Incontro con gli Oliver Onions al cinema Trevi a Roma

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Per la serie di incontri “Note di Cinema” il critico Oreste De Fornari ha intervistato i musicisti Maurizio e Guido De Angelis meglio conosciuti come gli Oliver Onions.

L’incontro, organizzato dal Gruppo Lazio del SNCCI Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani insieme al CSC Cineteca Nazionale.

Per circa trent’anni, tra discese ardite e risalite di battistiana memoria del cinema italiano nazional-popolare, hanno scritto colonne sonore per E.B. Clucher alias Enzo Barboni, Sergio Martino, Sergio e Bruno Corbucci, Enzo G. Castellati, Steno, Duccio Tessari, Anthony M. Dawson/Antonio Margheriti, Damiano Damiani, Sergio Sollima, Ruggero Deodato e anche Nino Manfredi, Dino Risi, Valentino Orsini, Vittorio Cottafavi. Hanno firmato gli spartiti degli ultimi western italici, che si sono portati via, con la pratica degli “sganassoni” e delle “comiche finali” anche l’estrema frontiera del filone con la targa di Roma: da Continuavano a chiamarlo Trinità, a …E poi lo chiamarono il Magnifico, fino all’improbabile Cipolla Colt.

Hanno distribuito partiture ad ogni prodotto della rutilante e multicolore cineteca dell’allora Bel Paese, a cominciare dalle commedie, attraverso i “poliziotteschi” tipo Il cittadino si ribella o Roma violenta, gli “erotici” alla Joe D’amato, gli “avventurosi” cappa e spada come Zorro, Il corsaro nero e l’ultimativo Sandokan. E hanno seguito e segnato con i loro accordi, fino all’estremo saluto, la fortunata carriera di fenomeni da botteghino quali Terence Hill e, soprattutto, Bud Spencer al secolo Carlo Pedersoli. Maurizio e Guido De Angelis, gli “Oliver Onions” di Dune Buggy (e non solo), meritano un posto d’onore nel salotto buono del cinema. Al Roma Summer fest il 1 luglio riunirà in concerto il duo simbolo di un’intera generazione gli Oliver Onions. Uno straordinario ritorno che arriva, ad oltre 30 anni di lontananza dai palchi, dopo lo show del 2016 a Budapest, in ricordo dell’amico Bud Spencer, che ha fatto registrare oltre 10.000 presenze alla Laszlo Papp Arena.

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Andrea Arriga

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