Cresce l’attesa per il concerto dei record
Mentre il conto alla rovescia per il grande evento di Tor Vergata entra nella fase decisiva, Ultimo aggiunge un nuovo capitolo alla sua storia artistica. È disponibile da venerdì 19 giugno “Il giorno che aspettavo”, il settimo album di inediti del cantautore romano, pubblicato dall’etichetta indipendente Ultimo Records.
L’uscita del disco arriva in uno dei momenti più significativi della carriera di Niccolò Moriconi. Tra meno di due settimane, infatti, il 4 luglio 2026, sarà protagonista di ULTIMO 2026 – La Favola Per Sempre, il concerto che ha già scritto una pagina senza precedenti nella musica italiana grazie a uno storico sold out di 250mila biglietti venduti in appena tre ore.
Un album intimo che racconta la storia di Ultimo
A due anni dall’ultimo progetto discografico, “Il giorno che aspettavo” raccoglie dieci brani interamente scritti e composti da Niccolò Moriconi.
Un lavoro che affonda nelle emozioni e nelle fragilità che da sempre caratterizzano la scrittura dell’artista romano, attraverso un percorso personale che si sviluppa canzone dopo canzone.
All’interno dell’album trovano spazio i singoli già pubblicati “Acquario”, “Questa insensata voglia di te” e “Romantica”, brano che nelle ultime settimane ha accompagnato l’avvicinamento del pubblico al nuovo progetto.
Ogni traccia è associata a un simbolo che richiama uno dei tatuaggi di Ultimo, una scelta che rafforza ulteriormente il legame tra il disco e la dimensione più privata del cantautore.
Il significato del titolo
Per Ultimo, “Il giorno che aspettavo” non è soltanto il titolo di un album.
È un riferimento diretto al 4 luglio, una data che accompagna alcuni dei momenti più importanti della sua vita artistica. Da una parte il 4 luglio 2019, giorno del primo concerto allo Stadio Olimpico di Roma e tatuato sul suo collo. Dall’altra il 4 luglio 2026, quando davanti a 250mila persone prenderà forma il live più ambizioso della sua carriera.
L’album diventa così una sorta di ponte tra passato, presente e futuro, raccontando dieci momenti differenti della sua vita attraverso altrettanti brani.
La cover e il simbolo dell’infinito
A impreziosire il progetto c’è la cover firmata da Corrado Grilli, costruita attorno a un immaginario sospeso tra sogno e realtà.
Al centro campeggia il simbolo dell’infinito, elemento che da tempo accompagna la narrazione artistica di Ultimo e che rappresenta il legame con la musica e con il suo pubblico.
Un simbolo che ritornerà anche nel grande show di Tor Vergata e che è diventato negli anni una delle immagini più riconoscibili dell’universo creativo del cantautore.
Tor Vergata, il concerto che punta a entrare nella storia
L’attesa è ormai agli sgoccioli. Mancano appena tredici giorni al concerto-evento del 4 luglio e a Tor Vergata la gigantesca macchina organizzativa è già in piena attività.
Nei giorni scorsi sono stati mostrati i primi dettagli della struttura che ospiterà il live.
I numeri sono imponenti: un palco lungo 140 metri, 34 torri alte 33 metri, oltre 2.500 metri quadrati di schermi led ad alta risoluzione e più di 1.500 punti luce distribuiti lungo tutta l’area dello spettacolo.
A dominare la scena sarà una grande struttura luminosa sospesa a 60 metri d’altezza, affiancata da un enorme simbolo dell’infinito e da una passerella lunga 30 metri che riprenderà la stessa forma.
Un progetto pensato per accogliere quello che si preannuncia come uno degli eventi musicali più importanti mai organizzati nella Capitale.
Una prova generale aperta alle persone con disabilità
Il 2 luglio, due giorni prima del concerto, le porte della prova generale saranno aperte alle persone con disabilità che desidereranno assistere all’anteprima dello spettacolo.
Un’iniziativa che si inserisce nel percorso di attenzione e inclusione che l’artista ha più volte dichiarato di voler sostenere nel rapporto con il proprio pubblico.
I numeri di una carriera da record
Classe 1996, Ultimo arriva a questo appuntamento con numeri che raccontano una delle carriere più rilevanti della musica italiana contemporanea.
Nel suo percorso figurano 42 concerti negli stadi, oltre 2 milioni di biglietti venduti in carriera, dieci date allo Stadio Olimpico di Roma, un concerto al Circo Massimo e un catalogo che comprende sei album di inediti e due album live.
Dal 2017 a oggi ha conquistato 85 dischi di platino, 20 dischi d’oro, oltre 7 milioni di copie certificate e più di 3,5 miliardi di ascolti su Spotify.
Con “Il giorno che aspettavo” e il maxi evento del 4 luglio all’orizzonte, il 2026 si candida a diventare uno degli anni più importanti della sua storia artistica.
Scrivi a: redazione@viviroma.tv