Ferzan Ozpetek a Roma lancia l’allarme sul disagio giovanile: “I genitori spesso non vedono la depressione dei figli”

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Oltre 300 persone tra adolescenti, dottorandi, docenti universitari e rappresentanti delle istituzioni hanno partecipato a Roma all’incontro-dialogo tra il professor Francesco Pisani,

Ordinario di Neuropsichiatria Infantile presso l’Università Sapienza di Roma, e il regista Ferzan Ozpetek, protagonista di un intenso confronto dedicato al disagio psicologico giovanile e alle fragilità delle nuove generazioni.

L’evento si è svolto presso l’Aula Magna dell’Istituto di Neuropsichiatria Infantile e ha acceso i riflettori su un tema sempre più centrale: la crescita dei casi di sofferenza psicologica tra bambini e adolescenti.

L’appello del professor Pisani: “Dobbiamo fare qualcosa per i nostri ragazzi”

Ad aprire il dialogo è stato il professor Francesco Pisani con un intervento forte e diretto:

“Dobbiamo fare qualcosa per i nostri ragazzi, tutti insieme. Il mio è un appello accorato perché altrimenti saremo soli a cercare di fermare la valanga dei casi di giovani in difficoltà psicologica in aumento”.

Parole che hanno immediatamente dato il tono all’incontro, trasformando il dibattito in un momento di riflessione collettiva sul rapporto tra famiglia, società e salute mentale.

Ferzan Ozpetek: “Gli adulti spesso sono distratti”

Nel corso dell’incontro, Ferzan Ozpetek ha affrontato il tema della depressione infantile e adolescenziale sottolineando quanto spesso il disagio dei più giovani venga sottovalutato dagli adulti.

“Io penso che i genitori abbiano una grande difficoltà a individuare la depressione di un figlio, perché anche noi adulti siamo spesso distratti e non attenti a quello che succede in famiglia”, ha dichiarato il regista.

Ozpetek ha poi aggiunto che, a suo avviso, la depressione nei bambini possa essere legata anche a una forte sensibilità emotiva e che una delle difficoltà maggiori sia proprio l’accettazione del problema da parte degli adulti.

“Gli adulti proiettano nei figli il loro futuro e per un genitore realizzare che il figlio soffre di depressione azzera completamente le speranze che una vita migliore possa essere possibile”.

Il cinema come strumento contro la solitudine

Durante il dialogo, Ferzan Ozpetek ha anche raccontato il forte legame tra il suo cinema e i rapporti familiari, tema presente in molte delle sue opere.

“Cerco sempre di inserire le storie che ascolto all’interno dei miei lavori, perché credo fermamente che vedere un film possa aiutare chiunque a sognare, a non sentirsi solo”.

Il regista ha ricordato inoltre come proprio il cinema abbia avuto un ruolo importante nella sua adolescenza, influenzando la scelta di intraprendere la carriera artistica.

“Io stesso ho cominciato a capire che avrei voluto fare questo lavoro perché da adolescente cercavo di vedere quanti più film possibile”.

Presente anche il Questore di Roma Roberto Massucci

All’incontro hanno partecipato anche numerose autorità istituzionali, tra cui il Questore di Roma, Roberto Massucci, che ha ribadito l’importanza di rafforzare i rapporti di ascolto e vicinanza nei confronti delle nuove generazioni.

Massucci ha sottolineato la necessità di costruire insieme ai giovani “una autentica sartoria sociale capace di valorizzare le differenze, prevenire ogni forma di emarginazione e far sì che nessuno si senta escluso o privo di ascolto”.

“Dialoghi per il futuro”: il progetto dedicato ai giovani fragili

L’incontro rientra nel programma “Dialoghi per il futuro. Bambini e adolescenti fragili in una società in rapida trasformazione”, iniziativa che punta a riportare al centro del dibattito pubblico il valore della crescita, dell’educazione e della cura nell’età evolutiva.

Il progetto nasce con l’obiettivo di rafforzare il ruolo storico dell’Istituto di Neuropsichiatria Infantile come luogo di confronto culturale e dialogo civile, dove la cura dei bambini e degli adolescenti non venga considerata soltanto un atto medico, ma anche una responsabilità collettiva e sociale.

Nel corso dell’evento, il professor Pisani ha inoltre ringraziato Ferzan Ozpetek per aver accolto l’invito e Francesco Cirulli per aver contribuito alla realizzazione dell’incontro.

“Il cinema di Ferzan Ozpetek ci ricorda che la cura passa anche attraverso lo sguardo, il racconto e la condivisione, strumenti fondamentali per accompagnare la crescita dei nostri ragazzi”.

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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