Dracula

Il teatro ai tempi del corona (Finalmente verso la rinascita del teatro)

“Dracula Crazy Reading”, spettacolo teatrale 2/3/4 giugno 2021

Teatro de’ Servi

Leonardo Buttaroni, reduce dal mini tour tra le case popolari di Roma con una riuscitissima riedizione di “Romeo e Giulietta” versione anni ‘80, con parte dello stesso cast che lo ha accompagnato ci propone, nell’ ospitale e confortevole Teatro de’ Servi, questo suo nuovo lavoro.

Cast rodato composto da geniali, innovativi, effervescenti, vivaci, spregiudicati e sagaci attori, che ci propongono un Dracula fuori dalle righe; un altro spettacolo sullo stesso stile che Buttaroni & C. sono soliti portare in scena.

Sul palco si avvicendano i mitici Alessandro di Somma, Diego Migeni (stasera sostituito dallo stesso Leonardo), Matteo Cirillo, Ermenegildo Marciante, Marco Zordan e Yaser Mohamed, attori che mai mi stancherò di vedere in azione.

Con la loro simpatia, professionalità, capacità, carisma, bravura, riescono sempre a coinvolgere il pubblico in sala, come stasera, proponendo sempre personaggi frizzanti e originali dall’inconfondibile e riconoscibilissimo tocco di personalità.

Non potevo cominciare meglio questa nuova stagione teatrale mutilata dal lungo digiuno pandemico, se non con questi estrosi e pazzoidi artisti. Dei veri e propri fuochi d’artificio, in grado di collezionare un centro dopo l’altro. Attori ai quali ormai sono particolarmente affezionato.

Si entra nella bella sala in compagnia di una lugubre colonna sonora in pieno stile horror. Dracula sta per arrivare…

Entra Marco Zordan che, come suo solito, appare nella parte di presentatore e narratore; si direbbe nato per questo ruolo. Marco si distingue sempre per il suo personalissimo modo di recitare che lo rende davvero singolare e oltremodo simpatico.

Non a caso nel “I 38 scalini” ( insieme a Matteo o Yaser, Diego e Alessandro) e in “Che disastro di commedia” veste un ruolo analogo che lui sa rendere unico.

Marco ci racconta, con il suo singolarissimo approccio, che per via di un singolare incidente automobilistico in cui tutto il cast è stato coinvolto, tutti hanno subito un danno alle corde vocali… Gli artisti dunque non hanno potuto fare le prove e saranno costretti a recitare con il copione in mano…Inutile dirlo, già questo suscita nella sala un brusio di ilarità.

Assente il bravissimo Diego Migeni, ne fa le veci un brillante Leonardo Buttaroni con un look da impiegato; appare imbarazzato e timido, come fosse buttato allo sbaraglio. Tutta scena, infatti amalgamato con gli altri, comincia subito a farci divertire.

Boato di risate quando entra in scena Dracula, impersonato da Yaser Mohamed, che indossa una parrucca a dir poco assurda. Il boato ricomincia quando vanamente, con la dentiera da vampiro che da piccoli usavamo a carnevale, cerca di esprimersi farfugliando però solo parole incomprensibili e inevitabilmente sputacchiando sul povero collega… Credo di non aver riso così tanto da non so quanto tempo, insieme ai miei vicini di poltrona che ridevano a più non posso asciugandosi come me le lacrime…

Con una scarnissima scenografia a dir poco essenziale, munita di una sorta di parapetto che ci permette di vedere i nostri dalla vita in su; senza neanche indossare costumi di scena, sono accompagnati in sottofondo da rumori enfatizzati fatti con la bocca. Urli, scricchiolii, versi animaleschi eseguiti a mo’ di recita scolastica, a dir poco esilaranti.

A condire tutto le parrucche variopinte per distinguere i vari personaggi, soprattutto quelli femminili…e dei peluche per rappresentare un attacco di un lupo feroce, mosso da una mano di uno di loro eclissato dietro il parapetto.

La divertente commedia comic/ horror ha un sapore che ricorda vagamente la demenzialità di Monthy Payton e Mel Brooks, solo molto più trascinante e forsennata. Si tratta di una rilettura del classico di Brian Stoker, con una spruzzata fantozziana, quella del film Fracchia contro Dracula, per intenderci. Gli attori fingono di essere degli artisti impreparati che inciampano in errori continui che altro non sono che geniali trovate incredibilmente divertenti, che scatenano le risate. L’originale romanzo è così storpiato che si divertirebbe anche Brian Stoker.

draculaSul palco l’accoppiata Yaser/ Matteo supera ogni aspettativa, con i due che palesemente si divertono nei panni dei loro personaggi. Pur seguendo una sceneggiatura, l’improvvisazione è maestra e dona allo spettacolo quell’ imprevedibile tocco che lo rende unico e ogni sera diverso.

I nostri partoriscono gag in continuazione, inscenando viaggi, spostamenti, incontri, mentre da sotto il parapetto compaiono oggetti e personaggi che poi spariscono tra risate generali, e intanto viene portata avanti una storia ricca di fraintendimenti e colpi di scena che i nostri arricchiscono con la loro ineguagliabile bravura ricca di espressioni e mimiche facciali divertentissime ed irresistibili.

L’istrionico Alessandro passa dall’ impersonare un buffissimo pazzo ad un improbabile Van Helsing dalla voce inconfondibile di Di Somma Style. Ermenegildo che compare e scompare come un folletto entrando in scena con sempre nuovi personaggi esplosivi.

Insomma, io e il pubblico ci siamo divertiti, ritornerei volentieri a vedere lo spettacolo di questi professionisti della risata ai quali andrebbe assegnato il marchio DOC per la simpatia.

Un’ ottima cura per cancellare questo duro ultimo anno e mezzo pieno di restrizioni e dare una spinta positiva al nostro buon umore, grazie ad uno spettacolo che ha l’effetto di alzare le difese immunitarie. Semplicemente superlativi!

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