Debutta in prima assoluta a Roma, dal 17 al 19 aprile, al Teatro Belli, lo spettacolo “Due Pesci”, scritto e diretto da Paolo Roberto Santo, nell’ambito della Rassegna Expo.
Un debutto che promette di colpire il pubblico con una storia intensa e universale, capace di trasformare una semplice metafora in un viaggio profondo dentro le scelte umane.
Una storia tra mare, radici e libertà
In scena Francesco Bonaccorso e Domenico Panarello, nei panni di Salvatore e Domenico: due pesci che vivono da sempre nelle acque di un paesino della provincia di Messina.
Due esistenze legate dallo stesso mare, ma divise da una scelta fondamentale:
- partire per scoprire cosa c’è oltre
- restare, ancorati alle proprie radici
Entrambi convinti di avere ragione, entrambi alla ricerca della felicità.
Ma sarà proprio il confronto a svelare una verità più profonda: sia nel restare che nel partire si perde qualcosa.
Una metafora potente e attuale
Tra ironia, dramma e malinconia, “Due Pesci” costruisce una narrazione che va oltre la storia dei protagonisti, trasformandosi in una riflessione universale.
Il mare diventa così un confine sottile:
- tra chi vive e chi sopravvive
- tra chi resta e chi parte
- tra sicurezza e desiderio
Una metafora che parla direttamente all’uomo contemporaneo, sempre sospeso tra paura e cambiamento.
Le parole del regista
“I personaggi sono in perenne bilico fra il restare e il partire, fra la paura che li inchioda a una quotidianità sempre uguale e il desiderio di vedere cosa c’è oltre”, spiega Paolo Roberto Santo.
“L’essere umano viene osservato da occhi esterni, quelli di due pesci. La lingua e il contesto richiamano un luogo preciso, ma i sentimenti rendono la storia universale. Il debutto a Roma rafforza proprio questa idea: non è solo una storia siciliana, ma una condizione umana”.
Crediti dello spettacolo
- Testo e regia: Paolo Roberto Santo
- Con: Francesco Bonaccorso, Domenico Panarello
- Luci: Alessandro Laprovitera
- Movimenti scenici: Irasema Carpinteri
- Aiuto regia e grafica: Francesca Cutropia
- Produzione: Società per Attori
Un debutto che si annuncia come un’esperienza teatrale intensa e coinvolgente, capace di parlare a tutti, perché tutti – prima o poi – si trovano davanti alla stessa domanda: restare o partire?
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