“28 motivi per innamorarsi”

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Teatro Off Off
di Jennifer Lane
Traduzione Enrico Luttmann
Adattamento e regia di Fabrizio Coniglio
con Pino Quartullo e Roberta Giarrusso
Foto di scena di Giovanna Onofri

Trentasei sono le domande, secondo uno studio dello psicologo Arthur Aron, che portano a riconoscere un innamoramento o a riscoprirlo. Nello spettacolo sono state ridotte a ventotto, ma la sostanza è la stessa. Questo studio scientifico, pubblicato dal New York Times, è accompagnato da prove e da un test a cui due persone possono rispondere seguendo il proprio istinto, per scoprire se hanno le carte in regola per diventare una coppia o, come nel caso della nostra storia, riavere l’amore perduto.

Vedremo se Andrea e Ginevra potranno ritrovare il loro legame passato seguendo questa teoria.

Pino Quartullo e Roberta Giarrusso, con la loro carica ironica, drammatica e romantica, interpretano il testo di Jennifer Lane tradotto da Enrico Luttmann e riadattato e diretto da Fabrizio Coniglio.

Vestiranno i panni dei due protagonisti, ormai separati, che si metteranno alla prova con il test proprio alla vigilia del loro divorzio. Risponderanno alle ventotto domande che ridesteranno in loro i motivi per cui si erano innamorati.

Per la riuscita della prova, i due dovranno leggere a turno ogni quesito e rispondere confrontandosi e mettendosi a nudo. Poi dovranno guardarsi negli occhi senza distogliere lo sguardo per almeno quattro minuti; in questo modo capiranno che il sentimento dell’amore passa dalla testa al cuore, per poi arrivare al corpo.

quartulloGli spettatori all’ingresso in sala trovano la scenografia in bella vista. Numerosi scatoloni inondano un’ampia stanza in cui troneggia un grande tavolo e due sole sedie. Sembrerebbe il frutto di un recente trasloco…

Scopriremo che questa è la nuova dimora di Andrea dopo la separazione dalla moglie. È ancora tutto imballato, come se l’uomo non accettasse la nuova condizione. Lui e Ginevra si sono amati molto. È da tempo che non si vedono, ma si incontrano oggi, in questa stanza che sembra aspettarli con tutti i loro ricordi.

Mute, impolverate e accatastate confusamente ma gelosamente, quelle scatole sembrano pulsare dei loro sentimenti ancora vivi. Sentimenti che sembrano però essere un ostacolo doloroso per entrambi, soprattutto per lei. Un grande trauma, troppo forte, ha minato il loro rapporto.

Lei è qui questa sera per sostenere il test, ma porta con sé i documenti del divorzio. Andrea non è molto d’accordo e cerca, con questo ultimo tentativo, di salvare il rapporto.

Lui è chiaramente innamorato, lei appare sfuggente, rancorosa, scontrosa, intimorita dal confronto. Ha paura che quei forti sentimenti possano farla vacillare, crollare e farla ritornare sui suoi propositi di separazione. Ma perché? La situazione è davvero triste, perché sotto tutta la confusione che li affligge, la pièce fa trasparire la bellezza interiore della coppia.

quartulloI dialoghi sono vivi e serrati, dominati da continue rivendicazioni e rinfacciamenti reciproci che danno forza e vitalità a una commedia che ha come protagonisti sentimenti diversi: l’ironia, la passione, i non detti, il rancore, la rabbia, il dolore, la paura, ma soprattutto un grande e coinvolgente amore.

Roberta esprime i timori e la diffidenza tipici di chi ha molto amato e oggi si ritrova con un pugno di mosche in mano, sentendosi sconfitta, tradita, avvilita e disamorata.

Entrambi sono consapevoli di quanto sia difficile tornare indietro, ma niente è impossibile, basta trovare il coraggio per affrontare le proprie paure. Come andrà a finire?

Pino, con la sua inconfondibile e particolare voce e la recitazione che tanto apprezzo, non disdegna di inserire azzeccate e pungenti battute ricche di ironia che spezzano i momenti più aspri senza disperdere l’atmosfera tesa e drammatica. Ci regala un personaggio che sfoggia un bel carattere ed una bella personalità. Vittima delle circostanze, diviene capro espiatorio delle scelte della donna.

Pino impersona Andrea attraverso un approccio ricco di sensibilità rendendolo premuroso, affabile e adorabile, tutte virtù che l’attore sa evidenziare e che riscontrano il piacere del pubblico.

Roberta esprime in modo commovente il conflitto interno che la consuma. In più occasioni, nei momenti più intimi e accorati, dona alla sua voce un tremolio in cui si legge tutta l’emozione del personaggio, in un vano tentativo di trattenere a stento l’arrivo di un pianto sfrenato e liberatorio.

Poi l’attrice recupera quella scorza con cui protegge Ginevra e ritorna ai suoi atteggiamenti distaccati e schivi che sottolineano ancora di più la tempesta emotiva e la confusione interiore.

I giochi emotivi della coppia sono intensi, realistici, espressivi, teneri e contrastanti, ed evidenziano quanto siano segnati e scossi dalla sfortuna. I due attori riescono a catturarci, a travolgerci e a farci assaporare tutta la difficoltà nel buttarsi alle spalle il trauma, non capaci di investire totalmente nella forza della loro coppia che, palesemente, ancora si ama.

La scenografia, piena di ricordi, sembra proteggere e soffocare con il suo peso gli spazi in cui i personaggi sembrano a volte prigionieri. Il grande tavolo davanti a loro è molto esteso, li allontana ma al contempo li unisce in quella che si direbbe essere una sorta di psicoterapia di coppia.

Una flebile lampadina pende dal soffitto, rispecchiando forse quel barlume di speranza che rischia di spegnersi ma che ancora resiste.

quartulloLa stessa speranza che ritroviamo nel colore giallo delle felpe che i due indosseranno a storia inoltrata, rappresentativo della positività e dell’ottimismo.

Entrambi sono spesso di profilo, sul palco, e si tengono a distanza, ma quando grazie al test si avvicinano ricordando i loro momenti positivi, sembrano disegnare con le teste un cuore virtuale. Bellissima questa scelta registica, suggestiva e profondamente romantica in cui i corpi parlano più delle parole…

In questo spettacolo quella che colpisce è la brillante capacità degli attori di portare sul palco sentimenti espressi in maniera profonda, vera ed intensa, che inevitabilmente toccano le corde del pubblico ricordandogli che non si può smettere mai di amare, perché l’amore vince sempre, su tutto.

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