Grande successo nella prestigiosa Sala Fellini di Cinecittà per la presentazione di AIC Vision 2026, l’incontro annuale promosso da AIC – Associazione Italiana Autori della Fotografia Cinematografica
che ha riunito autori della fotografia, professionisti del settore, istituzioni, aziende tecnologiche e nuove generazioni del cinema in una giornata dedicata al futuro dell’immagine cinematografica.
AIC Vision 2026 guarda al futuro del cinema
L’evento organizzato a Cinecittà si inserisce proprio in questa visione: una serata dedicata non solo al riconoscimento del Maestro Vittorio Storaro, premiato con il titolo di Socio Benemerito, ma anche alla presentazione delle attività future dell’associazione, dei programmi formativi e dei progetti internazionali destinati ad accompagnare l’evoluzione del cinema contemporaneo.
A presentare la serata sono stati il segretario generale Gerry Guida e il presidente Daniele Massaccesi, che hanno illustrato il percorso dell’associazione e le nuove prospettive legate a CineVerse, previsto per il prossimo ottobre in concomitanza con la Festa del Cinema di Roma e pensato come luogo di incontro tra creatività, tecnologia e industria audiovisiva internazionale.
The AIC Bulletin e i progetti AICTech
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla crescita del prestigio di The AIC Bulletin, la storica pubblicazione dell’associazione nata negli Anni Cinquanta e recentemente riconosciuta con codice ISSN, consolidandosi sempre di più come punto di riferimento culturale e tecnico della cinematografia italiana.
- Premio Vittorio Storaro AIC
- Premio AIC Vittorio Storaro
Nel corso dell’evento sono stati inoltre presentati i progetti AICTech, dedicati all’evoluzione tecnologica dell’immagine e alla ricerca cinematografica, insieme ai nuovi programmi formativi rivolti alle giovani generazioni di cinematographer.
Il video tributo e gli Oscar di Vittorio Storaro
Profondamente emozionato, il presidente dell’AIC ha introdotto Storaro sottolineando il valore unico del suo contributo artistico e umano. A seguire, la sala ha assistito alla proiezione di un intenso video tributo dedicato alle opere più iconiche del Maestro: da Il conformista a Ultimo tango a Parigi, da Novecento ad Apocalypse Now, passando per Reds, L’Ultimo Imperatore, Il tè nel deserto, Dick Tracy e Piccolo Buddha. Un racconto cinematografico che ha attraversato sessant’anni di storia del cinema mondiale, ripercorrendo anche i momenti delle sue tre vittorie agli Oscar a Los Angeles per Apocalypse Now (Francis Ford Coppola, 1979), Reds (Warren Beatty, 1981) e L’Ultimo Imperatore (Bernardo Bertolucci, 1987).

Nino Celeste,Francesca Piggianelli,Roberto Girometti
Le immagini proiettate hanno ricordato quanto Storaro abbia trasformato il linguaggio della luce cinematografica, cambiando per sempre il modo di guardare il cinema e contribuendo in maniera decisiva all’affermazione del ruolo creativo dell’autore della cinematografia. Una figura professionale che, proprio grazie a battaglie culturali portate avanti negli anni dall’AIC e da maestri come Storaro e Tovoli, oggi viene finalmente riconosciuta non più soltanto come “direttore della fotografia”, ma come autentico autore dell’immagine cinematografica.
La standing ovation per il Maestro
L’ingresso di Storaro è stato accolto da una lunga standing ovation con tutta la sala in piedi. Dopo aver ricevuto la maestosa scultura “Radiant”, ideata da Giuliano Monni, il Maestro ha esordito con un semplice “grazie”, prima di scherzare sul premio: “È all’altezza del peso che ha”, provocando le risate e l’affetto del pubblico.

Vittorio Storaro Francesca Piggianelli
Successivamente Storaro ha condiviso una riflessione intensa e profondamente umana sul senso della professione e della vita. Secondo il Maestro esistono due elementi fondamentali che devono sempre convivere: la materia e l’energia. È soprattutto l’energia, ha spiegato, ciò che accompagna l’essere umano nell’anima, nell’amore e nel lavoro. “Se non ami ciò che fai, non ami ciò che sei”, ha dichiarato davanti a una platea visibilmente commossa.
Il ricordo di Roberto Girometti e Luciano Tovoli
Particolarmente significativo anche l’intervento di Roberto Girometti, che ha ricordato un episodio vissuto nel 1994 a Los Angeles, quando il nome di Vittorio Storaro e quello di Luciano Tovoli erano già considerati simboli assoluti dell’eccellenza italiana nel mondo. “Mi chiedevano se li conoscessi – ha raccontato – e io rispondevo con orgoglio che facevamo parte della stessa AIC”.

Foto Presidente AIC e gruppo
Emozionante infine l’intervento di Luciano Tovoli, che ha deciso di strappare il discorso che si era preparato perché, ha confessato, nessuna parola scritta sarebbe riuscita a raccontare ciò che aveva appena vissuto. Tovoli ha ricordato il primo incontro “a distanza” con Storaro ai Nastri d’Argento del 1970, quando vide per la prima volta il suo nome tra i candidati. Raccontando di una fotografia di Storaro pubblicata all’epoca, ha spiegato come quel profilo gli fosse rimasto impresso nella memoria fino a oggi. “Sembrava il profilo di un vincitore”, ha detto, definendo Storaro “un alieno” nel senso più straordinario del termine: una figura unica nella storia mondiale del cinema, capace di dare alla cinematografia qualcosa che nessun altro aveva mai dato prima.
I messaggi delle associazioni internazionali
Messaggi di congratulazioni e attestati di partecipazione alla celebrazione sono pervenuti dalle più autorevoli Associazioni di Cinematographers del mondo, tra cui l’American Society of Cinematographers (ASC), la British Society of Cinematographers (BSC) e la Federazione Internazionale IMAGO.
Gli ospiti presenti a Cinecittà
Tra gli altri ospiti illustri intervenuti ricordiamo, oltre al presidente Daniele Massaccesi, Vittorio Storaro e Luciano Tovoli, anche Giovanni e Fabrizio Storaro, il regista Marco Pontecorvo; per l’AIC presenti inoltre i vicepresidenti Antonio Grambone e Vincenzo Carpineta, le socie Clarissa Cappellani e Marina Kissopoulos, mentre tra i tanti soci presenti citiamo Giuliano Monni, Roberto Girometti, Gianni Mammolotti, Emilio Costa, Nino Celeste, attualmente impegnato nella realizzazione del film “Machiavelli”, Gianlorenzo Battaglia, Jacopo Marchini e i giovani AIC Rise. Inoltre tra le importanti presenze citiamo Carla De Santis, figlia del Premio Oscar Pasqualino De Santis, e Stefano Di Tommaso, studioso e collezionista cinematografico.
- Jacopo Marchini
- Marco Pontecorvo
Una serata tra memoria e visione futura
Una serata intensa, carica di memoria, gratitudine e visione futura, che ha celebrato non soltanto un maestro assoluto del cinema mondiale, ma anche il valore culturale e artistico della cinematografia italiana nel mondo.
Ha collaborato all’organizzazione e alla comunicazione dell’evento Francesca Piggianelli.

Luciano Tovoli, Vittorio Storaro e la Direttrice del Viviroma Miria Maiorani
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