Laika porta a Roma “The Collapse of Democracy”

Pinterest LinkedIn Tumblr +

Dalla strada alla galleria, l’America diventa un grido su tela

Una statua della Libertà che vacilla, le contraddizioni dell’America contemporanea, i diritti, le disuguaglianze e le fratture di una società raccontate attraverso il linguaggio diretto della street art.

È “The Collapse of Democracy – States of Injustice, Chapter 2”,

la nuova mostra personale di Laika, in programma alla Galleria Rosso20sette di Roma dal 10 ottobre al 14 novembre 2026.

L’inaugurazione è fissata per sabato 10 ottobre alle ore 18 negli spazi di via del Sudario 39. L’esposizione, curata dal Team Laika, riunisce una ventina di opere tra tele, lavori su carta e installazioni e rappresenta un nuovo passaggio nel percorso dell’artista, dalla strada allo spazio della galleria.

Un viaggio negli Stati Uniti che diventa una mostra

Alla base del progetto c’è un nuovo viaggio di Laika negli Stati Uniti, arrivato dopo il primo capitolo di “States of Injustice”, realizzato nel 2023.

Il nuovo percorso nasce dall’esperienza maturata oltreoceano e si concentra sulle contraddizioni della società americana attraverso uno sguardo apertamente politico e legato ai temi dei diritti umani.

Già nell’aprile 2026, a Los Angeles, Laika aveva dato avvio a questo secondo capitolo con un intervento a Melrose Avenue:

una rappresentazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 che cade su un carro armato americano, accompagnata dalla frase “Non c’è pace senza diritti umani”.

Ora quelle riflessioni arrivano a Roma e prendono una forma diversa:

non più soltanto interventi nello spazio pubblico, ma un percorso espositivo composto da opere e installazioni.

1-locandina_Dalla strada alla galleria

È proprio questo uno degli aspetti più interessanti di “The Collapse of Democracy”.

Il linguaggio della street art entra nello spazio espositivo senza perdere la sua vocazione comunicativa. L’obiettivo dichiarato dall’artista è utilizzare immagini immediate e un linguaggio pop per avvicinare un pubblico più ampio a temi complessi.

La mostra mette così in relazione la forza visiva della cultura pop con questioni come democrazia, diritti umani, disuguaglianze, immigrazione e rapporto tra potere e società.

Tra le opere presentate figurano anche “The King is Naked”, nel quale Laika rappresenta Donald Trump, e “Burn, Tesla, Burn”, dedicata a una Tesla in fiamme.

Nel percorso compaiono inoltre riferimenti a Patti Smith, Bruce Springsteen, Rosa Parks e Martin Luther King, utilizzati dall’artista per costruire un racconto che intreccia l’attualità americana con figure e movimenti della storia dei diritti civili.

“Le contraddizioni sono esplose”: la posizione di Laika

Il titolo della mostra non lascia spazio a interpretazioni neutre sul punto di vista dell’artista.

Laika presenta infatti questo secondo capitolo come un’evoluzione di un progetto iniziato nel 2023, sostenendo che le contraddizioni degli Stati Uniti siano diventate ancora più evidenti.

«Già allora criticavo le contraddizioni di un paese che si autoproclama la prima democrazia al mondo,

oggi quelle contraddizioni sono esplose», afferma l’artista nella presentazione del progetto.

Le valutazioni sulla situazione politica statunitense e sull’amministrazione Trump fanno quindi parte della prospettiva espressa da Laika attraverso le opere e le sue dichiarazioni.

Dall’America lo sguardo arriva anche all’Europa

Il progetto non si ferma però ai confini degli Stati Uniti.

Nella riflessione di Laika entra anche il rapporto tra Stati Uniti ed Europa.

L’artista sostiene che la dipendenza europea dagli USA, consolidata nel secondo dopoguerra, stia producendo conseguenze che riguardano conflitti, democrazia e giustizia sociale.

Anche in questo caso si tratta della lettura politica proposta dall’artista,

che utilizza la mostra per mettere in discussione alcuni degli equilibri costruiti nel dopoguerra e interrogarsi sul futuro dell’Occidente.

Il risultato è un percorso che non cerca di nascondere la propria posizione, ma la mette direttamente davanti agli occhi del visitatore.

Una mostra che non vuole lasciare lo spettatore a guardare

Il linguaggio scelto da Laika nasce dalla strada e conserva quella capacità di colpire immediatamente.

L’artista spiega di voler raccontare temi seri attraverso una forma pop proprio per coinvolgere un pubblico più ampio e trasformare la riflessione in possibile partecipazione.

È questo il filo che attraversa “The Collapse of Democracy”: immagini riconoscibili, personaggi simbolici e messaggi politici vengono trasformati in opere che chiedono allo spettatore di fermarsi, osservare e costruire una propria lettura.

E il titolo stesso diventa una domanda aperta: quanto sono solide le fondamenta sulle quali poggiano i valori democratici?

“States of Injustice”, un progetto ancora aperto

“The Collapse of Democracy” è il secondo capitolo di “States of Injustice”, un progetto che Laika porta avanti dal 2023.

La nuova mostra romana diventa così una tappa di un percorso più ampio, nato negli Stati Uniti e sviluppatosi attraverso interventi nello spazio pubblico e opere destinate alla galleria.

L’artista guarda anche al prossimo appuntamento elettorale statunitense e, nelle dichiarazioni che accompagnano il progetto, lascia aperta la possibilità che questo secondo capitolo non si esaurisca con la mostra romana.

Per ora, però, il prossimo appuntamento è a Roma.

“The Collapse of Democracy” a Roma: tutte le informazioni

The Collapse of Democracy – States of Injustice, Chapter 2

Artista: Laika
A cura di: Team Laika
Sede: Galleria Rosso20sette, via del Sudario 39, Roma
Inaugurazione: sabato 10 ottobre 2026, dalle ore 18
Periodo: dal 10 ottobre al 14 novembre 2026

La mostra porta così dentro una galleria romana un progetto nato dalla strada e da un viaggio negli Stati Uniti, trasformando il linguaggio della street art

in un racconto visivo fatto di politica, diritti, simboli e contraddizioni.

Un’esposizione pensata per osservare l’America attraverso gli occhi di Laika, ma anche per riportare una domanda al centro della scena: cosa siamo disposti a difendere quando parliamo di democrazia e diritti?

SCHEDA
Titolo: “The Collapse of Democracy”, States of Injustice, Chapter 2
Artista: Laika
A cura di: Team 1954
Sede: Galleria Rosso20sette di Tiziana Cino e Stefano Ferraro, via del Sudario 39, Roma
Inaugurazione: sabato 10 ottobre 2026, dalle ore 18
Periodo: dal 10 ottobre al 14 novembre 2026

Scrivi a: redazione@viviroma.tv
Share.

About Author

Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

Leave A Reply

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com