Sex work, tasse e diritti: il confronto con Alba Parietti

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Libertà di scelta, sfruttamento, fiscalità e pregiudizi: il talk trasmesso su Canale Italia ha riunito avvocati, esperti, giornalisti, attiviste e sex worker per discutere di diritti e riconoscimento del lavoro sessuale.

«Si può tassare qualcosa che non si vuole poi riconoscere come lavoro?». È la domanda con cui Alba Parietti ha aperto ATECO 96.99.92 – Talk 2026: Il confronto continua, trasmesso su Canale Italia e dedicato al sex work, tra libertà individuale, tutela delle persone e contrasto allo sfruttamento.

Il dibattito, promosso da Escort Advisor, ha messo a confronto posizioni diverse su una questione che continua a dividere l’opinione pubblica: riconoscere la prostituzione volontaria come attività lavorativa significa garantire maggiori diritti oppure rischia di legittimare un sistema di sfruttamento?

Sex work e fisco: cosa prevede il quadro italiano

Il confronto è partito dagli aspetti giuridici e fiscali. L’avvocata penalista Ilia Comi ha ricordato la distinzione tra prostituzione esercitata autonomamente e condotte di sfruttamento e favoreggiamento, perseguite dalla legge Merlin. L’avvocato civilista Christian Fragalà ha evidenziato le difficoltà che possono emergere in assenza di una disciplina specifica, citando il caso di una escort che ha ottenuto il pagamento di un compenso inizialmente non corrisposto attraverso una fattura.

Il commercialista Cesare Beolchi ha affrontato il tema dell’inquadramento fiscale e del codice ATECO 96.99.92, richiamando l’importanza della dichiarazione dei redditi e le difficoltà che possono incontrare le persone che intendono operare nella regolarità.

La questione, infatti, non riguarda soltanto il pagamento delle imposte, ma anche l’accesso ai servizi bancari e la possibilità di gestire la propria attività senza ostacoli legati allo stigma sociale.

Libertà di scelta o sfruttamento? Il confronto tra posizioni opposte

Il momento più acceso della trasmissione ha visto contrapporsi l’avvocata Chiara Parolin, sostenitrice di una posizione abolizionista, e le sex worker presenti in studio.

Parolin ha descritto la prostituzione come una forma di subordinazione all’interno di un sistema patriarcale. Una lettura contestata da Donatella Zaccagnini Romito, ingegnere, influencer e sex worker, che ha rivendicato il diritto all’autodeterminazione e alla gestione del proprio tempo.

Anche Taylor B, che ha raccontato la propria esperienza professionale e i suoi studi in criminologia, ha sottolineato la complessità delle relazioni con i clienti, che possono comprendere anche compagnia e ascolto.

Il direttore di MOW, Moreno Pisto, è intervenuto sul tema della libertà individuale, mentre Luana Absoluta, in collegamento, ha raccontato le difficoltà incontrate nonostante la gestione fiscale regolare della propria attività, dai rapporti con le banche alla ricerca di un’abitazione in affitto.

Diritti, stigma sociale e salute

Il dibattito si è allargato alla sicurezza, alla tutela sanitaria e alla rappresentazione del sex work nell’informazione.

Pia Covre, presidente del Comitato per i Diritti delle Prostitute, ha richiamato le battaglie portate avanti da oltre quarant’anni per i diritti delle lavoratrici sessuali, chiedendo una revisione della legge Merlin e una distinzione più netta tra prostituzione volontaria e tratta di esseri umani.

La giornalista Eleonora Dragotto ha affrontato il modo in cui i media raccontano il fenomeno, spesso oscillando tra l’immagine delle vittime da salvare e quella delle escort associate al lusso e alla trasgressione. Rimangono meno visibili, in questo racconto, le esperienze di chi rivendica una scelta autonoma.

Sul fronte sanitario, l’infettivologo Davide Moschese ha richiamato l’attenzione sulla prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili e sull’importanza di favorire l’accesso alle informazioni e ai controlli. Lo psicologo Giovanni Del Bene ha sottolineato, invece, il peso dello stigma nella vita privata e nelle relazioni affettive, ribadendo il ruolo dell’educazione sessuale.

Assistenza legale e prevenzione: i servizi presentati durante il talk

Nella parte conclusiva sono stati illustrati i dati del servizio L’Esperto Risponde, avviato nel 2024 da Escort Advisor per offrire consulenze legali, fiscali e psicologiche alle escort iscritte alla piattaforma.

Secondo quanto riferito da Ilia Comi, coordinatrice del progetto, oltre il 50% delle richieste riguarda questioni fiscali, seguite da problematiche penali e legate all’immigrazione. Durante la trasmissione è stata presentata anche Linea Sicura, un servizio telefonico di supporto per le sex worker in difficoltà.

Spazio anche alla prevenzione sanitaria con il progetto Mese della Prevenzione, dedicato alla possibilità di effettuare esami per le infezioni sessualmente trasmissibili.

Il confronto si è chiuso senza una sintesi delle posizioni contrapposte, ma ha riportato al centro questioni che intrecciano diritti, responsabilità, salute pubblica e contrasto allo sfruttamento. Resta aperto il nodo principale: come tutelare chi esercita volontariamente il sex work senza ignorare le situazioni di coercizione e vulnerabilità?

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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