Applausi sentiti e sala gremita alla ANICA di Roma per la presentazione de “La vita segreta dei Papaveri”, cortometraggio scritto da Giorgia Rumiz in collaborazione con Stefano Scaramuzzino, che ne firma anche la regia.
Un progetto firmato Step Media Entertainment, della durata di circa diciotto minuti, che si muove tra dramedy intimista, romance e coming-of-age, raccontando con delicatezza la fragilità e la forza che convivono dentro ognuno di noi.
Alla direzione della fotografia Matteo De Angelis, in un lavoro visivo che accompagna lo spettatore dentro stanze silenziose, sguardi sospesi e piccoli gesti capaci di cambiare il destino emotivo di una persona.
Una storia di caduta e rinascita
Protagonista è Leonora, che da settimane vive chiusa nella sua stanza, devastata dalla fine improvvisa di una relazione che credeva definitiva.
Accanto a lei c’è Giordano – sarcastico, affettuoso, tagliente – presenza mentale che incarna la sua parte più vulnerabile ma anche quella più lucida. È lui a spingerla fuori, una sera, verso un bar dove l’incontro con Bianca cambia tutto.
- Marco Vannozzi, Giovanni Pensa, Stefano Scaramuzzino e Loredana Pensa
- Marco Vannozzi, Stefano Scaramuzzino e Michele Mele
- Maria Anonietta Spadorcia mentre si fa fa un selfie con Massimiliano Buzzanca, il figlio Alessandro Petrillo, Stefano Scaramuzzino, Michele Mele e Giorgia Rumiz
- Martina Valentini Marinaz, Claudio Scaramuzzino, Giorgia Rumiz, Stefano Scaramuzzino e Massimo Ivan Falsetta
- Massimiliano Buzzanca e Vanessa Seffer
- Massimiliano Buzzanca, Giorgia Rumiz, Stefano Scaramuzzino, Michele Mele, Claudio Scaramuzzino e Martina Valentini Marinaz
- Massimiliano Buzzanca, Maria Antonietta Spadorcia e Stefano Scaramuzzino
- Massimiliano Buzzanca, Martina Valentini Marinaz, Claudio Scaramuzzino, Giorgia Rumiz, Maria Antonietta Spadorcia, Claudio Scaramuzzino e Massimo Ivan Falsetta
Bianca è affascinante, intelligente, autentica. Tra le due nasce un riconoscimento emotivo immediato. La notte che condividono non è solo passione, ma cura.
All’alba, Leonora torna a dipingere. E mentre l’arte riprende spazio, Giordano svanisce lasciando sul comodino un papavero rosso: simbolo di guarigione, segno silenzioso che qualcosa si è ricomposto.
Le parole della regia
«Questo film nasce dal bisogno di raccontare la sospensione emotiva dopo un amore che crolla», spiega Stefano Scaramuzzino. «Leonora incontra Bianca nel momento più buio, ed è allora che appare la luce. Giordano è la voce interiore che ci accompagna. La regia cerca il respiro delle cose piccole: un pennello che scivola, un sorriso dopo una notte. Il papavero finale è un gesto minuscolo che dice: siamo vivi».
Una dichiarazione che sintetizza l’anima del progetto: intimo, essenziale, emotivamente diretto.
Il cast e la squadra creativa
Nel cast troviamo Giorgia Rumiz, Martina Valentini Marinaz, Claudio Scaramuzzino e l’amichevole partecipazione di Massimiliano Buzzanca, insieme a Lorenzo Varano, Marco Piervincenzi, Simone Luciani, Camilla Pesa, Stefano Coccia, Daniela Esposito, Michela Aloisi e Pietro Venanzangeli.
- Michelle Mele, Salvatre Fucilla e Stefano Scaramuzzino
Le musiche originali sono firmate da Michele Mele, le scenografie da Salvatore Fucilla, il trucco da Federica Scalera, i costumi da Marthia Saracino.
Operatore Marco Benedetti, assistente operatore Martin Foglia, segretaria d’edizione Alessia Parlato, fonico Elio Carosone. Le foto di set sono di Pietro Venanzangeli.
Distribuzione a cura di Massimo Ivan Falsetta – Mifilm.
Una serata partecipata e sentita
A moderare l’incontro è stata la giornalista Maria Antonietta Spadorcia, Vice Direttore del Tg2 Rai, che ha guidato la conversazione con professionalità e coinvolgimento.
Tra gli ospiti presenti anche l’attore Pietro Romano, la giornalista Vanessa Seffer, Alessandro D’Agostini del Movimento Poeti D’Azione, il regista Gaetano Russo e il musicista Marco Vannozzi, bassista di Antonello Venditti.
- Pietro Romano e Massimiliano Buzzanca
- Martina Valentini Marinaz, Claudio Scaramuzzino e Giorgia Rumiz
Proprio Vannozzi, insieme a Stefano Scaramuzzino e Michele Mele, è attualmente impegnato nel progetto discografico “RUST”.
A sostenere Giorgia Rumiz – emozionata e visibilmente toccata dall’accoglienza – anche tanti amici d’infanzia, che hanno reso l’atmosfera ancora più calda e autentica.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Fabrizio Foti e Rossella Mercurio, responsabili della Sala ANICA, per l’ospitalità.
Un papavero che resta
“La vita segreta dei Papaveri” è un racconto breve ma intenso, che sceglie la misura del cortometraggio per parlare di solitudine, identità, amore e rinascita.
Un film che non urla, ma resta.
Come un papavero rosso lasciato sul comodino all’alba.













