Roma ricorda con affetto e riconoscenza Maria Rita Parsi, la psicologa e psicoterapeuta che ha dedicato la sua vita alla tutela dei bambini, autrice di oltre 100 opere letterarie sia scientifiche che divulgative, nonché volto amatissimo della tv, scomparsa all’improvviso lo scorso 2 febbraio.
Un grande amore, unito al dispiacere per la sua dipartita, si è respirato martedì pomeriggio nella Sala Di Liegro di Palazzo Valentini, durante l’evento “Bullismo… una ferita che continua a sanguinare”, voluto e organizzato dalla soprano, attrice e giornalista Sara Pastore, amica della Parsi con la quale aveva messo in agenda questo happening, a cui però la psicologa non ha fatto in tempo a partecipare.
- dott.ssa Maria Antonietta Gulino Presidente Ordine nazionale Psicologi
- fulvio-rocco-de-marinis
- graziano marraffa
- homar iafusco alessandro cardente
- ida di benedetto
- modella della stilista Rosilene Lucio
- nicole-moscariello-andrea-roncato
- paolo celli
Patrocinato dalla Presidenza della Commissione Patrimonio di Roma Capitale, dalla Presidenza della Commissione Giubileo della Regione Lazio, dalla Fondazione Movimento Bambino della stessa Parsi e da Spazio Teatro 80, l’evento ha radunato molti volti dello showbiz, della tv, dell’arte e della cultura che hanno ascoltato in rigoroso silenzio la presentazione dell’ultimo libro della Parsi scritto con Cristiano Zamprioli: “Il bullo Interiore” (Curcio Editore).
L’attrice e produttrice Ida Di Benedetto e l’attore Claudio Germanò hanno letto alcuni brani del libro. Ma il momento più applaudito è stato senza dubbio quando la “padrona di casa” Sara Pastore ha presentato in anteprima assoluta il videoclip della sua ultima intensa canzone contro il bullismo, “Siamo tutti dei petali… anche se di fiori diversi”, cui ha partecipato Andrea Roncato con un coro di bambini; brano molto apprezzato e sostenuto moralmente dalla Parsi che avrebbe voluto sentirlo cantato sul palco di Sanremo.
- Sara Pastore con Paola Severini Melograni
- Sara Pastore con Alessio Gallicola Vice direttore del Il Tempo
- Sara pastore e Cristiano Zamprioli
- Sara Pastore e claudio Germanò
- Sara Pastore con Pippo Franco
- sara Pastore con Alessandra Ferraro direttrice Rai Isoradio
Ad introdurre la clip proiettata in Sala è stata la direttrice di Rai Isoradio Alessandra Ferraro.
“Ho voluto dedicato questo brano alla memoria di Paolo Mendico, il 14enne che si è tolto vita lo scorso settembre causa del bullismo di cui era vittima già dalle elementari, ma anche a tutte le anime calpestate dalla cattiveria, dall’indifferenza e dall’ignoranza”, ha tenuto a spiegare la Pastore.
La professoressa dal viso dolcissimo sempre sorridente e i capelli rossi è stata ricordata da Osvaldo Bevilacqua comparso via videomessaggio. E poi via ai ricordi di Paola Severini Melograni, del vicedirettore del quotidiano “Il Tempo” Alessio Gallicola, della Presidente Consiglio Nazionale Ordine Psicologi Maria Antonietta Gulino che ha anche ricevuto una medaglia dalla presidenza della Commissione Giubileo della Regione Lazio.
Emozionanti anche i ricordi di Pippo Franco scortato dalla moglie Piera Bassino e di Andrea Roncato con la bella consorte Nicole Moscariello.

pippo franco piera bassino
Seduti in sala ad applaudire: Graziano Marraffa (presidente Archivio Storico del cinema italiano), il Prefetto Fulvio Rocco de Marinis, il coautore della musica del brano “Siamo tutti petali… anche se di fiori diversi” Roberto Chioccia, Marcia Sedoc, la giornalista Paola Cacianti e il giornalista Giordano Caforio, gli scrittori Niky Marcelli, Alessandro Cardente e Maddalena Caccavale Menza, l’hair stylist Homar Iafusco e lo chef Paolo Celli.
Grande attenzione al mondo dell’arte con una serie di tele dedicate al tema del bullismo, realizzate dai pittori Mauro Russo che si è ispirato alla canzone della Pastore, Sara Cenfra e Teresa Coratella che con i loro diversi stili hanno interpretato il disagio, l’isolamento, la diversità e il dolore interiore.
Flash moda con una creazione della stilista brasiliana Rosilene Lucio indossata dalla modella ucraina Tetiana, che portava in mano cartelli rossi a forma di cuore con scritte contro ogni tipo di discriminazione. Il coro dei bambini presenti nel videoclip della canzone sfoggiava T-shirt con il dipinto di Sara Pastore ispirato al bullismo che dà il nome alla canzone.
Dulcis in fundo, tutti sul palco a cantare a squarciagola sulla voce di Albano e Romina Power “Ci sarà …un mondo migliore” poiché la Parsi in una recente intervista aveva dichiarato che questa canzone le dava gioia.
“Bullismo… una ferita che continua a sanguinare” non è stato dunque soltanto un titolo, ma una presa di posizione. Un richiamo collettivo alla responsabilità. È la volontà di trasformare il ricordo in azione, la memoria in impegno. Un messaggio potente è stato lanciato contro l’indifferenza, per una società più consapevole e più umana.
Per concludere in bellezza la serata, la Pastore ha poi festeggiato il successo dell’evento e il recente compleanno con una cena da “PizzaForum” al Colosseo, dove ha poi spento le candeline su due maestose torte tutta panna e frutta.
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