Intervista a Francesco Acquaroli

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esclusiva“Vi spiego cosa penso della politica”

È un momento d’oro per l’attore Francesco Acquaroli. Quando lo raggiungo telefonicamente, la sua voce non riesce a trattenere l’emozione. Oltre ad interpretare Mario Draghi nel film “Adults in the room”, Francesco ha da poco concluso le riprese del nuovo film di Gabriele Muccino, “I migliori anni”. Un attore poliedrico e versatile che si è sempre fatto apprezzare dal pubblico per le sue interpretazioni. In questa chiacchierata, Francesco oltre a parlare dei suoi prossimi progetti ci svela il suo pensiero sulle polemiche che hanno riguardato la serie “Suburra” in cui interpreta Samurai.

foto Norbert

Francesco, il 31 agosto verrà presentato al Festival del Cinema di Venezia il film “Adults in the room”. Lei interpreta Mario Draghi. Come si è preparato ad affrontare questo ruolo? Quali difficoltà ha incontrato?
Mi sono preparato ad affrontare questo ruolo leggendo il libro di Varoufakis, da cui è stato tratto il film. Non ho incontrato particolari difficoltà perché non è stato un lavoro imitativo. Ho immaginato un uomo che dovesse assolvere un compito impegnativo anche da un punto di vista etico pur dovendo tener conto delle ricadute sociali.

Si dice che recitare permetta di comprendere meglio la realtà. In questo caso, cosa ha capito della crisi greca?
Non c’è atto politico che non abbia delle conseguenze concrete. Noi pensiamo che la politica sia solo un gran chiacchiericcio e invece anche il pour parler superficiale può comportare delle ricadute concrete e dolorose.

La vedremo prossimamente al cinema anche nel nuovo film di Gabriele Muccino “I migliori anni”. In questo caso vestirà i panni di un senatore coinvolto nello scandalo Mani Pulite. Com’è stato lavorare con Gabriele?
È stato molto stimolante e divertente. Gabriele è un uomo dotato di grande talento e di immensa vivacità. Un vero piacere lavorare con lui perché sul set riesce a creare un clima di energia positiva.

PH Barbara Ledda

I cittadini italiani sono ormai delusi dalla politica e disaffezionati. C’è speranza che il termine politica torni ad avere un significato nobile e non rimandi nell’immaginario collettivo a scaltrezze e bassezze?
Credo che per forza sarà così. Nella storia tutto è ciclico. Ad un periodo in cui della politica si è percepito la bassezza si dovrà contrapporre un altro periodo in cui si tornerà ad apprezzare l’etica e quei valori che al momento sembrano essere stati messi da parte. Io sono ottimista.

La serie “Suburra” le ha dato popolarità. Come si spiega il successo di questa serie? E come evolverà il suo personaggio nella terza stagione?
Purtroppo ancora non so nulla perché la produzione continua a tenerci all’oscuro. Il successo dipende dalla qualità della serie. Il pubblico si è affezionato alla storia e ai personaggi. È una serie fatta bene, realizzata bene e forse recitata bene.

Non sono mancate le polemiche. Pare addirittura che il X Municipio avesse chiesto di sospendere le riprese adducendo come motivazione la lesione di immagine di Ostia. Qual è il suo pensiero?
A me piacerebbe vivere in una città in cui non ci fosse la criminalità. Proprio qualche settimana fa al Parco degli Acquedotti abbiamo assistito ad una esecuzione in pieno giorno. In Italia siamo sempre alla ricerca costante di polemiche. Se la polemica fosse il nostro petrolio saremmo gli abitanti più ricchi del mondo. Scaricare da parte dei politici la responsabilità sulle serie tv è al limite del ridicolo.

C’è un ruolo che le piacerebbe interpretare in futuro?
Devo essere sempre aperto a nuove proposte. Posso dire che tanti però sono i ruoli che mi piacerebbe interpretare.

Tra i prossimi progetti anche la quarta stagione della serie americana “Fargo”. Una bella soddisfazione.
Non vedo l’ora di cominciare le riprese. È un progetto talmente bello e gratificante che stento ancora a crederci.

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