Trentanove CD, 381 tracce e un patrimonio di registrazioni dal vivo: il 6 novembre esce The Rolling Thunder Revue:
The 1976 Live Recordings, che documenta uno dei capitoli più intensi della carriera del cantautore americano. Disponibile anche un triplo LP con il concerto integrale di Fort Worth.
Quasi cinquant’anni di storia musicale racchiusi in un unico cofanetto. E soprattutto 371 registrazioni mai pubblicate prima. Il mondo di Bob Dylan torna sotto i riflettori con «The Rolling Thunder Revue: The 1976 Live Recordings», un’imponente raccolta che restituisce al pubblico le esibizioni dal vivo della seconda parte del leggendario tour del 1976.
L’uscita è fissata per venerdì 6 novembre 2026, con pubblicazione a cura di Columbia Records e Legacy Recordings, divisione di Sony Music Entertainment dedicata al catalogo. Il progetto comprende 39 CD, per un totale di 381 tracce, tutte provenienti dai nastri originali. Un lavoro di recupero che permette di attraversare una stagione fondamentale della carriera live di Dylan, attraverso concerti, collaborazioni e interpretazioni che fino a oggi non erano mai arrivate sul mercato discografico.
Per gli appassionati ci sarà anche un’altra possibilità: un’edizione in triplo LP con il concerto completo del 16 maggio 1976 a Fort Worth, remixato a partire dai nastri multitraccia originali.
Bob Dylan e la Rolling Thunder Revue: 371 tracce inedite per riscoprire il tour del 1976
Il Rolling Thunder Revue non fu un semplice tour. Fu una parentesi particolare nella storia artistica di Bob Dylan, costruita attorno a una compagnia di musicisti e collaboratori che contribuì a dare alle esibizioni un’identità riconoscibile.
La seconda parte della tournée prese il via il 18 aprile 1976 a Lakeland, in Florida, e si concluse il 25 maggio a Salt Lake City, dopo 27 appuntamenti. Quasi tutte le date trovano spazio nel nuovo cofanetto, che raccoglie registrazioni mai pubblicate e restituisce le diverse sfumature di un’esperienza musicale vissuta direttamente sul palco.
L’ascolto permette di seguire l’evoluzione delle esibizioni, diventate progressivamente più intense e travolgenti, fino ad arrivare al concerto di Fort Collins del 23 maggio 1976. Da quella registrazione, remixata dai nastri multitraccia originali, nacque lo speciale televisivo Hard Rain, trasmesso una sola volta in diretta.
Un documento musicale che ha alimentato nel tempo il fascino di quella stagione e che oggi trova nuovo spazio attraverso il materiale raccolto nel box set.
«Going, Going, Gone»: online la registrazione dal vivo di Fort Worth
Ad accompagnare l’annuncio della pubblicazione c’è anche un’anticipazione musicale. È disponibile online «Going, Going, Gone», eseguita da Bob Dylan durante il concerto del 16 maggio 1976 a Fort Worth.
Il brano permette di entrare nell’atmosfera del concerto che sarà pubblicato integralmente nell’edizione in triplo LP. Ventidue tracce per ritrovare una performance storica, proposta in un nuovo remix realizzato a partire dai nastri multitraccia originali.
È possibile ascoltare il brano attraverso il link ufficiale:
Ascolta «Going, Going, Gone» – Bob Dylan, Fort Worth 1976
Il pre-order del cofanetto e delle pubblicazioni è disponibile qui:
Preordina The Rolling Thunder Revue: The 1976 Live Recordings
Joan Baez, Mick Ronson e T Bone Burnett: gli artisti che accompagnarono Dylan
Uno degli aspetti più interessanti della Rolling Thunder Revue è rappresentato dalla formazione artistica che accompagnò Dylan in questa seconda parte del tour.
Tra le presenze più significative c’è Joan Baez, con la quale il cantautore tornò a condividere il palco in una serie di duetti. Tra le interpretazioni ricordate figurano «Blowin’ in the Wind» e «Railroad Boy», momenti che testimoniano il rapporto musicale tra i due artisti.
Anche la band riuniva musicisti di grande rilievo. Al basso c’era Rob Stoner, mentre Scarlet Rivera suonava il violino e Howie Wyeth era alla batteria. Tutti e tre avevano già partecipato alla realizzazione di Desire, uno degli album di maggiore successo di Dylan.
Alla formazione si aggiungevano i chitarristi Mick Ronson, già membro degli Spiders from Mars di David Bowie, Steven Soles, David Mansfield e T Bone Burnett.
Un gruppo di musicisti che contribuì a definire il carattere delle esibizioni, accompagnando Dylan in una fase di continua sperimentazione sul palco.
T Bone Burnett: «Il primo tour nazionale di punk rock»
Tra le testimonianze raccolte nel progetto c’è anche quella di T Bone Burnett, che restituisce una lettura particolare dell’importanza della Rolling Thunder Revue.
«The Rolling Thunder Revue fu il primo tour nazionale di punk rock», ricorda Burnett. Una definizione che collega quell’esperienza a una stagione di trasformazioni musicali e all’esplosione di nuove sonorità.
Nel suo racconto, il tour di Dylan avrebbe aperto una strada poi attraversata da artisti e gruppi come The Clash, Elvis Costello, The Ramones e The Sex Pistols.
Burnett aggiunge: «Dylan l’aveva fatto di nuovo. È bravo ad attraversare porte che nessun altro riesce nemmeno a vedere, porte che gli altri credono siano muri».
Parole che raccontano l’impatto che quell’esperienza ebbe anche su chi ne fu protagonista e che contribuiscono a spiegare perché la Rolling Thunder Revue continui a essere ricordata come una delle pagine più particolari della carriera del cantautore.
Mikal Gilmore racconta il fascino di Hard Rain
Il cofanetto comprende anche un booklet con fotografie rare e un saggio esclusivo firmato dal giornalista e scrittore musicale Mikal Gilmore.
Nel suo contributo, Gilmore si sofferma in particolare sull’esecuzione di «Idiot Wind» nello speciale televisivo Hard Rain, trasmesso dalla NBC.
«Idiot Wind nell’Hard Rain della NBC è una delle esecuzioni più furiose e brillanti che Dylan abbia mai realizzato davanti a una telecamera», scrive Gilmore.
Il giornalista ricorda il carattere irripetibile di quella performance e la particolarità di uno speciale televisivo trasmesso una sola volta, mai proiettato al cinema e mai successivamente riproposto in videocassetta o DVD.
La sua riflessione si conclude con un invito diretto agli ascoltatori: «Fate partire la musica, chiudete gli occhi e assaporate la storia».
Un passaggio che sintetizza il senso dell’intero progetto: riportare alla luce registrazioni che documentano un’esperienza artistica vissuta sui palchi per quattro settimane e mezzo nella primavera del 1976.
Il box da 39 CD e il triplo LP: tutti i dettagli delle nuove pubblicazioni
«The Rolling Thunder Revue: The 1976 Live Recordings» sarà disponibile dal 6 novembre 2026 in due edizioni principali.
Il cofanetto Deluxe raccoglie 39 CD e 381 tracce, di cui 371 inedite, tutte provenienti dai nastri originali. All’interno è previsto anche un booklet con le note di copertina di Mikal Gilmore e fotografie rare.
Per chi preferisce il vinile è prevista l’edizione da 3 LP, che contiene il concerto completo del 16 maggio 1976 a Fort Worth, articolato in 22 tracce e remixato dai nastri multitraccia originali.
Bob Dylan, in arrivo anche nuove ristampe del catalogo
Le novità dedicate a Bob Dylan non si fermano alla Rolling Thunder Revue. Sony Music prepara infatti una nuova serie di ristampe che permetterà di riscoprire altri capitoli della discografia del cantautore.
Tra gli album annunciati figurano Self Portrait del 1970, Empire Burlesque del 1985 e Knocked Out Loaded del 1986.
Torna inoltre in formato LP Bob Dylan At Budokan, lo storico album dal vivo registrato a Tokyo nel 1978. La selezione comprende anche Dylan del 1973, raccolta di cover e outtake, e Greatest Hits Vol. 3.
Un insieme di pubblicazioni che riporta l’attenzione su un catalogo musicale attraversato da decenni di trasformazioni, collaborazioni e sperimentazioni.
Con «The Rolling Thunder Revue: The 1976 Live Recordings», però, il centro della scena è tutto per quel viaggio del 1976: 27 date, una formazione di musicisti fuori dal comune e centinaia di registrazioni che permettono di ascoltare una parte importante della storia di Bob Dylan attraverso la dimensione più diretta della sua musica, quella del palcoscenico.
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