Roma Pride 2026, una marea di persone invade la Capitale

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Ma la festa dei diritti è segnata dagli attacchi con spray urticante

Una partecipazione definita dagli organizzatori tra le più imponenti degli ultimi anni, centinaia di migliaia di persone lungo le strade della Capitale e un messaggio che continua a richiamare libertà, uguaglianza e diritti.

Ma accanto alle immagini di festa che hanno caratterizzato il Roma Pride 2026, emergono anche episodi che hanno spinto gli organizzatori a chiedere accertamenti e interventi da parte delle autorità.

Il bilancio della manifestazione diffuso dal Roma Pride parla di una giornata di grande partecipazione popolare, capace di coinvolgere generazioni diverse,

famiglie, associazioni, attiviste e attivisti in un corteo che da oltre trent’anni rappresenta uno degli appuntamenti più significativi per i diritti civili in Italia.

Centinaia di migliaia di persone per il Pride della Capitale

Le strade di Roma si sono trasformate in un lungo fiume di colori, musica e messaggi dedicati all’inclusione e all’uguaglianza.

Secondo gli organizzatori, il Roma Pride 2026 ha confermato la sua capacità di mobilitare una partecipazione trasversale, unendo persone di età e percorsi diversi in una manifestazione definita pacifica e partecipata.

Un evento che, anno dopo anno, continua a rappresentare un punto di riferimento per la comunità LGBTQIA+ e per tutte le realtà che sostengono i diritti civili e l’autodeterminazione delle persone.

Gli episodi denunciati durante il corteo

Accanto alla soddisfazione per la riuscita della manifestazione, il Roma Pride ha però denunciato una serie di episodi verificatisi lungo il percorso.

Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, in più punti del corteo sarebbero stati segnalati attacchi con spray urticante che hanno provocato malori e difficoltà a numerosi partecipanti.

Tra gli episodi indicati come più gravi vi è quello che avrebbe coinvolto il trenino di Famiglie Arcobaleno in via di San Gregorio.

Nell’area sarebbero rimasti coinvolti genitori, bambini, bambine e altre persone presenti nelle immediate vicinanze.

Un altro episodio sarebbe avvenuto alla partenza della manifestazione, interessando il carro dell’associazione Gender X e alcuni carri collocati nelle vicinanze.

Diverse persone avrebbero accusato bruciore agli occhi, irritazioni alle vie respiratorie, tosse persistente e difficoltà respiratorie, rendendo necessario in alcuni casi l’intervento del personale sanitario.

Coinvolto anche un volontario del Circolo Mario Mieli

Nel comunicato diffuso dagli organizzatori viene inoltre riferito che un socio e volontario del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli

sarebbe stato colpito dallo spray urticante, riportando un’infiammazione alla trachea nella zona delle corde vocali.

Il Roma Pride ha espresso solidarietà alle associazioni coinvolte e a tutte le persone che avrebbero subito aggressioni, intimidazioni

o furti durante la manifestazione, dichiarandosi disponibile a fornire supporto a chi è stato interessato dagli episodi segnalati.

Annunciata una denuncia contro ignoti

Gli organizzatori hanno annunciato la presentazione di una denuncia contro ignoti per consentire l’accertamento delle responsabilità e fare piena luce su quanto accaduto.

Nel comunicato si chiede inoltre alle forze dell’ordine e alla magistratura di verificare eventuali collegamenti tra i diversi episodi registrati lungo il percorso e di accertare se possa esserci stata un’azione coordinata o mirata contro la manifestazione.

Secondo il Roma Pride, sarà il lavoro degli investigatori a chiarire la natura dei fatti e le eventuali responsabilità.

L’appello alle istituzioni

Nel documento diffuso al termine della manifestazione, il Roma Pride rivolge infine un appello alle forze politiche e istituzionali affinché venga condannata ogni forma di odio e violenza.

Gli organizzatori sottolineano come il clima culturale e politico possa contribuire a contrastare oppure alimentare fenomeni discriminatori

e ribadiscono la volontà di continuare a mantenere il Pride come uno spazio aperto, inclusivo e partecipato.

A firmare il comunicato è Mario Colamarino, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli e portavoce del Roma Pride,

che conferma l’intenzione di proseguire il percorso portato avanti dalla manifestazione nel segno della libertà, dell’uguaglianza e della tutela dei diritti.

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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