklee College of Music di Boston.

L’iniziativa unisce gioielleria contemporanea e musica attraverso creazioni uniche realizzate dai resident di Incinque Jewels.

I gioielli sono progettati per integrare un QR code che consente di ascoltare una composizione musicale realizzata appositamente dal Maestro Bellavitis.

Il risultato è un incontro tra oggetto artistico e racconto sonoro: ogni creazione diventa il punto di partenza per un’esperienza che affianca alla dimensione visiva quella musicale.

Nel programma era prevista anche la presentazione del progetto

Roma Watch Week, in collaborazione con Alessia Crivelli, Monica Cecchini, Asta Ponzo, Fabiana Romano e Claudio Riefoli.

Spazio ai giovani designer e alla moda

La Roma Jewelry Week ha confermato l’attenzione verso le nuove generazioni attraverso iniziative dedicate alla formazione e alla promozione dei giovani talenti.

La designer Elena Donati ha rinnovato il proprio impegno a sostegno di due giovani artiste iraniane, Maral Rangamizyazdi e Sara Moghaddasi, offrendo loro un’opportunità di visibilità e supporto professionale.

Il programma ha incluso anche la sfilata Sottrazioni e la partecipazione della MAM – Maiani Accademia Moda, in un percorso che ha messo in relazione abito, corpo e ricerca contemporanea.

La conclusione è stata affidata alla sfilata dei ragazzi dell’associazione Modelli si nasce.

La loro partecipazione, con i gioielli indossati durante la passerella, ha riportato al centro della manifestazione il valore della formazione, dell’inclusione e della condivisione.

Le collaborazioni istituzionali e il ponte con la Georgia

La manifestazione ha goduto del patrocinio della Regione Lazio, della Città Metropolitana Roma Capitale, dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, di CNA Roma, Confcommercio e Federpreziosi Roma.

Tra le collaborazioni figura anche Via Veneto Discrict, associazione impegnata nella valorizzazione e nella tutela della celebre strada romana legata all’immaginario cinematografico di Federico Fellini.

Nel corso dell’evento, l’associazione ha contribuito con un riconoscimento economico a sostegno della giovane designer Renata Dragusin.

L’edizione 2026 ha inoltre segnato l’avvio del percorso verso la Georgia Jewelry Week 2027, con un evento ospitato presso l’ambasciata georgiana.

Tra i momenti musicali, la performance di Lemuri Il Visionario ha coinvolto il pubblico, completando un programma nel quale il gioiello è stato il punto di partenza per esplorare linguaggi artistici differenti.

Con oltre 10mila visitatori, più di 150 creativi coinvolti e una rete di collaborazioni che attraversa confini e discipline, Roma Jewelry Week ha rafforzato il proprio ruolo

di piattaforma dedicata alla cultura del gioiello contemporaneo, con lo sguardo rivolto alle prossime generazioni e alle connessioni tra Roma e la scena internazionale.

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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