Mao conquista il Ponza Film Festival

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“Wendy (Remix)” vince come miglior video musicale

Un remix nato dall’incontro tra Mao e i Delta V conquista il riconoscimento per il miglior video musicale al Ponza Film Festival. È “Wendy (Remix)”, rilettura firmata dal cantautore torinese Mao del brano della band milanese Delta V, con un videoclip diretto da Nicolas Fransolet.

Il premio è stato assegnato dalla giuria del festival durante la cerimonia di premiazione dell’edizione 2026, che si è svolta dal 4 al 6 settembre sull’isola di Ponza, nella Sala Polifunzionale “Carlo Pisacane”.

Un riconoscimento che arriva al termine di un progetto nel quale musica e immagini si incontrano attraverso due prospettive differenti: da una parte la rilettura elettronica e cinematografica di Mao, dall’altra lo sguardo del regista Nicolas Fransolet, che ha scelto di raccontare Tokyo senza costruire una storia e senza affidarsi a protagonisti.

Il premio al Ponza Film Festival

Il Ponza Film Festival, realizzato in collaborazione con Rai e ActsTheater e con il patrocinio del Comune di Ponza, affianca alla competizione dedicata a lungometraggi, cortometraggi e documentari italiani e internazionali anche una sezione riservata ai videoclip musicali.

È proprio in questa categoria che “Wendy (Remix)” ha ottenuto il riconoscimento come miglior video musicale.

Per Mao, però, il premio non rappresenta un risultato esclusivamente personale.

«Questo premio non è mio. È dei Delta V, che mi hanno affidato un loro brano lasciandomi completamente libero; di Nicolas Fransolet, che ha trovato a Tokyo le immagini che quel suono cercava; e del mio socio in CortoCorto Danilo Samà, che ha avuto l’intuizione di chiamarlo e ha reso tutto questo possibile», ha dichiarato il cantautore.

Mao ha poi descritto il rapporto con il materiale originale dei Delta V come l’ingresso in una sala prove nella quale il primo compito è ascoltare con attenzione. Da lì, il percorso creativo è passato nelle mani di Fransolet, fino alla realizzazione del videoclip.

Tokyo diventa il cuore del videoclip

Dietro la regia di “Wendy (Remix)” c’è Nicolas Fransolet, originario di Bruxelles e basato a Montréal.

Il videoclip è stato girato interamente a Tokyo e segue la capitale giapponese attraverso il passaggio dalla luce del giorno alla notte.

La città viene osservata quasi sempre da un mezzo in movimento. Non ci sono protagonisti né una vicenda costruita attorno a personaggi: al centro c’è la metropoli stessa, attraversata insieme alle persone che la abitano.

Una scelta che riflette anche la pratica fotografica dell’autore. Le immagini non vengono messe in scena, ma osservano ciò che accade davanti all’obiettivo.

Il risultato è un ritratto di Tokyo in cui convivono la dimensione gigantesca della metropoli e la scala minima dei gesti quotidiani. La distanza e la prossimità diventano così due elementi costanti del racconto visivo, in sintonia con la dimensione del remix realizzato da Mao.

La nuova anima di “Wendy”

Con “Wendy (Remix)”, Mao interviene sulla struttura originale del brano dei Delta V trasformandola in un paesaggio sonoro più elettronico, rarefatto e cinematografico.

La scrittura originale della band rimane al centro della rilettura, ma viene inserita in una dimensione più astratta e notturna, con una particolare attenzione alla componente evocativa del suono.

È proprio il dialogo tra questa nuova veste musicale e le immagini di Tokyo a costruire l’identità del videoclip premiato a Ponza.

Da “In fatti ostili” a “In fatti ostili RMX”

“Wendy” fa parte di “In fatti ostili”, ultimo album dei Delta V, pubblicato da Universal Music Italia.

Da quel progetto è nato “In fatti ostili RMX”, pubblicato il 31 luglio 2026: un lavoro che rilegge integralmente l’album originale affidando ciascun brano a un artista della scena alternativa italiana.

All’interno di questo percorso si inserisce anche l’interpretazione di Mao, che prende “Wendy” e la trasporta in una dimensione sonora profondamente personale.

Mao e Delta V, una collaborazione che arriva da lontano

L’incontro tra Mao e i Delta V non nasce con questo remix.

Il rapporto artistico affonda infatti le proprie radici negli anni Novanta e Duemila, a partire dalla collaborazione per “La mia cosa”, brano contenuto nell’album “Psychobeat” della band milanese, nel quale Mao firma testo e interpretazione.

Mao era inoltre comparso nel videoclip di “Il primo giorno del mondo”, in una partecipazione speciale insieme ad Angela Baraldi e Garbo.

Un legame artistico che si è rinnovato più recentemente. Durante il tour di presentazione di “In fatti ostili”, Mao è stato infatti artista d’apertura dei concerti dei Delta V, presentando in anteprima alcune nuove canzoni tratte dal suo prossimo album.

Da un rapporto nato decenni fa è arrivato dunque un nuovo punto d’incontro: una canzone dei Delta V, la rilettura di Mao e una Tokyo trasformata da Nicolas Fransolet in immagini.

Dove ascoltare “Wendy (Remix)” e vedere il videoclip

Il videoclip di “Wendy (Remix)” è disponibile su YouTube.

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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