Superare il panico da Covid: come migliorare la qualità della nostra vita, nonostante la pandemia

È passato ormai più di un anno dal primo lockdown. Il Covid-19 ha stravolto le nostre vite e ci ha cambiato nel profondo.

Stiamo imparando a convivere con l’incertezza, con la paura del domani, con le giornate che ci sembrano a volte tutte uguali, nell’attesa che arrivi finalmente la fine di questa pandemia. La vita, mentre aspettiamo, continua e i giorni diventano settimane, mesi e, infine, anni.

Come fare quindi per poter affrontare la pandemia senza farsi prendere dal panico da Covid?

La Dr.ssa Claudia Grillea, psicologa del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, consiglia di iniziare partendo dalla base, ovvero dalla nostra mente, un piccolo passo alla volta.

Queste le linee guida essenziali per ripartire:

1) – RAZIONALIZZARE – raccolta di informazioni REALI.
Riceviamo ogni giorno una valanga di notizie fra cui purtroppo molte sono fake news oppure semplicemente opinioni. Bisogna tenere a mente che le opinioni non hanno la pretesa di essere oggettive e veritiere e potrebbero rappresentare semplicemente il modo di pensare di una persona. Una verità che può essere valida e utile per lei ma non per noi, non per tutti. Per poter avere notizie certe e ridimensionare il panico, è necessario sapere la VERITA’. Per poter conoscere veramente ciò che ci interessa è importante visitare siti ufficiali come, ad esempio, il ministero della salute, l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) o la protezione civile; in alternativa cercare su giornali di ricerca veri studi scientifici pubblicati. Solo in questo modo potremo avere un’idea di base di ciò che è oggettivamente accaduto. Presto scopriremo che quando una cosa si conosce meglio, è meno spaventosa dell’ignoto, proprio perché se non sappiamo cosa ci aspetta non sappiamo né se né come difenderci.

2) – RAGIONARE – creare una nostra personale OPINIONE.
Informarci bene e razionalizzare, ci aiuterà a ridurre il campo di informazioni alle sole utili e veritiere, e conoscere bene ciò che ci spaventa ci aiuterà a creare una nostra propria e personale opinione che sarà valida e utile per noi stessi. Ognuno di noi è una persona differente, con paure, bisogni e caratteristiche fisiche, di salute e psicologiche differenti; questo significa, ribadisco, che ciò che va bene per noi non è necessariamente buono per un’altra persona.
Sulla base delle conoscenze apprese, avremo modo di ragionare e porci delle domande come ad esempio “Cosa è pericoloso?” e “In che modo posso proteggermi da questo?”.
La risposta a domande come queste vi aiuterà ad individuare cosa effettivamente è pericoloso PER VOI, e a trovare un modo per proteggervi da tale pericolo. Come potete vedere, ora il senso di angoscia generalizzato si è ridotto e avete individuato alcuni elementi per voi “pericolosi” o che vi provocano paura ma che si possono analizzare; non è più un marasma di informazioni spaventose.

3) – AGIRE DI CONSEGUENZA – concentrarci su ciò che POSSIAMO FARE.
A questo punto, individuato ciò che temiamo, agiamo al meglio delle nostre possibilità per proteggerci o per raggiungere il nostro obiettivo, ovvero stare meglio. In questo punto è importante ricordare di agire per stare bene, non solo per proteggerci, che di conseguenza chiaramente ci aiuterà a stare meglio, ma anche mettere in atto comportamenti al fine di migliorare la nostra qualità di vita.
La domanda da porsi in questo caso è: su quali di queste cose spaventose posso intervenire? Cosa posso cambiare?
Soffermiamoci a pensare alle cose sulle quali abbiamo effettivamente un controllo, che possiamo modificare con le nostre forze; continuare a rimuginare su ciò che “si sarebbe potuto fare” o su ciò che non è in nostro potere cambiare, è un’attività che assorbe tutte le nostre energie mentali e non ci permette di migliorare in nessun modo la situazione.
Per poter stare bene, bisogna ricordare che si può AGIRE solo su ciò che è in nostro potere cambiare! Non si può agire su qualcosa che non dipende da noi, ma per fortuna possiamo modificare la nostra REAZIONE alle cose e/o situazioni e il nostro modo di affrontarle.

4) – VIVERE IL MOMENTO PRESENTE – concentrarci su come stare bene oggi.
In questo momento storico, progettare ci riesce difficile e soprattutto spesso porta a delusioni, in quanto la situazione del COVID è prevedibile solo in parte ed è in divenire, in costante cambiamento. Questa è una buona occasione per imparare a vivere nel momento presente. Può sembrare una frase fatta, del tipo “cogli l’attimo”, ma racchiude una grande forza. Cercare di focalizzarsi sul presente, almeno quando possibile, e mettere da parte per un momento tutto quello che potrebbe essere, che forse sarà, che sarebbe potuto essere, ci restituisce un’immagine vera della nostra realtà e delle nostre OPPORTUNITA’; opportunità e possibilità che abbiamo solamente in quel preciso momento, in quel preciso arco di tempo.
Non è sempre facile o possibile concentrarsi solo sul presente, a volte è necessario ed anche bellissimo vedere la visione d’insieme; cercare di vivere il momento non significa dimenticarsi che esiste un futuro o un passato. Significa imparare a saper “restringere il campo” a ciò che ci interessa davvero in quel momento, a vivere ciò che di positivo e di POSSIBILE c’è in una determinata situazione che se invece venisse vista nell’insieme potrebbe sembrarci paurosa e sovrastarci.
Lasciarsi sovrastare dagli stimoli negativi, dalle preoccupazioni del futuro o dai ricordi del passato, a volte ci preclude la possibilità di godere di qualcosa di bello che può arricchire la nostra vita e migliorarne la qualità subito, adesso.

Queste (apparentemente) semplici linee guida sono utili a migliorare il nostro modo di vedere, percepire e fare nostre le informazioni che il mondo ci offre, per imparare ad utilizzarle in modo costruttivo. Saper analizzare e gestire le informazioni adattandole ai propri bisogni, fissando dei propri obiettivi personali, ci aiuta in ogni situazione a migliorare la nostra visione delle cose ed agire per perseguire uno scopo preciso, il cui risultato è il nostro benessere personale, diverso per ognuno di noi.

Non è semplice come sembra riuscire a mettere in atto questi comportamenti; a volte la realtà è dura e ogni individuo ha le proprie esigenze, le proprie energie, il proprio modo di essere e di vivere la sua vita.

Proprio perché non siamo automi, macchine, ma siamo umani, non possiamo pensare di affrontare sempre tutto da soli.
A volte non bastano le nostre forze, né l’aiuto e il sostegno di tutte le persone care che ci circondano.

È naturale rivolgersi ad uno psicologo quando si ha bisogno di ritrovare un modo sano di vivere e reagire alle situazioni che ci preoccupano, così come ci rivolgeremmo ad un medico per un malessere fisico.

Al riguardo il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” ha istituito un servizio di aiuto psicologico in 22 lingue.

I 293 psicologi della rete del pronto soccorso sono presenti in tutte le regioni italiane e in 20 paesi esteri come Regno Unito, Hong Kong, Messico, Russia, Argentina, Grecia, Kenya, Ghana, Brasile, Portogallo, Serbia, Romania, Bulgaria, Egitto, Giordania, Pakistan, Azerbaijan, India, Spagna, Svizzera.

Per contattare il servizio basta telefonare al n. 0622796355, al n. 320 2782095, o collegarsi al sito internet

Scrivi a: redazione@viviroma.tv

About Author

Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

Leave A Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com