Da Portonaccio alla Magliana, un dissenso dopo l’altro

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di Luca Cardia

Vi ricordate tutti la storia della Preferenziale di Via di Portonaccio, quella che ha causato un danno di circa 80 MLN di Euro ed una serie di ricorsi destinati ad arrivare in Cassazione, per ostinazione del Comune a danno del Cittadino?!

Ebbene non contenti di questo siamo passati quindi dal V Municipio all’XI, dove tutti i Cittadini oppressi da questa nuova sperimentazione di cui vi sto per raccontare, si sono riuniti in un altro Comitato che in pochi giorni ha raggiunto quasi 2.000 utenti vessati.

Ma cosa è successo?
MAGLIANA – È partita la sperimentazione utile a fluidificare il traffico in ingresso sul Viadotto da via della Magliana. Il 7 giugno scorso sono state posizionate le barriere provvisorie che costituiscono il restringimento della strada in ingresso a Roma, come preannunciato dall’assessore del Municipio XI Stefano Lucidi.

IL RESTRINGIMENTO – Il restringimento riguarda una sola carreggiata in prossimità dello svincolo in entrata da via della Magliana, con la speranza che si fluidifichino i flussi in ingresso.

LA SPERIMENTAZIONE – La sperimentazione durerà 60 e verrà integrata con l’apposizione di quattro telecamere, in collegamento con la Sala di Controllo della Polizia Locale, che potranno essere utilizzate per sanzionare il mancato rispetto del Codice della Strada nel tratto del Viadotto soggetto alla sperimentazione.
Al momento la Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza si è riunita per valutare la vicenda anche a fronte delle numerose lamentele degli automobilisti, tuttavia la sperimentazione andrà avanti.

IL CASO:
Ora il Problema in realtà sta generando dei flussi di traffico che sembrano non essere tenuti in considerazione, in virtù di un direttrice, quella Roma-Fiumicino, dove lavorano decine di migliaia di persone. Anche qui ci siamo riuniti per manifestare un dissenso che sta generando ogni tipo di problema ad ogni tipo di utenza; chi perde il volo, chi arriva in ritardo al lavoro sistematicamente. Il rischio che si raccolgano le denunce per chiedere i danni di questa sperimentazione, non sono così lontani.

Immaginate poi se cominciano a fare multe a fronte di una sperimentazione sbagliata a monte?!

Vogliamo fare ancora cassa a danno del cittadino, invece di ascoltarlo?

Vorremmo capire come mai non si impara dagli errori, perché errare è umano ma perseverare è diabolico.

Come gruppo chiediamo di porre fine a questa sperimentazione sin da ora, dato che sta generando solo disagi continui!

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ViviRoma

Il Gruppo ViviRoma fondato da Massimo Marino nel 1988, nasce come giornale murale per ampliarsi nel tempo in un magazine, TV e WEB.

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