Il teatro ai tempi del corona (mentre l’Italia si tinge di giallo, arancio e rosso…)

Sono qui “virtualmente” con Marco Zordan, per fare due chiacchiere insieme sull’imminente “replica” della rassegna teatrale “Trastestorie de’ piazza”, che si terrà al teatro Trastevere e di cui Marco è direttore artistico.

Marco, in questo periodo di fermo del teatro, seppur impegnato in mille progetti per il futuro, è soprattutto occupato a fare il papà. Lo troviamo con in braccio Franceschino, l’ultimo arrivato di casa Zordan, mentre ci racconta cosa accadrà dal 2 al 14 marzo 2021 nel suo teatro.

“Abbiamo pensato, all’inizio dell’estate di quest’anno (e così abbiamo fatto), di prendere la piazza antistante il teatro, per continuare a fare gli spettacoli all’aperto così di farli in sicurezza. Come sempre abbiamo coinvolto anche varie associazioni volontarie tra cui quella di San Francesco, che ha sede proprio sull’omonima piazza di fianco al nostro teatro.

Abbiamo chiesto un finanziamento alla Regione partecipando ad un bando, poi abbiamo cominciato a chiamare gli attori promettendogli un gettone di presenza, a prescindere dall’esito del concorso.
Abbiamo vinto il bando, ma il finanziamento non è arrivato, dunque siamo partiti con le nostre forze, finanziando l’impresa con le nostre tasche…

Insomma, la stagione è iniziata, i ragazzi partecipanti hanno preso il gettone di presenza, la rassegna è finita e del finanziamento neanche l’ombra. Ma ad ottobre è arrivata la sorpresa. La Regione finalmente si è detta pronta ad elargire quel famoso finanziamento…

Noi, ovviamente, abbiamo fatto presente che la rassegna era già stata fatta e che, avendo in tasca ricevute e fatture, potevamo dimostrare le spese che sostenute per ottenere il rimborso…

Ma la Regione non è stata d’accordo, perché sulle locandine doveva essere presente il suo logo, quindi bisognava rifare tutto da capo…
A quel punto abbiamo presentato un nuovo calendario, riproponendo gli stessi spettacoli con gli stessi attori, anche perché ci è sembrato giusto compensare in maniera più congrua chi aveva partecipato alla prima edizione.

L’idea era di rifare tutto a dicembre, come iniziativa per il Natale, così da legarla anche a vari progetti di beneficenza a cui siamo legati nel quartiere: l’ingresso gratuito al teatro o con una piccola donazione spontanea del pubblico da girare alla varie associazioni, ad esempio. Ma ahimé, nuovamente sono stati chiusi i teatri a causa della pandemia.
La Regione, consapevole di ciò che stava accadendo, ha procrastinato il termine per lo svolgimento del programma dal 31 dicembre al 31 marzo.
Abbiamo aspettato, ma oramai, visto che i contagi stanno nuovamente salendo e non si parla di riaperture, per evitare che salti tutto, abbiamo deciso di proporre l’evento in streaming. Non potendo essere presente il pubblico, abbiamo pensato di mettere un unico spettatore, che però, viste le restrizioni, deve essere per forza un attore, perché come sappiamo il pubblico non può presenziare a nessuno spettacolo.

Questo progetto, peraltro, coinvolgerà una trentina di attori, più le maestranze e vari tecnici.”

Le associazioni di volontariato coinvolte sono: “R.I.P.A, Frati Minori Lazio Onlus”, “Trastevere attiva”, “Il Ventriloco” e noi del Teatro Trastevere, con il sostegno della Regione Lazio.

“Insomma, meglio che niente. Ci adegueremo alle norme, d’altra parte come si dice? Ubi maior minor cessat…”
Conclude così il simpatico Marco, capace direttore artistico, nonché bravissimo attore e persona squisita.
Credo sia giusto spendere due parole sulle associazioni coinvolte prima elencate.
Il progetto “R.I.P.A. Frati Minori Lazio Onlus” ogni anno accoglie più di sessanta persone senza famiglia, dimora e lavoro nell’edificio su piazza San Francesco d’Assisi, con il suo progetto R.I.P.A (Rinascere Insieme Per Amore), e condivide la propria vita in fraternità insieme alle persone con disagi economici e sociali, aiutandole a reintegrarsi nella società.

L’associazione “Trastevere Attiva” si è occupata, durante il periodo Covid, della consegna della spesa sociale per i meno abbienti e della consegna di medicine al domicilio di anziani in difficoltà.

Il giornale di quartiere “Il Ventriloco” promuove una rinascita culturale del territorio, molto attivo soprattutto nei periodi di Natale e della famosa Festa de’ No’antri.

Poi il Teatro Trastevere, che opera con queste associazioni da dieci anni nel settore dello spettacolo, raccogliendo spesso anche offerte durante i suoi eventi per sostenere queste associazioni.
Vi invito a scaricare il programma del festival direttamente sul sito del teatro e ad assistere alla diretta streaming gratuita. Basta collegarsi a questo indirizzo: https://www.facebook.com/teatrotrastevere/

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