Mondi Sonori 2026, al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma il teatro incontra il mito con Pamela Villoresi, mentre la musica della Sardegna apre nuovi dialoghi tra tradizione e contemporaneità.
Il mito non appartiene soltanto al passato. Le domande di Antigone, i conflitti interiori dell’essere umano e le parole delle grandi voci della letteratura continuano a parlare anche al presente. È da questo incontro tra storie antiche e inquietudini contemporanee che prende forma Mitiche donne. Dalle donne del mito alle nostre vite, lo spettacolo con cui Pamela Villoresi sarà protagonista giovedì 29 ottobre, alle ore 20, al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma.
L’appuntamento è il quarto della sezione Scenari Sonori, inserita nella rassegna Mondi Sonori. Due giorni dopo, sabato 31 ottobre alle ore 17.30, lo stesso museo accoglierà Mauro Palmas e Giacomo Vardeu con Sighida: Il liuto cantabile, l’organetto e la Sardegna, un incontro musicale che attraversa le radici dell’isola guardando anche alle possibilità del presente.
Pamela Villoresi dà voce alle donne del mito
In Mitiche donne. Dalle donne del mito alle nostre vite, il testo di Michele Di Martino diventa il punto di partenza per interrogare il presente attraverso le figure della mitologia, la poesia e le parole di artiste e autrici di epoche diverse.
Pamela Villoresi dirige e interpreta lo spettacolo, accompagnata dalle musiche originali composte ed eseguite dal vivo da Stefano Saletti, che porta in scena oud, bouzouki e chitarra acustica. Alla voce c’è Barbara Eramo, presenza musicale che si intreccia con la narrazione e con i testi scelti per il percorso teatrale.
Il cuore dello spettacolo è racchiuso in una convinzione della stessa Villoresi: gli antichi avevano già individuato molti dei conflitti che continuano ad attraversare la vita umana. Cambiano le epoche, ma alcune domande restano aperte.
«Il mito non offre risposte ma un’occasione di riflessione», spiega l’attrice e regista, sottolineando come le vicende del passato possano ancora aiutarci a leggere le contraddizioni del XXI secolo.
Da Antigone, alle prese con il difficile rapporto tra ideale e realtà, al complesso di Edipo, il viaggio attraversa dilemmi che non hanno perso la loro forza. La domanda, allora, non è soltanto che cosa raccontino i miti, ma che cosa possano rivelare di noi.
Da Antigone ad Alda Merini: un viaggio tra parole e musica
La scena si trasforma in uno spazio di ascolto e confronto. Pamela Villoresi accompagna il pubblico attraverso le parole delle grandi eroine classiche e le voci di artiste e autrici che, in tempi e linguaggi differenti, hanno raccontato la condizione umana.
Nel percorso trovano spazio Alda Merini, Bilitis, Marina Cvetaeva, Bebetta Campeti, Luisa Futoransky, Szymborska e Madre Teresa di Calcutta, insieme a poesie, testi e canti che ampliano il dialogo tra mito e contemporaneità.
Villoresi assume così i tratti di una vestale del dio Pan, di una baccante, di una sacerdotessa di un rito laico, ma anche di una guida capace di mettere in relazione storie lontane e sensibilità attuali.
La musica di Stefano Saletti, costruita intorno agli strumenti a corda della tradizione mediterranea, non fa soltanto da accompagnamento: entra nel tessuto dello spettacolo, dialogando con la voce di Barbara Eramo e con la parola teatrale.
Ne nasce un percorso nel quale letteratura, teatro e musica si incontrano per riportare al centro interrogativi che attraversano le generazioni. Perché le vicende del mito possono cambiare forma quando vengono rilette attraverso le esperienze e le parole di chi è venuto dopo.
Mauro Palmas e Giacomo Vardeu: la Sardegna tra radici e futuro
Sabato 31 ottobre, alle ore 17.30, Mondi Sonori prosegue con il primo appuntamento della sezione Atlanti Sonori, affidato a Mauro Palmas e Giacomo Vardeu.
Con Sighida: Il liuto cantabile, l’organetto e la Sardegna, i due musicisti costruiscono un dialogo tra le corde del liuto e il suono dei mantici dell’organetto, attraversando la tradizione musicale sarda e aprendola a nuove prospettive.

Mauro Palmas
Il titolo, che in sardo significa «continuità» o «seguito», esprime il senso dell’incontro: una tradizione che non rimane immobile, ma continua a vivere, trasformarsi e rinnovarsi senza recidere il legame con il territorio da cui proviene.
È un confronto tra strumenti, sensibilità e linguaggi che mette in evidenza una questione centrale per le musiche di tradizione: come custodire un’identità culturale senza sottrarla al cambiamento.
L’appuntamento con Mauro Palmas e Giacomo Vardeu affianca così il percorso teatrale di Pamela Villoresi, ampliando lo sguardo di Mondi Sonori sulle relazioni tra patrimonio, memoria e creazione contemporanea.
Mondi Sonori 2026, dal patrimonio musicale alla scena contemporanea
In programma dal 12 settembre al 19 dicembre 2026 al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma, Mondi Sonori nasce nell’ambito delle attività di valorizzazione promosse dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, diretto da Luca Mercuri.
La rassegna è ideata dalla direttrice del Museo, Sonia Martone, con la supervisione artistica di Stefano Saletti. La seconda edizione si sviluppa attraverso due percorsi, Scenari Sonori e Atlanti Sonori – Musica e Parole dalla tradizione al contemporaneo, e ospita anche la XIII edizione del Festival Popolare Italiano.
Concerti, incontri e spettacoli mettono in relazione gli strumenti e le collezioni del Museo con la musica dal vivo, il teatro e la letteratura. Il programma attraversa tradizioni e forme espressive contemporanee, creando occasioni di confronto tra linguaggi diversi.
Gli appuntamenti del 29 e del 31 ottobre restituiscono due prospettive complementari di questo progetto: da una parte, le parole del mito rilette attraverso le voci femminili della cultura; dall’altra, una tradizione musicale territoriale che continua a evolversi attraverso il dialogo tra strumenti e interpreti.
Informazioni utili per partecipare
Mondi Sonori – Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

SALETTI ERAMO
Giovedì 29 ottobre 2026, ore 20 Mitiche donne. Dalle donne del mito alle nostre vite, con Pamela Villoresi, testo di Michele Di Martino. Musiche originali di Stefano Saletti, eseguite dal vivo con Barbara Eramo alla voce.
Sabato 31 ottobre 2026, ore 17.30 Sighida: Il liuto cantabile, l’organetto e la Sardegna, con Mauro Palmas e Giacomo Vardeu.
Dove: Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, Piazza Santa Croce in Gerusalemme 9/A, 00185 Roma.
Biglietti: ingresso intero 6 euro, ridotto 2 euro, gratuità secondo le disposizioni di legge. Il biglietto consente anche di visitare le sale espositive prima degli spettacoli. È acquistabile presso il totem digitale del Museo, abilitato ai pagamenti POS, oppure attraverso la piattaforma Musei Italiani.
Orari del Museo: dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 19.30, con ultimo ingresso alle 18.30. Chiuso il lunedì.
Contatti: +39 06 7014796
E-mail: dms-rm.museostrumenti@cultura.gov.it
Sito ufficiale: Museo Nazionale degli Strumenti Musicali
Tra le parole delle eroine antiche e le sonorità della Sardegna, Mondi Sonori invita a guardare alla cultura come a qualcosa che continua a parlarci, a cambiare significato e a trovare nuove forme di espressione. Due appuntamenti diversi, uniti dalla possibilità di riscoprire nel patrimonio artistico e musicale non qualcosa di fermo nel tempo, ma una materia ancora viva.
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