Un ragazzo, un discorso di sette minuti e un mondo sull’orlo del caos
«L’obiettivo del libro è togliere gli sguardi dagli schermi e farli tornare verso l’alto, verso il cielo, verso l’infinito, perché siamo fatti per l’eternità. Perciò dedico questo mio primo romanzo ai miei 4 figli affinché ricordino che il Paradiso esiste!».
Cristiano Ceresani affida a queste parole il senso più profondo del suo primo romanzo, 2033. Quando la terra divenne Cielo, pubblicato da Edizioni Cantagalli. Un thriller di 416 pagine, in vendita a 24 euro, che porta al centro della scena una domanda capace di attraversare la fede, la tecnologia e il destino dell’umanità: che cosa accadrebbe se il ritorno di Cristo avvenisse oggi, sotto gli occhi di un mondo abituato a vivere attraverso gli schermi?
- VACCARELLA MARANGONI MAZZONI
- SANTANGELO MIRILLI CROSETTA MARANGONI
- MARANGONI_BRANCHETTI_PRUNER_PESCI_
- MADONIA MARANGONI BRUGANELLI CERESANI
- DI FEO PRUNER MARANGONI CERESANI BRANCHETTI BONFADA PETTI PESCI COLAVITA
- DI FEO MARANGONI PRUNER BONFADA PESCI
- CERESANI PETTI MARANGONI MULLER PRUNER
- CERESANI HEIDI BARNES BRIAN BROWN
- CAROLINA E REBECCA DI PORTO ANTONELLA PELLECHIA MULLER CERESANI BARNES
- BRANCHETTI SANTANGELO MARANGONI CROSETTA LECCESE
La presentazione si è svolta nella Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, nella raffinata Biblioteca della Camera dei Deputati, davanti a un pubblico che ha riunito esponenti del mondo politico, ecclesiastico, culturale, giornalistico e televisivo. Ma il cuore della serata è rimasto il libro, con la sua trama che intreccia geopolitica, intelligenza artificiale, tentazioni transumaniste e profezia cristiana, spingendosi a immaginare non soltanto il ritorno di Cristo sulla Terra, ma anche ciò che potrebbe accadere dopo il giorno dell’Apocalisse.
La trama di “2033. Quando la terra divenne Cielo”
La storia mette in scena uno scenario in cui la fede si scontra con gli equilibri del potere, mentre la tecnologia diventa parte di una partita che coinvolge il Vaticano, la finanza globale, i servizi di intelligence e poteri occulti.
Al centro del racconto c’è un ragazzo. Dalla finestra dell’Angelus pronuncia un discorso di appena sette minuti, ma le sue parole sono sufficienti a scuotere i mercati finanziari e a spaccare l’opinione pubblica, provocando reazioni nei governi di tutto il pianeta.
Il Papa cerca di proteggerlo. A Manhattan, intanto, dodici uomini riuniti al novantesimo piano di un grattacielo tentano di neutralizzarlo. Il loro piano fallisce e il mondo sprofonda nel caos.
- IOVINO MARANGONI
- BOSCHI CERESANI
La vicenda conduce fino alla notte di Natale del 2033. È allora che su ogni schermo della Terra appare un Volto destinato a cambiare ogni cosa.
È qui che il romanzo di Ceresani porta il lettore davanti alla questione che ne attraversa l’intera narrazione: che cosa succederebbe se un evento annunciato dalla tradizione cristiana irrompesse nella contemporaneità, in un mondo dominato dalla comunicazione istantanea, dai mercati e dalle tecnologie digitali?
Una domanda che, nella trama, diventa il motore di un thriller in cui gli scenari geopolitici si intrecciano con la dimensione spirituale.
Il cardinale Gerhard Ludwig Müller apre la presentazione
Ad aprire l’incontro è stato S.E. il Cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, che ha dedicato al romanzo un intervento articolato in nove pagine.
A guidare il confronto è stata Simona Branchetti, giornalista del Tg5, chiamata a dare voce ai diversi relatori e alle loro letture dell’opera.
- CERESANI DELLA VITE MICHELINI
- BOSCHI CATTANEO LATINI CERESANI MULLER BRANCHETTI
Tra gli interventi istituzionali, quello dell’onorevole Maria Elena Boschi, collegata via Zoom da Milano per un impegno dell’ultimo momento. Boschi aveva incontrato Ceresani in mattinata per congratularsi con lui. Sono intervenuti anche gli onorevoli Alessandro Cattaneo e Giorgia Latini.
L’attrice Carolina Di Porto ha dato voce ad alcuni dei passaggi più significativi del romanzo, portando al pubblico frammenti della narrazione. Le testimonianze di Don Giulio Della Vite, del giornalista Alberto Michelini e dello scrittore e giornalista Alessandro Iovino hanno completato il confronto.
A fare gli onori di casa è stata Monica Marangoni, conduttrice e giornalista, nonché moglie dell’autore, presente in un completo pantalone rosso.
Dalla Chiesa alla politica, i volti presenti a Palazzo San Macuto
La presentazione ha richiamato anche rappresentanti del mondo accademico, ecclesiastico e dell’informazione.
Tra il pubblico, in un clima di ascolto attento, figuravano il rettore dell’Università Europea di Roma, Padre Pedro Barrajon; il teologo Giuseppe Tanzella Nitti; Don Gianni Fusco e Don Maurizio Mirilli. Presenti anche l’avvocato Roberto Vaccarella, compagno di Maria Elena Boschi, i consiglieri di amministrazione Rai Alessandro Di Majo e Roberto Natale, l’ex direttrice di Raiuno Teresa De Santis, il presidente della Confederazione AEPI Mino Dinoi e il conte Gelasio Gaetani Lovatelli D’Aragona.

COLAVITA LECCESE SANTANGELO CROSETTA MARANGONI CERESANI DI FEO BONFADA PRUNER PETTI BRANCHETTI DI MAIO
La serata ha riunito personalità provenienti da ambienti differenti, accomunate dall’interesse per un libro che sceglie il linguaggio del thriller per affrontare temi religiosi e interrogativi sul futuro.
Sonia Bruganelli, Eva Crosetta e gli altri ospiti della serata
Non è mancata la componente televisiva e mondana. Tra gli ospiti c’era Sonia Bruganelli, che ha manifestato grande interesse per il romanzo e che, secondo quanto annunciato, ne parlerà presto nel suo programma I libri di Sonia. Al suo fianco il compagno Angelo Madonia.
Presenti anche Flavia Pruner, consigliere del presidente nazionale della Croce Rossa Italiana per le Relazioni Pubbliche; la conduttrice Eva Crosetta; la socialite Veronica Pesci; l’ex tennista Mara Santangelo e la giornalista Safiria Leccese.
Tra gli ospiti figurava anche lo scrittore e giornalista Niky Marcelli, autore del romanzo Le ragazze sono in giro – Caravaggio, caos e altri casini, arrivato in questi giorni alla Buchmesse Frankfurt 2026, la Fiera del Libro di Francoforte.
Hanno partecipato inoltre l’imprenditrice Heidi Barnes, insieme a Brian Brown, Giovannantonio Macchiarola e Michelangelo Suigo.
Il messaggio di Ceresani: distogliere lo sguardo dagli schermi
Al di là dei nomi e degli interventi, è la dedica ai quattro figli a riportare al centro il significato personale dell’opera. Ceresani presenta il romanzo come un invito a guardare oltre la dimensione digitale, recuperando una prospettiva che non si esaurisca nel presente.
Il titolo 2033. Quando la terra divenne Cielo racchiude questa tensione tra ciò che appartiene alla vita quotidiana e ciò che, nella visione cristiana, rimanda all’eternità. La scelta del thriller permette all’autore di tradurre interrogativi teologici in una storia fatta di decisioni, minacce, conflitti di potere e conseguenze globali.
La serata si è conclusa con un brindisi dedicato a Cristiano Ceresani all’Enoteca Spiriti, in Piazza di Pietra, riservato a un gruppo ristretto di invitati.
Resta il punto da cui tutto è partito: l’idea di un mondo che guarda continuamente verso il basso, verso i propri dispositivi, e di una storia che prova a spostare lo sguardo altrove. Verso il cielo. E verso la domanda che attraversa il romanzo: se l’Apocalisse entrasse nella nostra quotidianità, saremmo davvero pronti a riconoscerla?
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