Dopo una serie di uscite-evento nelle sale cinematografiche italiane, C’era una volta il beat italiano approda finalmente in streaming e in DVD, pronto a conquistare una nuova vita e a trasformarsi in un vero oggetto di culto per gli amanti della musica e della cultura degli anni Sessanta.
Il docufilm diretto da Pierfrancesco Campanella è ora disponibile sulle piattaforme digitali grazie a CG Entertainment e, contemporaneamente, in DVD distribuito da Digitmovies Cinema di Luca Di Silverio, in abbinamento alla storica rivista di collezionismo musicale Raropiù.
Il beat italiano: musica, ribellione e cambiamento
C’era una volta il beat italiano ripercorre uno dei periodi più rivoluzionari del Novecento, raccontando non solo una corrente musicale, ma un movimento culturale e sociale che ha cambiato il costume e il modo di pensare di un’intera generazione.
Tra capelloni e minigonne, sull’onda d’urto mondiale dei Beatles e dei Rolling Stones, anche in Italia la beat generation esplode con forza, diventando veicolo di nuovi valori: la contestazione giovanile, il femminismo, la liberazione sessuale, il rifiuto della guerra, la rivendicazione delle libertà individuali, l’uguaglianza e la lotta alle discriminazioni.
- Ricky Gianco
- Renato dei Profeti
- Rosanna Fratello e Claudio Daiano
- Federico Monti Arduini, Campanella e Natale Massara
Un’epoca mitica, raccontata attraverso immagini, musica e testimonianze dirette di chi ne è stato protagonista, con artisti che hanno segnato la storia della musica italiana come Caterina Caselli, Patty Pravo, i Nomadi, l’Equipe 84, Gian Pieretti, Riki Maiocchi e molti altri.
Le voci dei protagonisti del Beat
Il film di Campanella si arricchisce delle preziose testimonianze di alcuni dei nomi più rappresentativi del Beat italiano. Dal precursore Don Backy a Ricky Gianco, entrambi provenienti dal Clan Celentano, insieme a Natale Massara e Gianni Dall’Aglio dei Ribelli, il gruppo che accompagnava Adriano Celentano.
Seguono Pietruccio Montalbetti dei Dik Dik, Livio Macchia dei Camaleonti, Giuliano Cederle dei Notturni, Mario Pavesi dei Fuggiaschi e Renato Brioschi dei Profeti, in un racconto corale che restituisce tutta l’energia di un’epoca irripetibile.
Le figure simbolo e le storie meno raccontate
- Ivan Cattaneo
- Don Backy
- Donatella Moretti
Spicca una citazione speciale per Mita Medici, prima Ragazza del Piper, simbolo di una nuova immagine femminile libera e lontana dagli stereotipi tradizionali. Accanto a lei, Rosanna Fratello, che negli anni Sessanta sognava di diventare una star beat come Rita Pavone, Patty Pravo e Caterina Caselli, ma che si vide imporre un percorso musicale diverso una volta diventata cantante professionista.
Cantautori, addetti ai lavori e memoria storica
Il docufilm ospita anche Franco Oppini, che con i Gatti di Vicolo Miracoli fu espressione del movimento Verona Beat, insieme ai cantautori Rodolfo Grieco, Claudio Daiano, Ivan Cattaneo, Mauro Goldsand e alle cantanti Donatella Moretti e Morena Rosini.
- Rodolfo Grieco e Campanella
- Ricky Gianco
- Pietruccio Montalbetti dei Dik Dik
- Monti Arduini, Massara, Campanella e Andrea Natale
- Mita Medici
- Mauro Goldsand
A completare il quadro, gli interventi di importanti addetti ai lavori: i discografici Federico Monti Arduini (Guardiano del Faro), Andrea Natale, Federico Gnocchi, Italo Gnocchi; il giornalista Fernando Fratarcangeli, direttore di Raropiù; gli operatori culturali Franco Mariotti e Carlo Lecchi, presidente dell’Associazione Vinili Italiani; il paroliere e produttore Alberto Salerno; il regista Luca Verdone; l’autore televisivo Massimiliano Canè (Techetechetè); i press-agent Niccolò Carosi e Francesco Lomuscio.
Un documentario apprezzato per stile e qualità
C’era una volta il beat italiano è particolarmente apprezzato per il serrato montaggio di Francesco Tellico, l’ironia e la leggerezza dei contributi, le location curate da Laura Camia e la fotografia suggestiva di Francesco Siciliano.
Prodotto da Sergio De Angelis per Parker Film, il docufilm fa parte di una serie di documentari musicali coordinati da Pierfrancesco Campanella, dedicati anche al rock progressivo, alla italo-disco, ai musical e alle colonne sonore.
Un ponte tra generazioni
Un’opera che rappresenta un’occasione preziosa per i più giovani, chiamati a scoprire un mondo che non esiste più, e per chi quegli anni li ha vissuti, pronto a rivivere atmosfere, suoni e suggestioni irripetibili.
🎬 Trailer ufficiale:
https://www.youtube.com/watch?v=Zk91wEdsAQc












