Dal 18 dicembre ā21 al 5 gennaio ā22 la galleria Art GAP eĢ lieta di accogliere nel nuovo spazio espositivo, a due passi da Piazza Largo Argentina, la mostra il PENTAGONO ALATO di Lauro Papale, a cura di Federica Fabrizi.
Le opere di Lauro Papale sono il frutto di un rapporto diretto e connaturato con la materia a cui instilla, con maestria certosina e padronanza tecnica, energia pulsante. Ricerca, esplorazione, geometria e sperimentazione caratterizzano le creazioni artistiche di Papale. Il valore del segno, il senso del materico e gli accostamenti cromatici, ora delicati ora stridenti, che definiscono le forme sono le componenti principali dei suoi lavori, frutto di unāoperazione lucidamente controllata e complessa.
Lauro Papale costruisce un alfabeto visivo declinando un elemento naturale, quale il seme dellāacero, a puro elemento geometrico: il nucleo viene trasformato in pentagono, in quanto, secondo lāartista, questa forma si adatta, allāaggregazione delle due ali. Proprio attraverso questo āsegnoā, che lāartista chiama āpentagono alatoā, lascia una traccia di sĆ© in cui esprime la sua sensibilitĆ e originalitĆ .
Il āsegnoā di Papale non essendo un tratto astratto ma rappresentando una cosa reale si trasforma in simbolo artistico, da cui sono stati eliminati tutti gli elementi superflui. Possiamo parlare di un segno nuovo, come espressione della volontĆ di scoprire un nuovo codice di comunicazione.
Papale crea il suo alfabeto basato su un unico segno che procede per ripetizione e addizione del medesimo segno. Nel tempo, il āpentagono alatoā diviene nelle opere dellāartista un vero e proprio modulo che viene declinato in diverse forme artistiche quali la ceramica raku, la pittura e la scultura. Il linguaggio figurativo di Papale si basa sulla ricerca del colore e sulla ripetizione del segno-pentagono alato che dĆ vita a composizioni geometriche ai limiti del figurativo.
Nelle sue opere si respira unāassolutezza arcaica, quasi fuori dal tempo e dalla storia. I vibranti contrasti cromatici sono determinati dalla tonalitĆ dei colori primari a volte ridotti alla semplice contrapposizione del bianco e del nero. In altri termini, lāartista ha creato un alfabeto che ĆØ scaturito dalla sua esperienza, dal suo sentire, dalle sue emozioni, dai suoi interessi e quindi, si può affermare, il āsegnoā ĆØ spazio di libertĆ .
cit. Federica Fabrizi
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