Alberto Sordi Secret arriva su Prime Video: il docufilm di Igor Righetti

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Alberto Sordi torna a incontrare il pubblico, questa volta attraverso un racconto dedicato alla sua vita privata.

Dopo il passaggio nelle sale cinematografiche italiane, la partecipazione al Festival del Cinema di Roma e il percorso internazionale del progetto, “Alberto Sordi Secret” è ora disponibile in Italia su Prime Video.

https://www.primevideo.com/detail/0MQM4PX725JDV1C9G55GFRK78M?ref_=share_ios_movie

Diretto e sceneggiato da Igor Righetti, giornalista e conduttore radiotelevisivo Rai, nonché cugino e biografo di Alberto Sordi, il docufilm nasce con l’obiettivo di raccontare l’attore anche attraverso aspetti della sua storia personale, partendo dall’infanzia e dall’adolescenza.

Il film è attualmente presente anche nei cataloghi di Prime Video negli Stati Uniti, Nuova Zelanda, Australia, Cina e Gran Bretagna.

La presentazione alla Camera dei deputati

L’arrivo di Alberto Sordi Secret su Prime Video Italia è stato presentato nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei deputati, in un appuntamento promosso dal presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, che, secondo quanto riportato nel comunicato, ha seguito il progetto sin dai suoi primi passi.

L’incontro è stato aperto dal questore della Camera dei deputati Paolo Trancassini.

Igor Righetti con tre attori del cast del docufilm Maurizio Mattioli, Fioretta Mari e Lorenzo Castelluccio

Igor Righetti con tre attori del cast del docufilm Maurizio Mattioli, Fioretta Mari e Lorenzo Castelluccio

Alla proiezione hanno partecipato alcuni degli interpreti del docufilm, tra cui Fioretta Mari, Maurizio Mattioli, Lorenzo Castelluccio, Emily Shaqiri e Moira De Rossi,

insieme a numerose persone che hanno contribuito al progetto con testimonianze e ricordi legati ad Alberto Sordi.

Presenti anche esponenti del mondo della televisione e dello spettacolo, giornalisti e 150 influencer invitati da “Loro Comunicazione”.

Federico Mollicone: “Il ritratto di un uomo nella sua genuinità”

Nel corso della presentazione, Federico Mollicone ha sottolineato il rapporto tra l’opera di Alberto Sordi e le trasformazioni della società italiana, collegando questo aspetto alla scelta di Igor Righetti di concentrarsi anche sulla dimensione privata dell’attore.

Secondo Mollicone, il lavoro di Righetti entra nella sfera personale di Sordi senza fermarsi agli stereotipi e propone un racconto dell’uomo che si trovava dietro il personaggio pubblico.

Igor Righetti: “Nel docufilm nulla è fiction”

Il progetto nasce, secondo quanto raccontato da Igor Righetti, dai ricordi familiari e da episodi vissuti direttamente o tramandati dal padre Alessandro e dal nonno Primo, zio di Alberto Sordi.

“Nel docufilm nulla è fiction, frutto di fantasia”, ha spiegato Righetti, raccontando una narrazione che comprende per la prima volta, nella parte filmica, anche i genitori, gli zii, i nonni e gli amici di Sordi.

Il racconto arriva fino all’adolescenza e al ritorno a Roma di Alberto, diciassettenne, dopo il periodo trascorso a Milano.

Gli attori Lorenzo Castelluccio ed Emily Shaqiri con Igor Righetti

Gli attori Lorenzo Castelluccio ed Emily Shaqiri con Igor Righetti

Per Righetti, conoscere l’uomo dietro l’attore permette anche di avvicinarsi in modo diverso al suo cinema e di trasmetterne la memoria alle nuove generazioni.

Un progetto indipendente con 36 premi

Prima dell’arrivo su Prime Video Italia, “Alberto Sordi Secret” ha seguito un percorso internazionale che ha compreso le sale italiane,

il Festival del Cinema di Roma, l’Ambasciata italiana della Repubblica di San Marino e diversi mercati esteri.

Secondo i dati forniti dalla produzione, il docufilm ha ricevuto 36 premi in Italia e all’estero.

Tra i riconoscimenti citati figurano il Marateale Award, il Premio Anna Magnani, l’Ischia Global Film & Music Festival e il Premio Annuario del Cinema News.

All’estero sono invece indicati, tra gli altri, il Miami Cinematic International Fest, American Golden Picture International Film Festival, Los Angeles Film & Documentary Award, Eastern Europe Film Festival, New York International Cult Film Festival e Indian Independent Film Festival.

Tra gli ultimi riconoscimenti citati figura il New York Film & Cinematography Awards come miglior docufilm.

Il comunicato riferisce inoltre di una giornata dedicata al progetto organizzata a Wilmington, negli Stati Uniti, con eventi incentrati su Alberto Sordi e sulla sua Roma, alla quale avrebbe preso parte anche l’ex presidente degli Stati Uniti Joe Biden.

Un docufilm senza finanziamenti pubblici

Il produttore Massimiliano Filippini ha spiegato che per la realizzazione del progetto non sono stati richiesti finanziamenti pubblici e che la produzione si è avvalsa di sponsor privati.

Tra i partner indicati figurano il Parco archeologico del Colosseo, il Parco archeologico di Ostia antica, la Segreteria di Stato al Turismo della Repubblica di San Marino,

nella persona del Segretario di Stato Federico Pedini Amati, il Comune di Narni, il Comune di Sgurgola, Beni Culturali della Diocesi di Terni Narni Amelia,

Pasta Armando, Atim – Agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione delle Marche, Artemisia Lab, BackLight Digital, ElsaBeauty-Firenze (DermoAnimalCare),

Gruppo Recchia, il Relais Marchese del Grillo di Fabriano e l’azienda vitivinicola La Cura di Enrico Corsi.

L’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati gremita per Alberto Sordi Secret

L’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati gremita per Alberto Sordi Secret

Dal libro “Alberto Sordi segreto” al film

Alberto Sordi Secret dura 90 minuti ed è prodotto da Massimiliano Filippini e CameraWorks.

La fotografia è di Gianni Mammolotti, le musiche sono di Maria Sicari e i costumi di Stefano Giovani.

Realizzato anche in lingua inglese e spagnola, il progetto nasce dal libro “Alberto Sordi segreto”, scritto da Igor Righetti e pubblicato da Rubbettino editore,

con la prefazione del critico Gianni Canova. Il volume, dedicato ad amori nascosti, manie, rimpianti e maldicenze, è arrivato alla 12ª ristampa.

È proprio da quel libro che ha preso forma il progetto cinematografico.

Righetti racconta inoltre che l’idea di condividere determinati ricordi sarebbe legata a una richiesta dello stesso Alberto Sordi,

che ai familiari più stretti avrebbe espresso il desiderio di essere ricordato soltanto dopo la sua morte.

Il presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone, promotore della presentazione, con il regista del docufilm Igor Righetti, cugino di Alberto Sordi

Il presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone, promotore della presentazione, con il regista del docufilm Igor Righetti, cugino di Alberto Sordi

L’infanzia e l’adolescenza di Alberto Sordi

Uno degli elementi distintivi del progetto è la scelta di raccontare anche gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza dell’attore.

Le scene ambientate tra gli anni Venti e Trenta sono state girate in bianco e nero, in formato 4:3, utilizzando costumi e automobili d’epoca.

Nel cast figurano Emanuela Aureli, Daniela Giordano, Mirko Frezza, Enzo Salvi, Daniele Foresi, Vincenzo Bocciarelli, Fabrizio Raggi, Valerio Mammolotti e Flavio Raggi.

Alla ricostruzione cinematografica vengono affiancate testimonianze di parenti, amici e personalità del cinema, della televisione e dello spettacolo.

Tra i nomi indicati ci sono Pupi Avati, Rosanna Vaudetti, Elena de Curtis, Patrizia e Giada de Blanck, Sabrina Sammarini, Piera Arico, Fiona Bettanini, Tiziana Appetito,

Alessandro Canestrelli, Jason Piccioni, Cecilia Gremese, Rino Barillari, Luca Colantoni, Federico Pedini Amati, Sergio D’Offizi, Antonio Corsi, Sandro Sassoli,

Mario D’Alesio, Emanuela Della Mora e Fabio Bianchi, già presidente dell’associazione Marchese del Grillo.

Il produttore di Alberto Sordi secret Massimiliano Filippini

Il produttore di Alberto Sordi secret Massimiliano Filippini

Non solo interviste: il racconto della vita privata

Le testimonianze non sono costruite, secondo la produzione, come le tradizionali interviste televisive, ma vengono inserite all’interno di una narrazione dal ritmo giornalistico.

La voce narrante è di Dado Coletti, mentre il racconto viene arricchito da immagini e filmati inediti dell’Istituto Luce, audio originali e fotografie provenienti dagli album di famiglia di Igor Righetti e dagli archivi personali dei protagonisti.

Il docufilm entra anche in alcuni luoghi legati alla vita di Sordi, tra cui gli interni della villa di Castiglioncello, la tenuta del vero Marchese del Grillo a Fabriano e la casa natale della madre Maria Righetti a Sgurgola, in provincia di Frosinone.

Le riprese sono state realizzate anche nel Parco archeologico di Ostia antica, a Castiglioncello, Narni e nella Repubblica di San Marino.

Gli aspetti meno conosciuti di Alberto Sordi

Il racconto affronta diversi aspetti della personalità privata di Sordi: dal rapporto con il padre Pietro, che non avrebbe voluto che diventasse attore, alla sua attrazione per la nobiltà, dal rapporto con il sesso vissuto come peccato agli amori mai svelati.

Vengono inoltre raccontati il rapporto con i propri beni, la passione per l’antiquariato e per i libri, la dedizione alla professione, la scelta di avere pochi amici,

l’affetto per gli animali e quella che il progetto definisce una vera e propria passione per le case.

È questo il “secret” del titolo: non una nuova rilettura dei personaggi più celebri interpretati da Sordi, ma la volontà di concentrarsi sulla persona che si trovava dietro la maschera dell’attore.

Alberto Sordi oltre i confini italiani

Il docufilm inserisce la figura di Alberto Sordi anche in un contesto internazionale.

Secondo quanto riportato nella presentazione del progetto, Sordi è stato conosciuto e apprezzato anche in Europa, Sud e Centro America, Russia, Australia e Stati Uniti.

Nel 1955, il presidente americano Harry Truman lo invitò a Kansas City per consegnargli le chiavi della città

e nominarlo governatore onorario, in relazione alla popolarità del personaggio di Nando Moriconi e alla rappresentazione dell’America.

Nel 1979, Sordi ricevette inoltre la cittadinanza onoraria della città di Plains, in Georgia.

Negli Stati Uniti sono state organizzate diverse retrospettive dedicate alla sua opera, tra cui quelle di New York, alla Carnegie Hall Cinema, Los Angeles e San Francisco. Una retrospettiva è stata organizzata anche a Sydney.

“Alberto nostro”, la canzone finale

A chiudere il docufilm è “Alberto nostro”, descritta come la prima canzone dedicata ad Alberto Sordi in chiave di stornello romano.

Il brano è scritto e interpretato da Igor Righetti e Samuele Socci, con l’arrangiamento di Phil Bianchi.

“Alberto Sordi Secret” ora è su Prime Video

Con l’arrivo sulla versione italiana di Prime Video, Alberto Sordi Secret aggiunge un nuovo capitolo al proprio percorso.

Il progetto di Igor Righetti parte dai ricordi familiari, attraversa l’infanzia e l’adolescenza di Sordi, ricostruisce episodi della sua vita privata e affianca alle scene le testimonianze di chi lo ha conosciuto.

Dopo le sale, il Festival del Cinema di Roma e il percorso internazionale, il docufilm è ora disponibile anche per il pubblico italiano sulla piattaforma.

Foto concesse

Ufficio stampa “Alberto Sordi secret”
Carla Pagliai
E-mail: press@igorrighetticomunicazione.it

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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