Al Teatro Nuovo Orione torna protagonista Antonio Giuliani con il suo nuovo spettacolo “The Machine”, un one man show che, nonostante il titolo apparentemente futuristico, è quanto di più umano, caldo ed esplosivo si possa immaginare.
“The Machine”: un soprannome, una garanzia
“The Machine”, “La Macchina”. Un titolo che non richiama freddezza o distacco, ma affonda le radici nel passato personale dell’artista, quando per il suo cabaret vulcanico veniva soprannominato “la macchinetta”. Un appellativo nato dal ritmo serrato delle sue battute, sparate senza pause, e diventato nel tempo un vero marchio di fabbrica.
Antonio Giuliani non si ferma. Non rallenta. Non si risparmia. E anche questa volta conferma la sua cifra stilistica fatta di energia pura, mimica inconfondibile e una presenza scenica che riempie il palco dal primo all’ultimo minuto.
Uno show che si rinnova con ospiti speciali
In “The Machine” c’è però una novità: la presenza di ospiti che danno un taglio nuovo allo spettacolo.
Sul palco arriva Ginevra Marani, che danza sinuosa sulle note di un brano moderno, mentre Antonio prova a emularla in un siparietto irresistibile che accende subito la platea.
Poi è la volta della coppia formata da Paolo e Costanza, un duo che anticipa l’ingresso di Giuliani vestito da centurione romano. Un momento che riporta ai fasti imperiali per metterli a confronto, in chiave critica e ironica, con la Roma di oggi. Paolo e Costanza dimostrano ottime doti canore e musicali interpretando medley di stornelli romani capaci di strappare una lacrima e subito dopo un sorriso.
Tra gli intermezzi più apprezzati anche Antonio Catalano, che con una comicità tutta romana affronta il tema dell’inutilità dell’uomo nella gestione domestica, quando prova a occuparsi delle faccende di casa combinando solo guai. Un altro momento brillante che arricchisce la serata.
Un treno in corsa tra ricordi e attualità
Tra un ospite e l’altro, Antonio Giuliani torna sul palco come un treno senza freni. Inarrestabile. Travolgente. Un perfetto meccanismo da scena.
Lo spettacolo scorre tra i ricordi degli esordi da cabarettista, con le difficoltà incontrate davanti a un pubblico critico e spesso ostico con i giovani debuttanti, e le osservazioni pungenti sull’attualità: il paddle, gli ultimi tornei di tennis, gli sport invernali delle Olimpiadi.
Non mancano le sue digressioni sui romani in gita fuori porta, con abitudini e battute colorite; il tuffo nella gioventù dei sessantenni di oggi, con ironia sui difetti fisici e sui giochi dall’infanzia all’adolescenza; e l’uso smodato del cellulare da parte dei giovani, che tende a isolarli sempre di più.
Il tutto si muove davanti a uno sfondo animato suggestivo, che cambia nel corso della serata e accompagna il ritmo serrato dello show.
Un talento naturale che conquista il pubblico
Antonio Giuliani è un artista che sa stare sul palco e catturare l’attenzione di un pubblico sempre più affezionato, che lo segue fin dagli esordi. Un pubblico abituato ai suoi eccessi, alla comicità dirompente e alle battute a raffica, accompagnate da una mimica e da movenze inconfondibili.
Si dimena sul palco senza sosta, con lo sguardo acceso e la grinta di sempre. Un’energia che farebbe invidia a un adolescente. Un talento naturale.
Se cercate una serata di risate autentiche, ritmo incalzante e ironia romana allo stato puro, l’appuntamento è al Teatro Nuovo Orione.
Perché quando sale sul palco Antonio Giuliani, “The Machine” non è un titolo. È una promessa.
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