Aigo: pochi gastroenterologi, screening a rischio

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Secondo una stima dell’Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti digestivi Ospedalieri (AIGO) il numero di gastroenterologi in Italia è troppo basso: 1400 circa che eseguono ogni anno oltre 2.400.000 esami endoscopici, con il rischio di tempi di attesa lunghissimi e di rendere inefficaci i programmi di screening.

Questo sarà uno dei temi trattati da AIGO al Congresso nazionale delle malattie dell’apparato digerente, a Roma da oggi, in occasione del quale l’Associazione celebra anche il 50° dalla sua fondazione

Ogni anno si eseguono in Italia oltre 2.400.000[1] prestazioni di endoscopia digestiva, tra cui anche la colonscopia, ma i gastroenterologi sono solo poco più di 1.400[2]: a causa di questa grave sproporzione, l’Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti digestivi Ospedalieri (AIGO) segnala il rischio per i pazienti di tempi di attesa lunghissimi per poter effettuare questi esami, fondamentali per la prevenzione di patologie molto gravi come ad esempio il tumore del colon retto. Si tratta di una situazione che diverrà ancora più difficile nei prossimi anni a causa del ritirarsi dal lavoro degli specialisti che raggiungeranno l’età per accedere al pensionamento, di chi potrà anticipare questo momento grazie a “quota 100” e dell’insufficiente numero di nuovi gastroenterologi formati dalle scuole universitarie di specialità.

AIGO evidenzia questo problema in occasione del Congresso nazionale delle malattie dell’apparato digerente che inizia oggi a Roma e che proseguirà sino a sabato 30 marzo. Il Congresso rappresenta il più importante appuntamento per la gastroenterologia in Italia, nel corso del quale sono presentati i più importanti aggiornamenti e novità nella disciplina, e quest’anno è l’occasione per l’Associazione per festeggiare il 50° anniversario dalla sua fondazione, avvenuta nel 1969.

L’insufficiente numero di gastroenterologi in Italia

AIGO stima che ciascun gastroenterologo esegua in media ogni anno oltre 1.700 esami endoscopici. Ma la situazione è destinata ad aggravarsi a causa del pensionamento di molti specialisti, sia secondo il sistema in vigore sino a poco tempo fa sia per la recente “quota 100”. Inoltre, l’Associazione ritiene che il numero di coloro che lasceranno l’attività professionale non sarà controbilanciato dai nuovi specialisti formati dalle Università. I posti previsti nelle scuole di specializzazione di gastroenterologia, infatti, sono insufficienti: per il 2018 sono solo 89.

Sottolinea Giuseppe Milazzo, presidente dell’Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri (AIGO): “La mancanza di gastroenterologi rappresenta oggi un grave problema: secondo i dati pubblicati proprio in questi giorni dal Ministero della salute, le malattie dell’apparato digerente causano oltre 550.000 ricoveri ogni anno e rappresentano l’8,9% di tutte le ospedalizzazioni. E’ evidente come di fronte a patologie così diffuse andrebbe aumentato il numero dei gastroenterologi, che sono gli specialisti di elezione per trattarle. Al contrario invece il loro numero nei prossimi anni si ridurrà per il mancato turn-over, con grave rischio per il trattamento di tutte le patologie dell’apparato digerente e in particolare per i programmi di screening del tumore del colon retto e la gestione delle emergenze nei pronto soccorso”.

AIGO al Congresso nazionale delle malattie dell’apparato digerente

Gli specialisti dell’Associazione interverranno su molti importanti temi scientifici e clinici. Tra questi vi saranno:
presentazione dei dati di una survey sul comportamento dei gastroenterologi italiani nella gestione dello screening del tumore del colon retto;
lettura magistrale di AIGO sulle prospettive future della gastroenterologia nei prossimi anni, a partire da temi come i nuovi LEA e la sostenibilità del sistema sanitario;
l’importanza della nutrizione sia per la prevenzione delle principali patologie gastroenterologiche sia per la gestione ottimale del paziente con malattie dell’apparato digerente;
le patologie gastroenterologiche del pavimento pelvico, che rappresentano un ambito poco affrontato e su cui si può intervenire efficacemente con la riabilitazione.

Il 25° congresso nazionale delle malattie digestive è organizzato dalla FISMAD di cui AIGO è una delle società fondatrici con la Società Italiana Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva (SIGE) e la Società Italiana di Endoscopia Digestiva (SIED). All’evento parteciperanno esperti da tutta Italia.

L’Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti digestivi Ospedalieri (AIGO) raccoglie da cinquanta anni gli esperti di gastroenterologia ed endoscopia digestiva che operano negli istituti ospedalieri italiani. Suoi obiettivi sono la tutela della disciplina e dei suoi specialisti e la promozione della conoscenza, della prevenzione, della cura e della riabilitazione delle malattie gastroenterologiche. Fondata a Roma nel 1969, l’associazione riunisce oggi 2000 associati provenienti da tutte le regioni italiane.

[1] Stime AIGO sulla base dei dati del Libro bianco della gastroenterologia

2 Censimento italiano della gastroenterologia AIGO

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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