In occasione della Giornata Internazionale contro le Mutilazioni Genitali Femminili (MGF), istituita dalle Nazioni Unite per contrastare uno dei più gravi crimini contro l’umanità, prosegue il progetto artistico, culturale e umanitario “Women in Love”, ideato dall’artista e filantropa Benedetta Paravia.
Il 5 febbraio 2026, presso We Gil – spazio culturale della Regione Lazio, si è svolto un incontro promosso da Simona Baldassarre, Assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia della Regione Lazio, e organizzato dall’Associazione di promozione sociale A.N.G.E.L.S. – Associazione Nazionale Giovani Energie Latrici di Solidarietà, attiva dal 2008 nella tutela dei diritti e nella cura medica di donne e bambini.
Un crimine che riguarda anche l’Italia
Durante l’incontro si è discusso delle Mutilazioni Genitali Femminili con esponenti del mondo istituzionale, politico, culturale, giuridico e sociale, sottolineando come le vittime di questa pratica siano presenti anche in Italia a causa dei flussi migratori.
Simona Baldassarre ha ringraziato A.N.G.E.L.S. per l’impegno costante, ribadendo la necessità di rafforzare la tutela delle vittime, considerata l’incidenza del fenomeno anche nel nostro Paese.
Il Senatore Maurizio Gasparri, Capogruppo dei Senatori di Forza Italia, ha sottolineato come la tutela dei diritti umani debba seguire una scala di priorità, mettendo al primo posto il diritto all’integrità fisica e alla salute, ed ha incoraggiato Benedetta Paravia a proseguire il percorso artistico del progetto, definendolo coraggioso e di forte impatto.
“Fermiamo questo genocidio silente”
La Senatrice Cinzia Pellegrino, membro della Commissione Straordinaria per la Tutela e la Promozione dei Diritti Umani del Senato, ha chiarito un punto fondamentale:
“Le mutilazioni genitali femminili non sono riti di derivazione musulmana, come spesso si crede, ma una macabra usanza che attraversa confini culturali, religiosi e geografici”.
Ha ricordato che in Italia il reato è disciplinato dalla Legge 9 gennaio 2006, n. 7, ma ha evidenziato la necessità di rafforzarne l’efficacia, proponendo rapporti annuali sulla sua attuazione, formazione obbligatoria per i professionisti sanitari e un ampliamento della nozione di pratiche perseguibili penalmente.
“Fermiamo questo genocidio silente”, ha concluso.
L’On. Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, ha evidenziato come il tema delle mutilazioni genitali femminili riguardi l’intera società, non solo la politica.
La Prof.ssa Anita Cadavid, Direttrice dell’Istituto di Studi Superiori sulla Donna, ha posto l’attenzione sulle devastanti conseguenze psicologiche sulle vittime, rifiutando l’uso del termine “cultura” per giustificare pratiche che ledono la dignità umana.
La Prof.ssa Paola Balducci, avvocato e docente di Procedura Penale alla LUISS, ha ricostruito l’excursus normativo della legge del 2006, sottolineando come la sua applicazione sia ancora complessa a causa del tabù che circonda l’argomento:
“Iniziative come quella di Benedetta Paravia sono fondamentali per far emergere fenomeni così sommersi”.
Giorgio Amendola ha infine raccontato la produzione della serie “Icone di Luce”, esprimendo l’onore di poter contribuire anche alla cura di una sola vittima.
Women in Love: l’arte contro la violenza
L’incontro, moderato e presentato da Benedetta Paravia, vicepresidente di A.N.G.E.L.S. APS, ha visto la proiezione della terza serie del progetto “Women in Love” (www.womeninlove.it), nato per sensibilizzare l’opinione pubblica in modo continuativo e contribuire alla fine delle Mutilazioni Genitali Femminili, praticate nel mondo su bambine e giovani donne e, in clandestinità, anche in Italia.
Per dare voce a chi spesso resta in silenzio, Paravia ha scelto un linguaggio artistico potente e radicale: l’estasi orgasmica femminile come affermazione della vita contro il crimine che priva le donne della loro dignità. Dopo le serie Forza della Natura e Icone di Luce, nasce “Suoni d’Amore”, nuova tappa di un percorso artistico che celebra la forza della natura femminile, tanto temuta da alcune “culture” da volerla recidere fisicamente.
Benedetta Paravia è oggi riconosciuta come una delle artiste digitali più quotate a livello internazionale.
Dall’arte alla cura concreta delle vittime
Grazie alla vendita delle video-opere e al sostegno dei donatori, A.N.G.E.L.S. APS assiste gratuitamente le vittime di MGF, offrendo percorsi di supporto psicologico e interventi chirurgici di ricostruzione, vaginoplastica e chirurgia rigenerativa con l’uso di cellule staminali, a cura della Prof.ssa Aurora Almadori.
Nel 2025, grazie al supporto di ARS Medica, una ragazza di 19 anni ha potuto riacquistare la propria dignità attraverso un intervento di deinfibulazione e ricostruzione vaginale. In continuità con questo impegno, A.I.B. Angels Insurance Broker di Pietro Mauri ha deciso di sostenere le spese per il prossimo intervento chirurgico di Leyla, giovane ragazza attualmente in lista d’attesa.
Le stime aggiornate e la situazione nel Lazio
Secondo le stime aggiornate al 2025 e confermate nel 2026, in Italia tra il 15% e il 24% delle bambine e ragazze minorenni provenienti da Paesi in cui si praticano le MGF è potenzialmente a rischio, su una popolazione stimata di oltre 76.000 minori.
Nel mondo, quasi 300 milioni di donne convivono con una mutilazione e 4 milioni di bambine ogni anno rischiano di subirla.
Nel Lazio vivono oltre 54.000 persone provenienti da Paesi a rischio, con una concentrazione significativa nell’area metropolitana di Roma. Tuttavia, manca ancora un sistema regionale strutturato e omogeneo di raccolta dati, rendendo difficile una quantificazione precisa del fenomeno, soprattutto tra le minori straniere residenti.
Nonostante ciò, la Regione dispone di presìdi sanitari di eccellenza, come il Centro Regionale MGF dell’Ospedale San Camillo Forlanini e il Centro SAMIFO della ASL Roma 1, attivo in collaborazione con il Centro Astalli e con il patrocinio dell’UNHCR.
Il ruolo strategico di A.N.G.E.L.S. e Women in Love
In questo scenario, l’azione di A.N.G.E.L.S. APS, co-fondata e guidata da Benedetta Paravia, assume un valore cruciale. Il progetto “Women in Love” restituisce dignità alle donne mutilate attraverso:
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intercettazione delle vittime escluse dai circuiti sanitari;
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supporto psicologico e preparazione alla chirurgia;
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sensibilizzazione culturale e sociale per rompere il silenzio;
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collaborazione con istituzioni, ASL e ospedali.
Il progetto, già patrocinato dal Ministero della Cultura e dalla Città di Venezia, è stato premiato nel 2022 alla Camera dei Lords di Londra con il trofeo Orion Star come miglior progetto per l’empowerment femminile. Le sue immagini, di forte impatto emotivo, inducono lo spettatore a una presa di coscienza profonda su ciò di cui sono private le 300 milioni di vittime delle MGF nel mondo.
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