“Viva la Mamma!”: Iva Zanicchi a teatro con una storia che sfida i pregiudizi

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Iva Zanicchi, Milena Miconi, Samuel Peron e Diego Ruiz protagonisti di una commedia tra equivoci familiari, sospetti e voglia di ricominciare. Dal 5 novembre 2026 al 31 gennaio 2027, oltre 50 date nei teatri italiani.

E se una madre decidesse di vivere un nuovo amore senza chiedere il permesso ai propri figli? È da questa domanda che prende vita “Viva la Mamma!”, la commedia con Iva Zanicchi, Milena Miconi, Samuel Peron e Diego Ruiz, pronta a portare sul palcoscenico una vicenda in cui il desiderio di felicità si scontra con i pregiudizi, le paure e le aspettative della famiglia.

Al centro della storia c’è una donna che non ha alcuna intenzione di rinunciare alla propria vita soltanto perché non è più giovanissima. Una scelta che manda in crisi le certezze dei figli e trasforma un tradizionale pranzo di Natale in una girandola di sospetti, battibecchi e situazioni comiche. Perché accettare che una madre possa innamorarsi ancora, soprattutto quando il nuovo compagno è molto più giovane, non è sempre così semplice.

Iva Zanicchi è Michela: una madre che sorprende tutti

A dare volto e voce a Michela è Iva Zanicchi, nei panni di una madre vulcanica, travolgente e tutt’altro che disposta a farsi mettere da parte. La sua serenità, però, rischia di durare poco quando decide di presentare ai figli il nuovo uomo entrato nella sua vita.

Sofia, interpretata da Milena Miconi, e Sandro, interpretato da Diego Ruiz, si trovano davanti a una rivelazione che non avevano previsto. Accanto alla madre c’è un uomo più giovane, interpretato da Samuel Peron, che le offre compagnia, aiuto e sostegno nella quotidianità.

La reazione dei figli è immediata. I dubbi prendono il sopravvento e il nuovo arrivato finisce sotto esame: quali sono le sue reali intenzioni? E se dietro quella relazione si nascondesse una truffa? Il timore richiama vicende che entrano spesso nelle cronache e alimenta una serie di equivoci destinati a complicare la giornata di festa.

Il pranzo di Natale diventa così il terreno di scontro tra due visioni diverse: da una parte, una madre che rivendica il diritto di scegliere per sé; dall’altra, figli che faticano a comprendere una decisione capace di mettere in discussione il loro modo di vedere la famiglia.

“Viva la Mamma!” tra risate, solitudine e pregiudizi

Dietro le situazioni comiche, “Viva la Mamma!” affronta una questione che riguarda da vicino la società contemporanea: la solitudine delle persone anziane e le difficoltà che possono accompagnare la vita quotidiana quando i rapporti familiari cambiano.

La commedia sceglie l’ironia per mettere in discussione uno stereotipo ancora radicato, quello della donna matura il cui mondo dovrebbe ruotare esclusivamente intorno alla casa, ai figli e ai nipoti. Ma una madre resta anche una donna, con desideri, sentimenti e il diritto di costruire nuove relazioni.

È proprio qui che la vicenda trova il suo punto di forza narrativo. La paura di essere ingannati si intreccia con la difficoltà di accettare che una persona cara possa prendere decisioni autonome, anche quando queste non corrispondono alle aspettative della famiglia.

Tra gelosie, diffidenze e incomprensioni, lo spettacolo porta in scena dinamiche riconoscibili, nelle quali il pubblico può ritrovare situazioni familiari, reazioni impulsive e contraddizioni quotidiane. Il sorriso diventa così un modo per affrontare temi delicati senza rinunciare alla leggerezza.

Il messaggio che attraversa la storia è chiaro: la voglia di vivere, amare e sentirsi meno soli non ha una data di scadenza.

Diego Ruiz firma la commedia, Giuseppe Magagnini la produce

“Viva la Mamma!” è scritta e diretta da Diego Ruiz ed è prodotta da Giuseppe Magagnini per Carpe Diem Produzioni, in coproduzione con C.T.M. Centro Teatrale Meridionale.

Il ritmo della commedia si sviluppa attraverso i contrasti tra i personaggi, le reazioni inattese e gli equivoci che nascono da una notizia difficile da accettare. Il risultato è una storia che mette al centro i rapporti familiari e la libertà individuale, senza perdere di vista la componente comica.

La presenza di Iva Zanicchi, affiancata da Milena Miconi, Samuel Peron e Diego Ruiz, accompagna una vicenda costruita intorno a un conflitto tanto semplice quanto riconoscibile: chi stabilisce quando una persona debba smettere di cercare la propria felicità?

“Viva la Mamma!”: date e tournée teatrale 2026-2027

Il debutto è previsto il 5 novembre 2026 al Teatro Goldoni di Corinaldo, in provincia di Ancona. La tournée proseguirà il 9 novembre al Teatro Alfieri di Torino e il 15 novembre al Nuovo Teatro Verdi di Montecatini Terme.

Dal 17 al 22 novembre lo spettacolo sarà al Teatro Manzoni di Roma, prima di proseguire con un calendario che prevede oltre 50 appuntamenti fino al 31 gennaio 2027.

Tra le località indicate per la tournée figurano Castiglione delle Stiviere, Crema, Sant’Arpino, Foggia, Cerignola, Taranto, Martina Franca, Trapani, Caltanissetta, Alcamo, Mazara del Vallo, Fiuggi, Aprilia, Empoli, Monza, Bologna e Trieste. Il percorso comprende anche una tappa a Bellinzona, in Svizzera.

Per informazioni è possibile consultare la pagina di Carpe Diem Produzioni: Carpe Diem Produzioni.

Una madre, un nuovo amore e una famiglia costretta a cambiare prospettiva

Con “Viva la Mamma!”, la risata nasce da una situazione che ribalta i ruoli abituali: una madre che rivendica la propria indipendenza e figli che, convinti di doverla proteggere, finiscono per mettere in discussione le sue scelte.

La domanda resta sospesa tra gli equivoci della commedia: proteggere una persona significa decidere al posto suo oppure rispettare la sua libertà, anche quando non si condividono le sue decisioni?

Dal 5 novembre 2026 al 31 gennaio 2027, Iva Zanicchi, Milena Miconi, Samuel Peron e Diego Ruiz porteranno questa storia nei teatri, tra conflitti familiari, sospetti e risate. Con una certezza al centro della vicenda: nessuno dovrebbe essere considerato troppo grande per innamorarsi, ricominciare o desiderare una vita meno solitaria.

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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