Call Center 3.0

Quando una telefonata può cambiare la vita.

Il 31 dicembre è la notte di San Silvestro, universalmente nota come la notte dei festeggiamenti nel mezzo di un anno che va via e di uno nuovo che arriva.

Non è proprio quello che succede in un call center TIM, in cui un imprevisto mette a dura prova gli impiegati del centro telefonico in una girandola di tensioni, passioni e tanto umorismo.

La storia di Call Center 3.0 racconta di Giovanna, ragazza dal passato imbarazzante che in questo nuovo lavoro “onesto” trova una ragione valida per rifarsi una vita. Quella notte è impegnata a raggiungere il maggior numero di contratti previsti per vincere un viaggio premio nei mari del Sud.

Il dirigente e tutor della ragazza è Filippo il quale, impenitente donnaiolo, vorrebbe fare breccia nel cuore della giovane donna.

Luisa è la titolare dell’azienda, il cui assistente e manager è il fidanzato Mario che, tuttavia, vorrebbe fare l’insegnante di filosofia anziché quel lavoro per lui insignificante.

In quella notte anomala di San Silvestro sono di turno nell’agenzia anche un simpatico vigilante e una scaltra donna delle pulizie.

Fra amori, incomprensioni e contrasti, irrompe nel call center un uomo armato che sequestra tutto il personale. Si tratta di Giorgio, un disoccupato disperato, nonché marito tradito della donna delle
pulizie dell’agenzia, il quale è alla ricerca di riscatto da una esistenza grigia. Minaccia i protagonisti con una pistola, alternando momenti di tensione a gag irresistibili, con un finale imprevedibile.

La commedia, scritta e diretta da Roberto d’Alessandro, affronta le speranze e i desideri di ciascuno in un mondo in cui il lavoro è sempre più precario, in cui la società vive al massimo il presente, senza progetti, poiché il futuro offre poche garanzie.

La domanda che si pone l’autore è la seguente:“Un mondo migliore è possibile in questo Occidente precarizzato, socialmente polverizzato?

La risposta:” E’ possibile solo se nel cuore delle persone alberga l’amore, e anche ciò che sembra irrecuperabile può diventare un’occasione per rendere le persone migliori”. La pièce affronta in modo leggero e ironico argomenti molto attuali in cui il pubblico ci si può rispecchiare. Fra i bravissimi interpreti di Call Center 3.0 Milena Miconi, Franco Oppini, Karin Proia, Luca Capuano, Pietro Genuardi, Cecilia Taddei e Roberto D’Alessandro.

Al Teatro de’ Servi di Roma fino al 10 marzo.

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