Tropea Film Festival, Raoul Bova riceve il Premio Raf Vallone e porta al festival “Combattente”

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A Tropea il cinema torna protagonista e lo fa partendo da una delle figure più rappresentative della città.

Il Tropea Film Festival, diretto da Emanuele Bertucci e in programma dal 20 al 26 settembre 2026, ha aperto la sua nuova edizione con un omaggio a Raf Vallone, attore nato proprio nella “perla del Tirreno” e diventato nel corso della sua carriera un volto del cinema internazionale.

A ricevere il Premio Raf Vallone è stato Raoul Bova, protagonista in questi giorni di un progetto cinematografico che porta nuovamente il nome dell’attore calabrese al centro della scena.

Si tratta di “Combattente”, documentario diretto da Marco Spagnoli e dedicato alla vita di Raf Vallone: una figura che non è stata soltanto una star del cinema, ma anche sportivo e intellettuale, protagonista di un percorso capace di attraversare diversi ambiti della cultura del Novecento.

Raoul Bova racconta Raf Vallone

La presenza di Raoul Bova assume quindi un significato particolare all’interno del festival.

Il progetto “Combattente” nasce infatti attorno alla figura di Raf Vallone e alla sua storia, mettendo al centro una personalità poliedrica, legata profondamente alla Calabria ma capace di conquistare una dimensione internazionale.

Il Premio Raf Vallone consegnato a Bova si inserisce così nel programma di un festival che sceglie di guardare al cinema contemporaneo senza dimenticare le figure che hanno contribuito a costruirne la storia.

Accanto a Raoul Bova, tra i presenti figurano Mimmo Calopresti, Bruno Bilotta, Vincent Riotta e Stefania Spampinato, che affianca Bova nel progetto “Combattente”.

Da Marco Giallini a Lina Sastri: gli ospiti attesi

Il programma del Tropea Film Festival prosegue nei prossimi giorni con numerosi protagonisti del cinema e dello spettacolo.

Sono attesi Marco Giallini, Madalina Ghenea e Lina Sastri, che porterà a Tropea il suo esordio alla regia con “La casa di Ninetta”.

Tra gli ospiti annunciati anche la star giapponese Yutaka Mizutani, Mauro Fiore, Premio Oscar per la fotografia di Avatar, Giorgio Marchesi e Luca Lucini.

Il festival ospiterà inoltre Gaia Messerklinger e Alexia Cozzi, che racconterà il set di “Blue”, nel quale interpreta la figlia di Rocco Siffredi, alla sua prima prova nel cinema “tradizionale”.

A fare da madrina a questa edizione è l’attrice brasiliana Desirée Popper, conosciuta per Mare fuori, Idoli – Fino all’ultima corsa e Tra amore e inganni.

Il cinema in concorso: lungometraggi e cortometraggi

Non ci saranno soltanto incontri e omaggi.

Il Tropea Film Festival propone infatti due sezioni di concorso, dedicate rispettivamente a Lungometraggi e Cortometraggi.

A presiedere le due giurie saranno Tiziana Rocca e Neri Parenti, chiamati a guidare il percorso di valutazione delle opere in gara.

Il programma mette così insieme cinema d’autore, produzioni contemporanee, incontri con i protagonisti e momenti dedicati alla memoria del grande cinema.

Tropea celebra anche Marilyn Monroe

Tra gli omaggi di questa edizione c’è anche quello dedicato a Marilyn Monroe, a 100 anni dalla nascita.

Il festival la ricorderà attraverso immagini, pellicole e un’opera dedicata alla grande attrice dal Maestro Mimmo Rotella.

Un altro momento pensato per riportare a Tropea una delle figure più riconoscibili della storia del cinema internazionale.

Una settimana tra cinema, memoria e grandi protagonisti

Dal 20 al 26 settembre 2026, il Tropea Film Festival porta quindi nella città calabrese un programma che attraversa generi, epoche e percorsi artistici differenti.

Da Raf Vallone a Marilyn Monroe, passando per gli attori, i registi, gli artisti e gli ospiti attesi nei prossimi giorni, il festival costruisce un racconto nel quale la memoria del cinema dialoga con i suoi protagonisti contemporanei.

E l’apertura nel segno di Raf Vallone non poteva essere più significativa: il premio dedicato al grande attore nato a Tropea va a Raoul Bova, impegnato proprio nel racconto cinematografico della vita di Vallone attraverso “Combattente”.

Un intreccio tra cinema, territorio e memoria che porta ancora una volta Tropea al centro della scena cinematografica.

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Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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