Lillo, prossimamente al Sistina con “School of Rock”

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“Interpretare Jack Black? Una sfida ma anche un sogno che si realizza”

Sarà il protagonista della nuova stagione del Teatro Sistina con “School of Rock”, uno spettacolo esilarante in cui la musica sarà al centro della scena. Stiamo parlando di Lillo, comico, fumettista ma anche abile chitarrista. Con Jack Black, personaggio interpretato nell’omonimo film dall’attore Dewey Finn, è pronto a conquistare e a stupire il pubblico con il suo indubbio talento artistico e musicale. Lo avvicino al termine della conferenza stampa di presentazione del cartellone della prossima stagione del Teatro Sistina. Insieme a me non solo giornalisti, ma anche bambini e ragazzi. Lillo si intrattiene con tutti, firmando autografi e scattando foto. Mi concede con incredibile umiltà e simpatia un po’ del suo tempo per rispondere alle mie domande. E così, tra una risata e l’altra, ci racconta qualche curiosità in più sullo spettacolo.

Lillo, a marzo debutterai al Teatro Sistina nello spettacolo “School of rock”. Come ti stai preparando a questo appuntamento impegnativo e prestigioso?
Sto studiando molto con una vocal coach. Una delle mie più grandi passioni è il canto e sono anche chitarrista. Ovviamente, in questo spettacolo dovrò confrontarmi con delle canzoni scritte da Lloyd Webber, che è sinfonico nel suo modo di scrivere rock, per cui l’approccio deve essere quasi da cantante lirico. Assieme a Silvia Gavarotti, sto cercando di raggiungere le sonorità più giuste per le musiche di Webber. Ho preferito anticipare lo studio di molti mesi per prepararmi al meglio.

lillo school of rockQual è stato il tuo primo pensiero dopo aver saputo che il regista Massimo Romeo Piparo ti aveva scelto per interpretare Jack Black?
Il primo pensiero che ho avuto è stato quello di non intralciare la collaborazione artistica con Greg, visto che per lavoro siamo spesso in tournée. Confortato poi su questo aspetto, ho deciso di accettare l’invito di Massimo. Innanzitutto, perché ho stima del suo lavoro. In questi anni, è riuscito a portare in scena spettacoli bellissimi. Pensa che è riuscito anche a beccare il mio film preferito. È tra le cinque commedie cinematografiche che amo di più. Mi ha portato anche a Londra a vedere il musical, che è fantastico. Poi sai calcare il palco del Teatro Sistina è sempre un’emozione e lo sarà ancora di più con questo musical. Ci sono tutti gli ingredienti per far divertire.

Hai qualcosa in comune con il tuo personaggio
Non farò fatica ad interpretarlo visto che è un immaturo (ride). Mia moglie può testimoniarlo: in casa mi diverto ancora a giocare con i soldatini! E poi la musica. Sono un vero rockettaro. Dovrò cantare ben nove canzoni. Questa si è rivelata una bella sfida che mi tiene vivo e mi consente di non adagiarmi. Tanto per combattere la pigrizia.

Questa è la tua prima esperienza nel musical. Quali sono le difficoltà più grandi da affrontare?
Le difficoltà sono relative. C’è molto lavoro da fare anche con i ragazzi che saranno con me presenti sul palco. Nonostante tutto sono tranquillo perché quando una cosa ti piace tanto non senti la fatica. Facci caso: quando fai una cosa che ami le ore si dimezzano, viceversa, si triplicano. L’unica cosa che potrebbe spaventarmi è la quantità di lavoro che ci sarà da affrontare durante le prove, ma per il motivo che ti ho spiegato credo che non mi farà poi così tanta paura (ride).

Un sogno nel cassetto.
Sogno un mondo in cui un nutrizionista trovi una nuova dieta nella quale mangi carbonara come insalata e invece di ingrassare, dimagrisci.

Tu e Greg avete da poco annunciato il vostro esordio in regia. Puoi anticiparci qualcosa su questo progetto?
A quanto pare è arrivato il momento, c’è chi ci sta dando fiducia. Non è successo fino a questo momento per il grande amore che ho per il cinema, quindi per fare questo passo avevo bisogno di essere sicuro di quello che stessi facendo. Sarà una cosa molto nostra, surreale come piace a noi, il titolo è “Intrappolati nella serie tv”. Greg e io andiamo a girare uno spot pubblicitario, ci mettiamo dei costumi e all’improvviso veniamo scambiati per personaggi di una serie tv. Nonostante ciò continuiamo a dire che in realtà siamo Lillo e Greg ma il problema è che nessuno ci crede. È un po’ come un episodio di “Ai confini della realtà” ma in chiave comica. Speriamo di poter girare all’inizio del 2019.

lillo school of rockAltri progetti in vista?
A luglio sarò impegnato sul set di un nuovo film del regista Miniero. A novembre ripartirò con Greg in tournée tanto che durante le vacanze natalizie approderemo al Teatro Olimpico per due settimane fino al 6 gennaio. In seguito, attaccherò con le prove dello spettacolo “School of Rock”. Non mi fermerò un attimo insomma. Finché ce la faccio però va bene.

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