Kandinsky conquista Roma

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A Palazzo Bonaparte la grande mostra che racconta la nascita dell’arte astratta

Roma si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’anno. Dal 15 settembre, Palazzo Bonaparte ospiterà la grande mostra dedicata a Vassily Kandinsky (1866-1944), protagonista assoluto della rivoluzione artistica del Novecento e padre dell’astrattismo.

L’esposizione, prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi e curata da Angela Lampe, riunisce oltre 70 opere provenienti dal celebre museo francese e da importanti collezioni internazionali, offrendo al pubblico italiano un’occasione rara per ammirare da vicino alcuni dei capolavori più significativi dell’artista.

Una mostra irripetibile con i capolavori del Centre Pompidou

L’appuntamento assume un valore ancora più speciale perché il Centre Pompidou, che custodisce il più importante nucleo di opere di Kandinsky grazie al lascito della moglie Nina Kandinsky, si prepara a una lunga chiusura per restauri.

Per questo motivo Roma diventa una delle principali destinazioni internazionali dedicate all’artista, ospitando opere che difficilmente lasciano Parigi.

Il viaggio umano e artistico di Vassily Kandinsky

La mostra ripercorre l’intera esistenza di Kandinsky, raccontando la straordinaria trasformazione che lo portò ad abbandonare una promettente carriera accademica in Giurisprudenza ed Economia politica all’Università di Mosca per dedicare completamente la propria vita all’arte.

Il percorso segue tutte le tappe della sua evoluzione creativa, attraversando Paesi, movimenti artistici e momenti storici decisivi che contribuirono alla nascita di un nuovo linguaggio pittorico destinato a cambiare per sempre la storia dell’arte.

Le due donne che cambiarono la vita del maestro

Un’attenzione particolare è riservata a due figure fondamentali nella vita dell’artista.

La prima è Gabriele Münter, compagna di Kandinsky per oltre dieci anni e protagonista dell’Espressionismo tedesco, alla quale la mostra dedica un importante approfondimento con opere esposte insieme a documenti che ne raccontano il contributo artistico.

La seconda è Nina Kandinsky, moglie dell’artista e instancabile custode della sua eredità culturale. Fu proprio il suo lascito al Centre Pompidou a consentire la conservazione di uno dei patrimoni artistici più importanti del Novecento.

Dalle prime opere all’astrattismo: cinque sezioni raccontano una rivoluzione

Il percorso espositivo è suddiviso in cinque sezioni, che accompagnano il visitatore dalle prime opere figurative agli anni di Monaco di Baviera, passando per l’esperienza del Der Blaue Reiter, il ritorno nella Russia rivoluzionaria, il periodo al Bauhaus e l’ultima fase creativa trascorsa a Parigi.

Tra le opere più attese figura “Gelb-Rot-Blau” (1925), considerata uno dei massimi esempi della produzione di Kandinsky, nella quale forme geometriche e colori dialogano seguendo un equilibrio quasi musicale.

Sarà inoltre esposto “L’Arco nero” (1912), tra i lavori simbolo della svolta verso l’astrazione e uno dei capolavori custoditi dal Centre Pompidou.

Quando colore e musica diventano un’unica emozione

Uno degli aspetti più affascinanti della mostra riguarda il pensiero teorico di Kandinsky.

Per l’artista, infatti, il colore possedeva la forza evocativa della musica e ogni forma era in grado di trasmettere emozioni profonde. Da questa intuizione nacque una concezione completamente nuova della pittura, nella quale il quadro non aveva più il compito di rappresentare la realtà, ma di parlare direttamente alla sensibilità dello spettatore.

Il percorso sarà arricchito da documenti originali, fotografie, oggetti personali e materiali provenienti dalla Bibliothèque Kandinsky, che consentiranno di scoprire anche il lato più intimo dell’artista.

Un’esperienza immersiva tra colori, forme e suoni

Accanto ai capolavori sarà realizzata una sala immersiva, progettata appositamente per l’esposizione, dove il pubblico potrà vivere un’esperienza multisensoriale ispirata alle geometrie, ai colori e alle teorie artistiche di Kandinsky sul rapporto tra pittura e musica.

Un evento internazionale per Roma

La mostra è promossa con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia, della Regione Lazio e del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria.

L’esposizione è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi ed è curata da Angela Lampe, conservatrice delle collezioni moderne del Musée national d’art moderne, con la consulenza scientifica ed editoriale di Francesca Villanti.

Main partner dell’iniziativa è la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, con Fondazione Cultura e Arte e Poema.

Tra i partner figurano inoltre Generali Valore Cultura, Atac come mobility partner, Frecciarossa come treno ufficiale, Urban Vision e la Repubblica come media partner, Dimensione Suono Soft come radio partner e Ferrari Trento come sponsor tecnico.

Il catalogo della mostra è pubblicato da Moebius.

Informazioni

Mostra: Kandinsky
📍 Palazzo Bonaparte – Roma
📅 Dal 15 settembre

Per informazioni e biglietti:
https://www.mostrepalazzobonaparte.it

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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