“Dolce Assenza” di Claudio Sestieri torna protagonista a 40 anni dall’esordio
A quarant’anni dalla sua uscita, Dolce Assenza torna al centro dell’attenzione culturale con la presentazione del volume Dolce Assenza 1986-2026, ospitata a Roma presso la Libreria Notebook dell’Auditorium Parco della Musica.
Il saggio, pubblicato da Raffaelli Editore, ripercorre la storia dell’esordio cinematografico di Claudio Sestieri, presentato nel 1986 al Festival di Locarno.
Il film che negli anni ’80 divise critica e pubblico
All’epoca Dolce Assenza fu un’opera controversa, capace di dividere pubblico e critica ma anche di conquistare soprattutto le nuove generazioni, attirando un’attenzione mediatica insolita per il periodo.
- salomè” REGIA CLAUDIO SESTIERI ph. fabrizio di giulio
- Laura Delli Colli e Claudio Sestieri
Oggi quel film viene riletto con uno sguardo nuovo, tornando a raccontare il clima culturale e cinematografico degli anni Ottanta e tutto ciò che quella stagione ha lasciato nel cinema italiano contemporaneo.
La pubblicazione del volume fa parte di un progetto più ampio realizzato insieme alla Cineteca Nazionale, che ha restaurato e digitalizzato il film, e con Rai Teche.
Il percorso prevede ulteriori incontri e proiezioni dedicate al pubblico, agli studenti e ai professionisti del settore, riportando l’opera di Sestieri al centro del dibattito culturale.
Claudio Sestieri, regista di culto del cinema italiano
Considerato da molti un autore di culto del cinema italiano, Claudio Sestieri ha costruito negli anni un percorso artistico originale e riconoscibile.
Dopo il film sperimentale Il Vuoto del 1965 e diversi cortometraggi, si laurea con una tesi dedicata a Michelangelo Antonioni e intraprende una lunga carriera come critico cinematografico e sceneggiatore-regista Rai.
Nel 1986 arriva l’esordio al cinema con Dolce Assenza al Festival di Locarno, seguito nel 1991 dalla partecipazione alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con Barocco.
- cover DOLCE ASSENZA 1996-2026
Nel 2005 realizza Chiamami Salomè, adattamento del dramma di Oscar Wilde, distribuito nel 2008.
Dieci anni più tardi torna con il noir psicologico Seguimi, incentrato sul tema del doppio.
Il nuovo progetto “La Fabbrica di Salomè”
Nel 2026 Claudio Sestieri presenterà anche La Fabbrica di Salomè, una rivisitazione di Chiamami Salomè a vent’anni dalla realizzazione del film.
Il progetto includerà materiali inediti di backstage, un ritorno sui luoghi delle riprese e una riflessione sui personaggi archetipo del cinema.
Parallelamente alla carriera cinematografica, Sestieri ha firmato insieme a Giovanni Fasanella e Giovanni Pellegrino due libri d’inchiesta sulla storia italiana:
- Segreto di Stato. La verità da Gladio al caso Moro (2000)
- Segreto di Stato. Verità e riconciliazione sugli anni di piombo (2008)
A questi si aggiungono i romanzi:
- Le Seduzioni del destino (2010)
- L’aria di nuotare (2020)
- L’amore cremisi (2026)
Simone Dubrovic e gli autori del volume
Curatore del volume è Simone Dubrovic, docente di Letteratura e Cinema italiano al Kenyon College, oltre che scrittore, traduttore e studioso del rapporto tra arti visive e scrittura.
Tra gli autori del libro figurano:
- Franco Montini
- Patrizia Pistagnesi
- Vito Zagarrio
Un evento con grandi protagonisti del cinema italiano
L’incontro è stato moderato da Laura Delli Colli, presidente dell’Associazione Giornalisti Cinematografici Italiani e dei Nastri d’Argento.
Alla presentazione hanno partecipato numerosi professionisti del cinema che hanno arricchito il dibattito con testimonianze e riflessioni, tra cui:
- Marco Werba
- Giuseppe Piccioni
- Wilma Labate
- Giancarlo Governi
- Graziano Marraffa
- Maurizio Sciarra
- Ugo G. Caruso
- Amedeo Fago
- Stefano Roncoroni
- Giannandrea Pecorelli
Un appuntamento che ha riportato sotto i riflettori uno dei titoli più discussi e affascinanti del cinema italiano d’autore degli anni Ottanta.
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