Un intervento drammatico ma provvidenziale ha permesso di salvare un neonato di appena 15 giorni, trovato in condizioni gravissime all’interno di un’abitazione degradata.
L’operazione è stata condotta dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, che hanno messo in sicurezza il piccolo e avviato un’azione giudiziaria nei confronti dei responsabili.
Il ritrovamento shock
Il bambino è stato individuato al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura per i Minorenni, avviata per verificare un presunto stato di pericolo ai sensi dell’articolo 403 del Codice Civile.
Dopo un primo sopralluogo senza esito nel VII Municipio, gli agenti del Nucleo Assistenza Emarginati (N.A.E.) del VII Gruppo Appio hanno proseguito le ricerche fino al IV Municipio, dove, dopo diversi appostamenti, hanno fatto irruzione in un appartamento.
All’interno, la scena è apparsa subito drammatica: il neonato dormiva su un materasso poggiato a terra, completamente nudo, coperto solo da una copertina, circondato da rifiuti, calcinacci e muffa, in un ambiente fortemente insalubre.
Droga in casa: scatta l’arresto
Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto una ingente quantità di sostanze stupefacenti, tra marijuana e hashish. Gli accertamenti hanno quantificato il materiale in circa 5 kg, con un valore stimato tra i 60mila e i 70mila euro e oltre 7.900 dosi ricavabili.
Alla luce degli elementi raccolti, un uomo di 49 anni, di nazionalità romena, è stato arrestato con l’accusa di detenzione illegale di droga ai fini di spaccio.
L’Autorità Giudiziaria ha successivamente disposto per lui gli arresti domiciliari, in attesa del processo con rito direttissimo previsto per il mese di maggio.
Denunciata la madre
La madre del bambino, una 31enne italiana, è stata denunciata. Secondo quanto emerso, la donna avrebbe sottratto il neonato alle cure mediche subito dopo la nascita, impedendogli di ricevere le necessarie terapie e i controlli post-partum.
Il neonato affidato ai sanitari
Il piccolo, ancora in fase di allattamento, è stato immediatamente soccorso e affidato alle cure di una struttura ospedaliera neonatologica, dove si trova sotto osservazione in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria Minorile.
Un precedente inquietante
Emergono inoltre elementi particolarmente gravi: la coppia risulterebbe già coinvolta in un procedimento penale per omicidio colposo, legato alla morte di un altro figlio avvenuta lo scorso anno pochi giorni dopo la nascita.
Il decesso sarebbe stato causato da una meningite fulminante e da un’infezione polmonare, a seguito di un parto domestico senza assistenza medica.