Pasolini, il potere e l’arte come resistenza: a Ostia la talk “Erotica del Potere” su Petrolio

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Un libro incompiuto, incendiario, ancora capace di interrogare il presente. Sabato 7 febbraio alle ore 18, negli spazi di The Act Studio – Circolo Arci di Ostia, il Gruppo Subword presenta “Erotica del Potere”, una talk dedicata a Petrolio, l’ultimo e controverso romanzo di Pier Paolo Pasolini, accompagnata da letture, dibattito ed esposizione collettiva di studio pittorico ispirata al testo.

Un appuntamento che unisce parola, arte visiva e riflessione critica, riportando al centro del dibattito un’opera che non è mai stata solo un romanzo, ma un vero e proprio cantiere aperto sul potere, sull’identità e sulle zone più oscure della storia italiana.

Un dialogo tra pittura, poesia e pubblico

A intervenire e partecipare all’esposizione collettiva sono Altòber, Canilcola, Caterpillar, Chemutai, Er Lem, Laila, Liroi e SMK, in un confronto interdisciplinare che attraversa linguaggi e sensibilità diverse. Pittori e poeti dialogano con il pubblico attorno a un testo che continua a provocare, disturbare e far pensare.

Petrolio: un’opera scomoda, oggi più attuale che mai

Pubblicato postumo nel 1992, a diciassette anni dalla morte di Pasolini, Petrolio arrivò nelle librerie in un’Italia segnata dal crollo della Prima Repubblica e dalle inchieste di Tangentopoli. La sua struttura frammentaria – fatta di appunti, schede, visioni – e il suo contenuto esplosivo suscitarono diffidenza e polemiche. Oggi è riconosciuto come uno dei testi più radicali e complessi del Novecento italiano.

pasoliniAl centro del romanzo c’è Carlo, ingegnere dell’ENI, personaggio scisso in due identità opposte: una razionale, integrata, feroce espressione della borghesia; l’altra oscura, pulsionale, ribelle. Attraverso questa frattura, Pasolini mette in scena la natura ambivalente del potere e il prezzo umano del neocapitalismo, anticipando quello che definì il “mutamento antropologico” dell’Italia.

Il petrolio come metafora del dominio

Il “petrolio” del titolo non è soltanto l’oro nero delle strategie industriali e delle trame politiche – dalla morte di Enrico Mattei ai rapporti tra Stato, industria e criminalità – ma diventa una metafora densa e inquietante, una sostanza che impregna corpi, desideri e linguaggi, omologando le coscienze.

Petrolio incrocia inchiesta politico-industriale, allegoria metafisica ed erotismo, influenzando profondamente il pensiero critico contemporaneo, dalla biopolitica all’estetica queer.

Arte come gesto di resistenza

“Erotica del Potere” nasce dall’urgenza di rileggere Petrolio oggi, a cinquant’anni dall’assassinio del suo autore, come atto di resistenza culturale. Perché, come suggerisce Pasolini, l’arte non deve temere di essere scomoda, “brutta, sporca e cattiva”, se questo serve a dire il vero.

In un tempo che sembra ancora dominato dagli stessi meccanismi di potere denunciati nel romanzo, l’incontro di Ostia si propone come uno spazio di riflessione condivisa, capace di unire approfondimento critico e sperimentazione artistica. Una domanda attraversa l’intera serata: quanto è urgente, oggi, una letteratura radicalmente politica e realmente libera?


Info evento

📅 Sabato 7 febbraio 2026
🕕 Ore 18.00
📍 The Act Studio – Circolo Arci
📌 Via degli Acilii 22, Ostia

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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