Un semplice controllo di routine si è trasformato in un importante recupero da parte della Polizia Locale di Roma Capitale.
Nel primo pomeriggio di ieri, infatti, gli agenti hanno individuato un motoveicolo rubato sulla Via Casilina, portando alla denuncia della conducente e al sequestro del mezzo.
Il controllo lungo la Via Casilina
Erano circa le 14.00 quando una pattuglia dell’Unità SPE (Sicurezza Pubblica Emergenziale) ha fermato un motociclo SYM modello Symphony lungo Via Casilina, all’altezza dell’uscita 18 del Grande Raccordo Anulare.
A insospettire gli agenti è stato un dettaglio apparentemente secondario ma rivelatosi decisivo: una catena in acciaio che pendeva dal mezzo e copriva parzialmente la targa.
Da quel momento è scattato il controllo.
A bordo una donna di 34 anni e un passeggero di 44
Alla guida del motociclo c’era una donna italiana di 34 anni, con a bordo un passeggero italiano di 44 anni.
I primi accertamenti hanno evidenziato che la targa del mezzo era priva di copertura assicurativa e non risultava collegata ad alcuna segnalazione di furto. Per questo motivo gli agenti stavano già procedendo alla redazione degli atti di rito, tra cui il sequestro amministrativo del veicolo.
Ma il controllo non si è fermato lì.
La scoperta grazie al numero di telaio
Gli agenti hanno deciso di effettuare una verifica più approfondita del motociclo. Proprio durante questo controllo è stato individuato il numero di telaio sotto lo sterzo.
Ed è stato questo elemento a far emergere la verità.
Dalle verifiche è risultato che il motoveicolo aveva una denuncia di furto presentata nell’aprile dello scorso anno.
Non solo.
La targa montata sul mezzo apparteneva in realtà a un altro motociclo della stessa marca e modello, per il quale era stata presentata una denuncia di smarrimento nell’ottobre scorso.
Denuncia per riciclaggio e sequestro del mezzo
Alla luce degli accertamenti effettuati sul posto, la conducente è stata denunciata per riciclaggio e dovrà rispondere del reato davanti all’Autorità Giudiziaria.
Il motoveicolo è stato sequestrato.
L’operazione dimostra ancora una volta come anche un normale controllo del territorio possa portare a risultati importanti, grazie all’attenzione e alla precisione degli agenti impegnati quotidianamente nella sicurezza della città.