Scoperto un bunker segreto in una casa in costruzione: la scoperta durante un’operazione dei Carabinieri a San Luca

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Un vano nascosto dietro una parete, invisibile a un primo sguardo e protetto da una botola a scomparsa. Una struttura realizzata in cemento armato, progettata per restare completamente occultata.

È la scoperta fatta nei giorni scorsi dai militari dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Bianco durante un servizio straordinario di controllo del territorio nel comune di San Luca, in provincia di Reggio Calabria, nel cuore dell’entroterra aspromontano.

Il bunker nascosto dietro una parete

L’operazione, condotta con il supporto dei militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria con sede a Vibo Valentia, ha portato alla scoperta di un bunker completamente nascosto all’interno di un’abitazione privata ancora in fase di costruzione.

L’accesso al locale era stato abilmente mimetizzato: una botola a scomparsa, integrata nella parete dell’immobile, conduceva a un ambiente sotterraneo di circa tre metri per tre, con un’altezza di circa tre metri.

L’intero vano era stato realizzato in cemento armato e strutturato in modo tale da rendere estremamente difficile la sua individuazione.

Un ambiente progettato per non essere trovato

La conformazione del locale, isolato e non visibile dall’esterno, lascia ipotizzare una possibile destinazione all’occultamento di armi o sostanze stupefacenti oppure al rifugio di persone intenzionate a sottrarsi alle ricerche.

Si tratta di uno spazio costruito con l’obiettivo di rimanere nascosto, emerso invece grazie all’attenta attività di controllo svolta dai militari dell’Arma.

Controlli straordinari nella Locride

Il rinvenimento si inserisce in una più ampia strategia di presidio e prevenzione attuata dai Carabinieri nelle aree interne della Locride, finalizzata a contrastare ogni forma di illegalità e rafforzare la presenza dello Stato sul territorio.

Controlli stradali: sanzioni e patenti ritirate

Durante lo stesso servizio sono stati effettuati anche numerosi controlli alla circolazione stradale.

I militari hanno elevato diverse sanzioni per violazioni al Codice della Strada, con una decurtazione complessiva di 140 punti dalle patenti di guida e sanzioni amministrative per oltre 3.500 euro.

Tre patenti sono state inoltre ritirate a conducenti sorpresi a utilizzare il telefono cellulare durante la guida, comportamento considerato particolarmente pericoloso per la sicurezza pubblica.

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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