L’uomo calamita. Quando l’arte del magnetismo lottava contro la dittatura

Circo, letteratura e musica, sono le tre miscele esplosive di questo spettacolo decisamente originale.

Nel settembre 1940 la polizia perquisisce tutti i circhi italiani per un severo controllo e rastrellamento, sicché tanti fenomeni da baraccone, fra cui l’Uomo Calamita del Circo El Grito, si ritrovano ricercati e senza lavoro.

Questo episodio costringe i circensi a nascondersi e a combattere il nazi-fascismo con l’astuzia e il potere del magnetismo.

Ideato da Giacomo Costantini e Wu Ming 2, lo spettacolo è una contaminazione di linguaggi artistici, la sintesi fra la creazione narrativa del romanzo storico e la costruzione di un dramma circense, coinvolgendo anche la composizione percussionistica curata da Fabrizio Baioni Cirro.

Dunque un fenomenale Costantini, eroe alla macchia, che si cimenta nei suoi straordinari esercizi di equilibrismo magnetico. Fra metalli ancorati al torace, virtuosismi su sedie sospese a otto metri di altezza, xilofoni perfettamente suonati a vergate di frusta, e il clou che lo vede legato e immerso nella vasca piena d’acqua, celebre numero ispirato al mago Houdini, diventano un intreccio di magia, suspense e forza evocativa.

Il Circo El Grito, in cui si snodano tutte le capacità dell’Uomo Calamita, è anche un libro illustrato e rilegato da Marie Cécile, che ha contribuito al successo dello spettacolo.

Il prezioso libro è stampato a mano da Strane Edizioni.
Al teatro Vascello, via Giacinto Carini 78.

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Marco Muccioli

Pubblicista freelance

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