Un successo straordinario, suggellato dal sold out in entrambe le sfilate, ha accompagnato la presentazione di “Maestà”, la nuova collezione 2026 di abiti da sposa e da cerimonia firmata Salvatore Pappacena.
Un evento che ha confermato lo stilista casertano come una delle voci più autorevoli e riconoscibili dell’alta moda italiana contemporanea.
La presentazione si è svolta nella cornice senza tempo del Salone Margherita di Napoli, luogo simbolo di arte e spettacolo, ed è stata condotta da Veronica Maya, con la regia e l’organizzazione curate da Clarence Management. Tra il pubblico, numerosi ospiti del mondo dello spettacolo e della cultura, con Valentina Stella in prima fila, a testimonianza dell’attenzione e dell’affetto che circondano il lavoro dello stilista.
“Maestà”: una regalità che nasce dal cuore
Il titolo della collezione racchiude una visione profonda e identitaria.
«L’autentica maestà – spiega Salvatore Pappacena – non risiede nella corona, ma nel cuore di chi la indossa. Colpire al cuore le donne che scelgono una mia creazione è sempre stato il senso del mio lavoro».
“Maestà” è un inno intimo e al tempo stesso solenne alla regalità femminile, pensato per una sposa che desidera un abito capace di andare oltre l’eleganza formale, raccontando storie di amore, tradizione, passione e grandezza.
Abiti come opere d’arte: materia, struttura e poesia
Ogni creazione della collezione Maestà si presenta come un’opera d’arte imponente e raffinata. Le strutture sinuose e tridimensionali diventano fondamenta architettoniche su cui si adagiano cascate di pizzi chantilly finemente ricamati, tessuti vellutati, intrecci di seta e lavorazioni di altissimo pregio.
Il Mikado dialoga con piogge di cristalli e delicati fiori di organza, realizzati a mano uno ad uno, espressione di una sartorialità rara e profondamente italiana, cifra distintiva dello stile Pappacena. Il pizzo rebrodè, simbolo di un’eleganza intramontabile, si fonde con linee moderne e sofisticate, creando un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione.
Le strutture decise degli abiti esaltano la silhouette e donano una regalità innata, una nobiltà che non ha bisogno di sangue blu, ma nasce dal portamento e dall’identità di chi indossa l’abito.
Accessori e dettagli: l’unicità di ogni sposa
Guanti eleganti, gioielli e accessori esclusivi, progettati insieme a ciascun abito, completano le creazioni rendendo ogni sposa unica. Dettagli raffinati e affascinanti che trasformano l’abito in una vera dichiarazione di stile e personalità.
«Le mie spose – continua Pappacena – regnano nel mio cuore come sovrane di un’epoca vittoriana. Custodiscono amori e moti di coscienza nelle complesse gabbie metalliche che animano le loro vesti, così come i sentimenti animano i loro cuori».
I paniers, un tempo sottostruttura nascosta dell’abito, diventano oggi protagonisti visivi, sottolineando la silhouette di una donna altera, consapevole e regale, che attraverso il proprio abito afferma:
“Io sono. Io amo. Io posso.”
Una promessa di bellezza senza tempo
Ogni elemento della collezione racconta il sapere artigianale custodito nell’atelier di Salvatore Pappacena, un patrimonio costruito nel tempo e difeso con orgoglio. «Ho voluto conferire a ogni abito quell’alone di mistero che accompagna sempre la vera grandezza», conclude lo stilista.
Ogni creazione di Maestà è una promessa di bellezza senza tempo, destinata a riecheggiare nello spazio e nel tempo, perché – come ricorda Pappacena – la vera maestà non ha bisogno di orpelli, ma di capolavori che la consacrino all’eternità.
I partner dell’evento
Partner dell’evento, con regia e organizzazione a cura di Clarence Management, sono stati:
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Valentina Bucelli – Make up
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Gianni Altamura Luxury – Hair
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Rama Italian Gourmet – Catering
Un lavoro corale che ha contribuito a rendere la presentazione di “Maestà” un momento di altissimo profilo artistico ed emozionale.
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